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Il grillo (La mia fobia, racconto di Pino)



Tutto è iniziato una sera. Per la prima volta ero al mare con una ragazza, la mia prima vera ragazza, una sera con i fiocchi, tramonto, mare, motorino fregato a suo fratello. E all'improvviso, ho avuto paura dei grilli, mi sono sentito circondato.
Non volevo che lei mi scoprisse, ma intanto la sera è finita malamente.
Tre sere dopo ne trovo uno sul cuscino e mi salta in faccia.
Una volta ho visto un documentario, nel terzo mondo si mangiano i grilli ed altri insetti. Stavo per vomitare. Ma che ci posso fare? Che c'è una legge che mi obbliga a convivere con i grilli?
Un mio amico si è inventato delle trappole per insetti, un suo regalo di compleanno. Ma come potrei sopportare l'idea di svuotare la gabbietta?
Il fatto è che penso che i grilli sono tanti e potrebbero sopraffarti con la loro bontà.
Da piccolo non sopportavo il grillo di Pinocchio.
Chissà se c'entra?
Lo odiavo perché diceva quello che si doveva e non doveva fare.
Per un anno avevo preso a dormire con una retina in testa, ma poi mi è iniziata a passare questa fobia per i grilli, anche perché ho iniziato a siliconare tutti i buchi di casa e le finestre sbarrate.
Ma guarda che strano, sono gli unici insetti che mi fanno schifo. Sono indifferente alle cavallette ed ai ragni, ma i grilli mi fanno accapponare la pelle anche quando li sento la notte. Perché il grillo lo associo alla notte, al buio, ai ricordi, alla tristezza, alla morte, alla vita che passa, e quel cri cri mi solca il cuore con la nostalgia.
E' innocente il grillo ma poi si fa buio.

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