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Visualizzazione dei post con l'etichetta stress da lavoro

VERITÀ E RESILIENZA

RESILIENZA. "La Resilienza è la capacità di resistere, di gestire, affrontare, cercar di superare eventi traumatici, riorganizzando la propria vita. Ma così come non esiste vento favorevole al marinaio che non sa dove andare, allo stesso modo la verità può indicarci la nostra strada. Chi è menzognero con se stesso, va avanti, procede lungo una via. Eppure, l'inconscio non ascoltato sovente è foriero di nefasti presagi. È possibile riorganizzare la vita di fronte alle difficoltà, valorizzando le opportunità che la vita ci offre, possibilmente senza rinunciare all'identità più profonda. La verità è la nostra unica, speciale, preziosa, strada". (M. Thompson Nati, la Verità, 1970).

SCHIAVO CON LA CRAVATTA (Pe impiccamme?)

SCHIAVO CON LA CRAVATTA (Pe impiccamme?). Ho un contratto a termine e una retribuzione che vado a lavorare a piedi così risparmio la palestra, e mangio un panino a pranzo e cotoletta solo quando è festa, e la sera scrocco in giro tra parenti e amici na bistecca, ma che vita è questa? Loro sanno che m'affogo e che m'affanno, ma io in cambio vivo di baratto, aggiorno cellulari, pc e accendisigari magari, sì siamo precari. Sì sono precario, e se non sono ancora schiavo, di sicuro io non sono libero, questo è chiaro. Il diritto al lavoro è diventato una chimera, non c'è più decoro, quando finisci per rubare colombe pasquali e a natale il pandoro. Fai vedere che è tutto ancora normalità, ma questo ormai è futuro, si chiama globalizzazione ma a me me pare na bestialità, il ritorno alla feudalità. (Memorie del lavoro, di A. Battantier, 2014, contributo di TT).

IL PORTATORE DI ACQUA

"Che vi credete che mi piace? 50 anni fa ho scavato io il pozzo, ed ogni giorno la porto io l'acqua, tutti i giorni da 50 anni. 10 chilometri al giorno, taniche da 10 litri e da 20. Felice non lo sono però neanche infelice. E' così e basta come ve lo devo dire, voi fate i giornalisti e avete le sfortune vostre, lasciatemi le mie. Che posso fare? Niente. Che avrei  voluto fare? Non lo so, giocavo a pallone da piccolo,  poi ho iniziato a portare l'acqua. Io sono un portatore di acqua, un MAZA DERSHU, qualcuno deve farlo, lo faccio io e non mi  lamento. Io la vendo l'acqua, è potabile sapete? Vi fa schifo vero? Ma no, che dite? Non sono vermi sono foglie. E certo voi la bevete all'hotel signorina, voi avete la jeep, voi poi tornate all'america e fate il libro  sui poveri, come lo chiamate il libro? 'UN SOGNO: L'ACQUA IN CASA'. Ma non mi rompete i coglioni, che se  arriva l'acqua in casa io non lavoro più!". ("Memorie di un lavoro...

Taranto Tossica

"A Taranto non c'è mica Dio, c'è la Diossina. Io nel mio piccolo ho realizzato il mio primo adenocarcinoma, il cielo sarò pure sereno, ma intanto cammino come un'automa e le mamme nel latte c'hanno il veleno. E i bimbi a 10 anni hanno il tumore da fumo. E i padroni dicevano al padre: "Tranquillo è come il pizzico di una zanzara, non fa male a nessuno". Meglio ignoranti a bersi cazzate, perché dicevano al padre: se perdete il lavoro bene di certo non state. A Taranto non si parla di malattia, meglio sognare un polmone nuovo,  giocando alla lotteria. Che Dio se li porti via, ma prima a papà fagli trovare lavoro alla ferrovia". (Andrea Battantier, Taranto Tossica, Memorie di un lavoro, 2011).

La dignità

"Mi hanno licenziato, andrò in pensione tra 16 anni, non trovo lavoro, e sono molto arrabbiato. Rottamato a 50 anni, e sento parlare dei buoni vigneti dei politici, e di soldi grossi che girano in Italia, per gli amici degli amici. Hanno distrutto la mia dignità. Ma non del tutto. È ancora viva la mia dignità. Poca cosa ma rido quando penso ai politici che vendono da anni scampoli della loro dignità. Inutilizzata. Vero affare. Astenersi perditempo. Solo amici degli amici”. (Italien Néandertalien, A.Battantier, 2015, contributo di Umbe resiste ).

