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LA MIA CORSA PIÙ LUNGA

    "Anche io, come nel film che abbiamo visto (400 colpi), ho corso come un pazzerello fino al mare. Era di sera, e mio padre guardava la tv. Io mi ero dato appuntamento con la mia prima vera fidanzatina (avevo 11 anni) ma lei al parco non s'era fatta trovare. Non rispondeva ai messaggini, e sotto casa sua c'era una festa, tante persone anche grandi. Lei stava seduta su una specie di dondolo parlando con un cretino che ci stava di sicuro provando. Io l'ho aspettata, l'ho chiamata, lei mi ha detto: "vai vai ci sentiamo domani ora non posso!" e poi se ne è andata verso la sua piscina. E allora mi ha preso una specie di rabbia e di disperazione. E ho iniziato a correre senza sapere cosa fare e dove andare. Le stelle stavano in cielo, ma erano troppo lontane, così andai al mare. Una fuga da tutto, piangevo ma un po' iniziai a ridere, un pochetto mica tanto. Ho toccato l'acqua con tutte le scarpe ed i vestiti e mi sono messo a ballare, come il ragazzino nel film. Grazie a quel film ho capito che si poteva correre per buttare fuori la rabbia e da allora io corro ogni volta che sono arrabbiato o che ho qualche problema: ecco perché corro tutti i giorni". (Memorie di un adolescente, A. Battantier, 2007). 


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Mi chiamo Andrea Giovanni Battantier, psicologo in un Consultorio

(Dedicato a mio padre e al papà di Antonio Leotti)

Me ne sono andato pensando all'errore di lasciare solo mio padre, Antonio Gennaro Battantier, nato a San Casciano dei Bagni, agricoltore, uomo retto e gran lavoratore. Ho cercato per anni la perfezione, seminando errori, che poi ho coltivato, cucinato e mangiato. Mio padre da me si aspettava ben altri raccolti.
Mi chiamo Andrea Giovanni Battantier, psicologo in un Consultorio, e sono ossessionato da mio padre, che un bel giorno lascia tutto in campagna e si mette a cercarmi, finendo barbone. E' stata mia la colpa? Io me ne partii per rinascere uomo. Lui per morire da bambino che non fu. Mio padre che non mi parlava, e mi scriveva belle lettere con la sua penna antica. Io leggevo quei pesanti fogli e sì, mi commuovevo, ma mai una volta poi trovai il coraggio di rispondere. Io parlavo bla bla bla, e lui scriveva ccccccccccc.
Io un bel giorno lo trovai sulla panca del mio Consultorio, con la barba e quel suo essere ormai sperso e l…

Un giorno mi perdonerò

"Un giorno mi perdonerò. Del male che mi sono fatta. Del male che mi sono fatta fare. E mi stringerò così forte, da non lasciarmi più". (Emily Dickinson).

Lucio Dalla, Telefonami tra 20 anni.

"Importante è avere in mano la situazione. Non ti preoccupare, di tempo per cambiare ce n'è. Alle porte dell'universo l'importante è non arrivarci in fila, ma tutti quanti in modo diverso, magari arrivando a pezzi, ma ognuno coi suoi mezzi". (L. Dalla, Telefonami tra 20 anni).

Viele kleine Dinge

Lots of little things you can do to make a big difference in your life. Live on both sides of your life. You can change your settings inside your soul. A piccoli passi puoi cambiare molto sai di questa vita? Vivi pienamente, in sintonia con l'anima tua. ("Lettere a una figlia", M. Thompson Nati/A. Battantier, 2007)

Viele kleine Dinge, die Sie tun, um einen großen Unterschied in Ihrem Leben machen können. Leben auf beiden Seiten Ihres Lebens. Sie können Ihre Einstellungen in deiner Seele zu verändern.