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NON SI SALVERANNO NEANCHE LE STELLE

NON SI SALVERANNO NEANCHE LE STELLE. "Si salvano i liutai, perché le macchine non possono rubargli ancora il posto. Andavano a braccetto un tempo, la signora Occupazione e sua figlia Produttività. Io le conosco ma, le macchine vanno più in fretta. 
Perdere il lavoro fa sempre un certo effetto. Senza io non campo, mondo io ti cambio.
Uomini che arrancano, ma le macchine vanno più in fretta, in pochi governano la setta, ed è loro tutta la fetta.
I am not a gadget, I would like to live with my head on.
Noi a scambiarci bacini, e i micini e amicizie coi vicini di Carinzia, ma a guadagnarci è Zuckerberg, ah bè, qualcosa qui non va.
Crolla il prezzo delle merci ed i salari di chi le produce.
Noi volenterosi carnefici del mi piace, e la dignità riposa in pace insieme a qualche coglione.
Ci piace la musica gratis, e paghiamo la birra all'amico che ha chiuso lo studio di registrazione. Ricordi? Era un fico, adesso è un uomo finito.
Dio che goduria, ahh quei prezzi stracciati, e piangiamo la zia che ha chiuso la libreria sotto casa mia.
Portiamo soldi a Zuckerberg, e lui dice: sai? Mi piace. 
Dignità riposa in pace.
The winner thakes it all, chi vince prende tutto, chi perde lo pija in culo.
Senza lavoro io non campo, mondo io ti cambio. Questo è poco ma sicuro". (Non si salveranno neanche le stelle, A. Battantier, 2016).

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Mi chiamo Andrea Giovanni Battantier, psicologo in un Consultorio, e sono ossessionato da mio padre, che un bel giorno lascia tutto in campagna e si mette a cercarmi, finendo barbone. E' stata mia la colpa? Io me ne partii per rinascere uomo. Lui per morire da bambino che non fu. Mio padre che non mi parlava, e mi scriveva belle lettere con la sua penna antica. Io leggevo quei pesanti fogli e sì, mi commuovevo, ma mai una volta poi trovai il coraggio di rispondere. Io parlavo bla bla bla, e lui scriveva ccccccccccc.
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