Mi aspetta a casa un puccio (Diario di un lavoratore che ancora spera)

Sto attento a spendere, penso a mangiare, a pagare l’affitto. Mi aspetta a casa un puccio. Il denaro fa la felicità? Chiedetelo a chi ha fame. Si ha fortuna ogni tanto, talvolta si vince. I keep on eye on what I spent, gotta think about eating, gotta think about paying the rent. My pelouche is waiting for me at home. And I might get lucky now and then you win some. (Mark Knopfler, Get lucky).

LAVORO: DAL FALLIMENTO È POSSIBILE RINASCERE

Il lavoro che ho perso mi ha fatto capire che dovevo affrontare la vita in modo diverso. Ho lavorato 15 anni sempre nello stesso posto. Era la mia casa-mamma. È un fallimento ma è possibile rinascere. Partendo dalla sconfitta, ci ho messo quasi 2 anni per creare una storia nuova di me stesso, affrontando un male al cervello che si chiama depressione. Mi sono rimesso in gioco. Ho lavorato gratis, preso 3, 4 inculate, mi sono ri-formato e, quello che sembrava un normale terremoto, mi ha aperto la mente al mondo. Sono partito per Londra,  "co dù scarpe e na ciavatta", poi Amsterdam. Conosco un cliente che, nel tempo, si fida di me e mi propone Dubai. Ora, forse, Oman (che nemmanco sapevo esistesse), ripensando sempre alla mia amata Italia. La vita genera ancora in me batticuore. Imparate l'arte, mettetela da parte. Tutto può servire. Anche chi ha studiato non disdegni i lavori manuali. Studiate le lingue, girate il web ma, soprattutto, costruite amicizie e rapporti verament...

F35 e cicorietta al parco

Cerco lavoro da 2 anni, insieme ad altre migliaia di migliaia di facce stanche. Nessuno ci crede più che finirà la crisi, giriamo per agenzie e centri impiego e quelli ci fanno: "ancora niente ragazzi, chiamiamo noi tranquilli". Siamo una generazione di falliti, gli unici posti veri che troveremo saranno ai cimiteri. Siamo esclusi dal mondo e ci rintaniamo dentro i bar a giocare d'azzardo (che cojoni ehh!!!), un gioco al massacro per l'ultima adrenalina. A 32 anni l'avrei voluta una famiglia mia, una casa 20 metri quadri, un cazzo di futuro. Ma tanto, quando non hai il presente, figuriamoci il futuro. Ho fatto lo stesso errore di mio fratello, credere all'Italia e di non partire come hanno fatto gli altri amici miei. Passiamo giornate nei centri per l'impiego, mio fratello si è pure fidanzato con una della selezione. Ci ha fatto l'ennesimo colloquio e poi, a furia di conoscersi sempre meglio si sono messi insieme. Lei si chiama Mara, ma hanno licenzia...
"Un respiro profondo e scivola via la rabbia nel mondo". (Lao Bu-Shem).

SCHIAVO CON LA CRAVATTA (pe impiccamme?)

Ho un contratto a termine e una retribuzione che vado a lavorare a piedi così risparmio la palestra, e mangio un panino a pranzo e cotoletta solo quando è festa, e la sera scrocco in giro tra parenti e amici na bistecca, ma che vita è questa? Loro sanno che m'affogo e che m'affanno, ma io in cambio vivo di baratto, aggiorno cellulari, pc e accendisigari magari, sì siamo precari. Sì sono precario, e se non sono ancora schiavo, di sicuro io non sono libero, questo è chiaro. Il diritto al lavoro è diventato una chimera, non c'è più decoro, quando finisci a rubare una colomba pasquale e a natale il pandoro. Il fatto è che vuoi far vedere che è tutto ancor normalità, ma questo ormai è futuro, si chiama globalizzazione ma a me me pare na bestialità, il ritorno alla feudalità. (Memorie del lavoro, di Andrea Battantier, 2014, TT).

Descrivi il tuo Mobbing (contributo di Sarah)

Il nuovo capoufficio, e il gruppo intorno a lui. Ed io lentamente sola, a lottare contro tutti. Però mi sentivo forte come un orsa ("orsarah" è il mio soprannome) e non avrei mai ceduto. Pensavo. Poi, la vita in azienda sempre più difficile, perché ti senti circondata. Loro non ti intimano la resa, anzi ti sorridono, aspettano la consegna delle armi. E più tenti di resistere più l'ansia ti uccide, e quando non dormi per 3 mesi, le cose diventano oggetto di interesse per lo psichiatra. E’ la crudeltà di chi ti sminuisce fino a farti fragile come un cristallo antico. E alla fine te ne vai.

