Passa ai contenuti principali

OGNI SGUARDO DEL GENITORE RINFORZA IL BAMBINO

OGNI SGUARDO DEL GENITORE RINFORZA IL BAMBINO. "Se penso ai miei genitori quando avevo 5 anni, mi vengono in mente 3 frasi e da queste vorrei incominciare: <<Sì sì ti guardo vai>>; <<Ancora ancora, ma adesso fai tutto il giro!!>>; <Sei cicciona!>>. La prima la diceva mio padre. Io m'inventavo giochi sempre nuovi, tipo il circo. Avevo un cagnolino di pezza con una cordicella, e dovevo girare veloce la cordicella intorno al cagnolino. Oppure facevo un cerchio e dovevo oltrepassarlo. Io guardavo speranzosa mio padre: <<Papà vado?>>, e lui rispondeva con quella frase, ma poi mi accorgevo -mentre saltavo- che leggeva il corriere dello sport e non mi guardava mai, oppure giocava con mio fratello. La seconda frase era di mia madre. Mi faceva fare dei giri assurdi intorno al palazzo. Io correvo, poi tornavo trafelata a chiedere com'ero andata, e lei s'inventava sempre qualche scusa per farmi correre ancora 100 volte: così mi stancavo e lei nel frattempo poteva parlare con le amiche. La terza sentenza era di tutti e due. È vero, da piccola ero cicciona, ma perché LORO mi facevano mangiare. Mi sentivo triste e cercavo l'affetto nel cibo. Forse si sentivano in colpa, ma più che altro, secondo me, non gliene fregava niente. Mi giudicavano sul peso, ma di chi è la colpa se una bimba di 5 anni mangia schifezze? I miei erano davvero stronzi quand'ero piccola. E secondo me oggi non l'hanno ancora capito. Fanno i vaghi e cercano di recuperare. Io faccio finta di niente, ma quelle frasi resteranno per sempre scolpite dentro me. E quando avrò un figlio, lo seguirò passo passo, non abbasserò mai lo sguardo per fare altre inutili stronzate. Perché so che ogni sguardo del genitore rinforza il bambino. Ma uno sguardo vero, tanto i bambini se ne accorgono se li prendi in giro". (Memorie di un bambino, A. Battantier, 2012).



Post popolari in questo blog

Mi chiamo Andrea Giovanni Battantier, psicologo in un Consultorio

(Dedicato a mio padre e al papà di Antonio Leotti)

Me ne sono andato pensando all'errore di lasciare solo mio padre, Antonio Gennaro Battantier, nato a San Casciano dei Bagni, agricoltore, uomo retto e gran lavoratore. Ho cercato per anni la perfezione, seminando errori, che poi ho coltivato, cucinato e mangiato. Mio padre da me si aspettava ben altri raccolti.
Mi chiamo Andrea Giovanni Battantier, psicologo in un Consultorio, e sono ossessionato da mio padre, che un bel giorno lascia tutto in campagna e si mette a cercarmi, finendo barbone. E' stata mia la colpa? Io me ne partii per rinascere uomo. Lui per morire da bambino che non fu. Mio padre che non mi parlava, e mi scriveva belle lettere con la sua penna antica. Io leggevo quei pesanti fogli e sì, mi commuovevo, ma mai una volta poi trovai il coraggio di rispondere. Io parlavo bla bla bla, e lui scriveva ccccccccccc.
Io un bel giorno lo trovai sulla panca del mio Consultorio, con la barba e quel suo essere ormai sperso e l…

Viele kleine Dinge

Lots of little things you can do to make a big difference in your life. Live on both sides of your life. You can change your settings inside your soul. A piccoli passi puoi cambiare molto sai di questa vita? Vivi pienamente, in sintonia con l'anima tua. ("Lettere a una figlia", M. Thompson Nati/A. Battantier, 2007)

Viele kleine Dinge, die Sie tun, um einen großen Unterschied in Ihrem Leben machen können. Leben auf beiden Seiten Ihres Lebens. Sie können Ihre Einstellungen in deiner Seele zu verändern.

Un giorno mi perdonerò

"Un giorno mi perdonerò. Del male che mi sono fatta. Del male che mi sono fatta fare. E mi stringerò così forte, da non lasciarmi più". (Emily Dickinson).

Lucio Dalla, Telefonami tra 20 anni.

"Importante è avere in mano la situazione. Non ti preoccupare, di tempo per cambiare ce n'è. Alle porte dell'universo l'importante è non arrivarci in fila, ma tutti quanti in modo diverso, magari arrivando a pezzi, ma ognuno coi suoi mezzi". (L. Dalla, Telefonami tra 20 anni).