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QUANDO MIO PAPÀ SCOPRI UN METODO PER FAR RICRESCERE I CAPELLI

QUANDO MIO PAPÀ SCOPRI UN METODO PER FAR RICRESCERE I CAPELLI. "Quando mio papà iniziò perdere i capelli diventò sempre più triste. All'inizio gli raccontavo che gli alberi hanno le foglie, che sono come i capelli. E che se l'albero perde le foglie, poi muore o sta male, invece lui sta bene anche senza i capelli. Ma mio padre mi rispondeva che però agli alberi poi quando è primavera i capelli ricrescono e invece a lui no. E qui papà mi fregò con le parole. Mentre passavo le giornate a pensare a qualche altro esempio della natura per farlo ridere, ecco che mi venne in mente Paoletto, il mio amichetto figlio del barbiere. Andai da lui e studiammo un piano. Fregammo una lozione costosissima, poi, la rinforzammo con una strana colla presa dal garage di nonno, ed infine raccogliemmo da terra una busta di capelli belli neri neri di un ignaro cliente. Tornato a casa, aspettai il momento propizio: ovvero, dopo pranzo, quando a mio padre gli arriva la cecagna e si fa la pennichella del pitone sul divano. Gli dissi solo: papà tu dormi, al resto ci penso io, ti spalmo una lozione che mi ha dato il barbiere. Mio padre già dormiva ed io iniziai a spalmargli tutta la testa di una mini lozione ed un botto di colla, che mi sa era quella dei topi. Poi finii la mia opera d'arte spolverando quella testa con i capelli raccolti dal barbiere. I capelli si attaccarono meravigliosamente bene. Che capelli aveva ora mio padre! Ma quando si svegliò, e si guardò allo specchio, prese a gonfiarmi come una zampogna. Non ho mai capito perché. In fondo ci stava così bene con i suoi capelli neri. Ha proprio ragione nonna: come fai sbagli". (Memorie di un bambino, 2011, A. Battantier). 


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OGNUNO DI NOI È UN'OPERA D'ARTE MA...

"Ognuno di noi è un'opera d'arte. Non sarà mai amata da tutti, ma per chi ne coglierà il senso avrà un valore inestimabile. Certo però figlio mio, se te la tiri troppo, st'opera d'arte te la guardi da solo allo specchio".  (A. Battantier).