L'attaccamento è deleterio/Maternal attachment and necessary child death (A. Battantier)

"L'attaccamento è deleterio perché rende gradualmente: teneri, innocenti, innocui, idioti" (Mario Thompson Nati & Andrea Battantier, L'attaccamento e il conflitto d'ansia, 1999, ed. battar) Lo scrivevamo anni fa, e ancora oggi, in terapia, occupano gran spazio tematiche connesse all'elaborazione del lutto da distacco amoroso. Uomini e donne paralizzati/e impreparati/e -a 40 anni- a strappare il cordone ombelicale. Escono dalla famiglia e non sentono l'aria di libertà, bensì l'aria di prigionia, rimanendo sospesi tra il passato ed il futuro. Lasciato in balìa/bàlia delle/alle ansie di se stesso, ogni uomo è un nulla perché non definito ed individuato. Ma se ci si mette insieme con rinnovata umiltà e consapevolezza, a poco a poco si ritorna a vivere e si ritrova la felicità, voltandosi a procurarla agli altri. Il distacco è necessario per la realizzazione del proprio corso. L'uomo si costruisce abbattendo il passato e ricostruendolo ogni gio...

Io non partirò/Radio Nowhere (System & Battantier)

Agosto. Roma deserta. Ma in una casa c'è ancora qualcuno. Una casa vuota. Ma dentro c'è ancora qualcosa. Cosa è esattamente la solitudine? E' difficile definirla. Sono sempre stato solo. Ma l'armonia con il mio stare solo si è spezzata quando iniziarono a svuotarmi la casa. Quelli del pignoramento ripulirono, poco a poco, tutto. La mia casa, unico rifugio per la mia anima stanca. Circa 10 anni fa l'ultima resistenza all'assedio, le ultime forze a difendere un televisore, l'unico oggetto rimasto in un luogo deserto. Voi non so se potete comprendere, non stavo bene, questo no, tanto che mi hanno poi ospitato in una casa-famiglia (dopo 6 mesi da barbone). Ed ora ho un piccolo lavoro e me lo sono ricomprato una piccola TV, e mi faccio anche la spesa e mi compro le scarpe. Anzi, se vi serve un giardiniere e piccoli lavori, un tuttofare part time, chiamatemi, prezzi modici per la mia nuova libertà. Enzo

IL PAPA’ E LA MAMMA

(Guida x i neonati quando saranno grandi) I genitori accompagnano i figli per la prima volta al mondo. Un lavoro in più per chi voleva starsene tranquillo a fare ancora il figlio, me ne rendo conto, perché, quando nasce un figlio, muore il tempo libero, che già prima non è che se la passasse troppo bene. Prima ancora di essere buoni genitori ci si chiede: ma chi sono io? E’ tutto vero? Comunque è un’ottima occasione per venire a patti con il proprio narcisismo. Consigli:  Papà: datti da fare! La pacchia è finita. Mamma: Va bene così ma un occhio di riguardo per il vostro compagno. Vi sembrerà di aver partorito 1 figlio in più (ed è pure geloso!). Ricordate una cosa: i maschi adulti sono semplici e gli basta un fronzolo, una carezza ogni tanto, un conforto 5 minuti al giorno: E ditegli “Si’”3 volte al giorno, prima e dopo i pasti. SI sentirà maggiormente coinvolto e risparmierete i soldi del terapeuta di coppia. ("IL PAPA’ E LA MAMMA:Guida x i neonati...

Qualità della vita: 7000 euro al mese non valgono i miei polmoni

(Quando Oscar ha capito che i soldi non valevano il suo stress) Sono un ingegnere meccanico. Ho lavorato 5 anni in Cina. Stavo morendo di smog. Tornato a Roma mi sono accorto che non era lo smog. Era il tipo di lavoro che mi stava ammazzando. Ora ho aperto con un socio un mini bed&breakfast in Umbria. Sto meglio. 750.000 persone l'anno. Questi i morti per smog in Cina (ed io che m'ero pure comprato una bicicletta!). Ero stato chiamato a Pechino per contribuire al futuro dello sviluppo economico, ma anche, al suo dissesto ambientale. Ho respirato per 5 anni particelle tossiche. Anidride carbonica a colazione, pranzo, cena. Lavoro tanto, ben pagato. Mi occupavo del potenziamento della capacità di produzione di energia elettrica. Non so se lo sapete, ma nei prossimi anni la Cina inaugurerà 490 nuove centrali termoelettriche. I due terzi sono a carbone. Anche i miei polmoni stavano iniziando ad andare a carbone. E così, ora sto in Umbria, il mio altro modo di essere uomo. Scop...