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Visualizzazione dei post con l'etichetta Elaborazione di un lutto amoroso. Il senso di una storia personale. Amore

E COLMIAMOLI STI CAZZO DI VUOTI

E COLMIAMOLI STI CAZZO DI VUOTI. "Era vuoto il silenzio, il buio lacerava l'anima. Mi aggrappai a chi amore dispensava e - dirompente- mi riempì di cartilagine e nefandezze, scambiate per dolciumi. Illusione, dipendere da chicchessia eletto a regola di vita, ultima e sublime scimitarra del mio filo logico. Il buio lacerava il silenzio e quella notte mi svegliai trovandomi abbracciato ad un cuscino. Ero lì, a scaldarmi coi pensieri. Ponti sul vuoto, passaggi verso nuovi desideri di vita".  (A. Battantier, 1994).

LA MORTE NON È NIENTE (Henry Scott Holland)

"La morte non è niente. Sono passato dall’altra parte, come nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io, e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora. Parlami come prima, non cambiare la voce, non assumere un’aria triste o solenne. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: c’è una continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente? Solo perché son fuori dalla tua vista? Asciuga le lacrime e non piangere. Il tuo sorriso è la mia pace". (Henry Scott Holland, lib. traduzione A. Battantier). 

COME CERTI INNAMORATI

"Io raggiungo i miei problemi grazie a delle informazioni che non voglio vedere. Come certi innamorati". (Amori al bar, 2005).

VOLEVO UN GATTO NERO

VOLEVO UN GATTO NERO. "Volevo un gatto nero, nero, nero, mi hai dato un gatto bianco con te non gioco più. Non ci siamo capiti. La bimba voleva un gatto nero. Il padre, aveva capito un gatto vero, cioè non di pelouche. Mannaggia. La condivisione delle emozioni non è facile. Ma che almeno si aprano le danze alla condivisione delle informazioni. Non si comunica, lasciando i non detti,  -o i mal detti-  a strisciare nella mente, alimentando vie che allungano il percorso. E ci si trova così, un giorno d'improvviso, a non capire un cazzo che è un cazzo. I non detti nascono come scorciatoie e finiscono in un ginepraio di buone intenzioni, soffocate dalla stratificazione di eventi che fuggono via. Poi, un giorno, arriva il conto". (RACCONTAMI L'ESTATE, A. Battantier, S. Negro, 2016). "Bisogna fermarsi e bussare, bussare, bussare, instancabilmente, in uno spirito d'attesa insistente e umile: l'umiltà è la virtù più essenziale nella ricerca della verità. L'um...

POSSIAMO? CERTO CHE POSSIAMO

POSSIAMO? CERTO CHE POSSIAMO. "Sì,  certo, ho trovato un momento per uscire da quell'immobilismo, e il buio più buio lo immagino diverso, ora. Un buio bello di trepida attesa, prima del film che ho girato io. Un film mica finito, si girano le scene e si rivedono e giù ancora a migliorare sempre qualcosa, senza fretta alcuna di un HAPPY END. O THE END e basta. Penetra la primavera nelle viscere calde, a cercare l'anima distratta dall'universo. Ecco spiegato il movimento dentro me, che si riverbera intorno a me. La vita si muove ancora ed osservo, dall'alto, piccole periferie, un tempo altari della patria dell'Ego: Egoismi piccini, quella rabbia rappresa e di certo mal spesa, la delusione che ne consegue. Eppure mi amo ancora. Alcune cose le rifarò, e come è bello imparare quello che non so. Alla fine andrà bene, d'altronde si parte sempre da qualcosa per un cambiamento, attraversando soluzioni nuove. Possiamo? Possiamo. Certo che possiamo. P.S: Aspetto noti...

L'ADDIO IN UN CIAO

"Evidentemente ADDIO era una parola troppo dura per me, e allora lei mi disse solo CIAO. Mai più io la rividi. Quel CIAO fu il mantra di una dolce morte nei mesi a venire". (Era lei, 2009, Thomas Bergen).

PAROLE

PAROLE. "Le tue parole, gesti dolcissimi e inconfessabili. Amo quel che scrivi, vedo i tuoi occhi piangere. E si confondono le sofferenze, perdendosi in un attimo ancora senza fine, dove sognare è lecito. Non torneranno le cose passate, me noi non le lasceremo andare via. Salveremo tutto coi ricordi, e le parole mai dette, protette dentro noi. E che siano perdonate le stronzate di due illusi".  (15 storie d'amore e la fiaba di Hélène, A. Battantier, 2003, ph A. Battantier)

LE ALI DALLA SCHIENA DI UN UOMO

CIÒ CHE FA MALE È LA RESISTENZA, NON IL CAMBIAMENTO. "Mi piace il tuo viso scolpito, i disegni del tempo. Hai imparato a perdonarti, a sorridere nel sogno, a brindare agli anni  passati, a perderti nel vento. Piacersi è amore. Il cambiamento cerca noi, bussandoci alle porte, pur quando non pronti. Incurante delle immense, ammirevoli, inutili resistenze, spazza via tutto. Perché tutto ormai era niente. Risucchiati nel flusso, sconosciuti viaggiamo e, poco a poco, ci lasciamo andare. Nuovi sentimenti preparano il pensiero che ancora ha da nascere. Possono spuntare le ali dalla schiena di un uomo? Serve crederci. E volare. Sotto c'era il vuoto, ma sopra e intorno solo aria, e volo fu. E' come se vedessi un filo impercettibile tra desiderio e volontà. Stare male è molto utile. È importante capirlo. Ciò che fa male è la resistenza, non il cambiamento". (Andrea Battantier, Ylpa Racine, Il cambiamento, 2016). #modelloidealedipersona #miplab #andreagiovannibattantier #batta...

UN VIAGGIO DENTRO NOI

"Parto, ultimo tra ultimi, con un bagaglio di tenacia e di umiltà che mi hai insegnato tu. E mai più indietreggerò di fronte a questa vita, che è bella, se vissuta senza dare mai nulla di scontato, e donando tutto ciò che si può donare per migliorarsi giorno dopo giorno.  Insegui i tuoi sogni, mantenendo umilmente i piedi a terra. Ma senza sogni non si vive, e non si sopravvive.  Si sottovive!  Un viaggio prima o poi bisogna farlo dentro noi.  Serve la curiosità per questo mondo, e riconoscere che nessuno è perfetto.  E ognuno abbia la sua strada". (Padre Tosca Panunzio, Tutte le lettere, 1932).

Un giorno mi perdonerò

"Un giorno mi perdonerò. Del male che mi sono fatta. Del male che mi sono fatta fare. E mi stringerò così forte, da non lasciarmi più". (Emily Dickinson).