17.6.16

TORNARE AD EMOZIONARSI

TORNARE AD EMOZIONARSI. "Il tunnel non finiva mai. Quando, ad un certo punto, realizzai che nei tunnel esistono le uscite di emergenza. [...] Ed io ho l'emergenza di stare bene. Si muore quando non si è amati. Che ne so quanto è lungo il tunnel? Io voglio uscire, non ho tempo di aspettare. In special modo quando sai la bellezza di emozionarsi. Ecco, io voglio tornare ad emozionarmi. Voglio tornare a fidarmi di me. [...] Cos'è il purgatorio? Non aver vissuto l'inferno, ma non essere capace di raggiungere -ancora, o mai- il paradiso. Thomàs, un uomo da purgatorio. Vorrei riscrivere la commedia. Anzi no, Dante non si discute. Mi limiterei a rileggerla, partendo dal paradiso. Poi, un salto obbligato all'inferno. Ma quando il tunnel inizia a chiamarsi purgatorio, ecco, allora questo è il momento di uscire, il prima possibile. Perché, quando il purgatorio è il capolinea perenne, serve uscire. Thomàs deve morire. Voglio indossare un vestito perfetto. L'emozione me lo deve. Ed io aspetto, vivendo". (A. Battantier, S. Negro, Raccontami l'estate, 2016).