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UN BAMBINO RESTA IN FONDO A NOI

UN BAMBINO RESTA IN FONDO A NOI. "Ti dicono poi passa, ma se i grandi hanno sofferto da bambini, non capiscono che soffre anche un bambino? O è un gioco tipo: 'Adesso tocca a te!'. Io mi difendo dalla sofferenza e come dice Lucio Dalla, avrei bisogno di carezze anch'io. Ho paura di perdermi, di scomparire, il mondo fa paura. E alle volte è proprio dura, lui sta peggio di me. E allora io m'invento come un mondo nuovo con la fantasia, contro i fantasmi della notte. Oh se grandi fossero più forti! E invece hanno paura molto più di me. Mamma non piangere, papà tu non lasciarmi mai. Io mi prendo cura di qualcosa, qualcosa che dà forza pure a me. Un bambino resta in fondo a noi, dagli carezze e amore vero. Un bambino resta in fondo a noi. Vuol essere rassicurato. Tutto andrà bene, la notte passa presto". (A. Battantier, testo e musica, 2015).

Omaggio a Jankovic

"Donare tempo ai bambini malati è niente rispetto a quello che ci restituiscono loro con un semplice sorriso. L'umanità è la speranza che si alimenta nella passione di tutti i giorni. Un bravo medico dovrebbe saper giocare a rubamazzo coi bambini, e con i soldatini. Più che dire, occorre fare, fare per cambiare il senso storto di un numero stampato in fronte ai pazienti. Non siamo numeri, l'umanità non si conta, si abbraccia. È bello, è importante resistere accanto a chi resiste, lottare con gli sguardi, con la complicità. La leucemia non deve minare la dignità, e questo vale per qualunque altra malattia. Certo, alle volte si diventa grandi in fretta, eppure mai scordarsi che un bimbo vive sempre in noi. E come dice la Sapienza, 'non sapevo che il buio non è nero...e il fermarsi è correre ancora di più'. Qui, chi si ferma non è perduto, anzi, ha solo voglia di correre di più". (Omaggio a Jankovic, A. Battantier, 2016).