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Visualizzazione dei post con l'etichetta Il senso della storia personale

L'UMANITÀ

"L'umanità non merita l'estinzione. L'umanità merita di essere trovata".   (M.Thompson Nati, Leadership for a sheep and other animals, 1996).

FRAGILI

"Basta un niente per riscoprirsi fragili come canne al vento. Ma un sorriso alle volte può far tornar voglia di vivere, un saluto, la speranza di gioie condivise". (lib.  Baudelaire). 

LA SPERANZA E L'ASPETTATIVA

LA SPERANZA E L'ASPETTATIVA. "Non che io avessi chissà quante possibilità, però, che vi devo dire, ci speravo, ecco tutto. La speranza è sempre l'ultima a morire. L'aspettativa, invece, la penultima o la prima: dipende se sei ottimista o pessimista. O ingegnere. Insomma, stavo al bar, sotto alla finestra della nonna di Giada. Alla mia seconda birra. Lei suonava ancora il piano. Sarebbe scesa? Erano 3 anni che non ci vedevamo. La lettera l'aveva ricevuta la mattina. Ma continuava a suonare Chopin, non tirava di lato la tenda che dà sul balcone di piazza, neanche un pezzetto. Quando ci eravamo appena conosciuti, lei mi sbirciava al mio passaggio di vasca lungo il corso. Passavamo, tutti gonfi, artefatti e ingalluzziti. Martino, Geremia, io e gli altri. Quella sera la speranza in cuor mio c'era. Ma la speranza, nel termometro del sentimento, è poca possibilità. Non prendiamoci in giro. Erano passate già 2 ore. Lei aveva smesso di suonare da almeno 1 ...

LA MIA CONVERSIONE AL VEGANESIMO

"Avevo 26 anni. Ricordo la mia conversione al veganesimo, quando compresi che la carne è il corpo morto di qualcuno che avrebbe desiderato continuare a vivere. Mi ero persa nel bosco, sul Monte Amiata, con il mio ragazzo. Camminammo 3 ore, forse più, cercando more e bevendo acqua a una fontana. In serata giungemmo in un insperato chioschetto, al limitar del bosco. C'era un cartello giallo, con una scritta nera, diceva: FERRAGOSTO, OGGI LASAGNE E ABBACCHIO. Io esclamai affamata: "Dai Mirko, entriamo, anche se il chiosco è misero, ci voleva". Un anziano dalla folta barba, che anni dopo ho riprovato a disegnare, se ne stava appoggiato ad una staccionata ed esclamò, senza guardarci: "È sempre misero un posto in cui si serve un abbacchio. Ovvero, un agnellino giovane, un lattante, destinato fin dalla nascita al macello". Poi si allontanò. Entrai, mangiai del cocomero, solo cocomero. E da quel giorno qualcosa cambio per sempre in me". (A. Battantier, Memorie...

SONO I DESIDERI CHE SALVANO

SONO I DESIDERI CHE SALVANO. "Non è che volevo essere felice. Volevo salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Sono i desideri che salvano. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l’ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non puoi nemmeno immaginare". (Alessandro Baricco).

SERENITÀ E STUPORE

LA SERENITÀ ATTENDE DI ENTRARE CON LO STUPORE. "La serenità, questa sconosciuta amica che ti rimira da lontano. Son io che non la faccio entrare. Lei attende di vivere in me. Serve far posto, gettando via gli inutili fardelli che mi sono messo in fondo all'anima" [...] "L'Essere merita Stupore e Serenità. Stupore senza serenità porta a turbamento dell'anima. Serenità senza stupore conduce agli automatismi di rassegnazione. Sappiate dunque coniugare armoniosamente -giorno dopo giorno- Stupore e Serenità".(M. De Pretis, Note a margine dell'essere umano, 1970).

TE STESSO

"Allenati ogni giorno a recitare una parte nella vita: L'ESSERE TE STESSO!!!" (M. Thompson Nati, I paradossi dell'io, 1995).

OGNUNO DI NOI È UN'OPERA D'ARTE MA...

"Ognuno di noi è un'opera d'arte. Non sarà mai amata da tutti ma, per chi ne coglierà il senso, avrà un valore inestimabile. Certo però figliolo, se te la  tiri troppo, st'opera d'arte te la guardi da da solo allo specchio". (A. Battantier, “M. Thompson Nati e i talenti nel bosco. Storia di 6 ragazzini che entrarono nella leggenda”, 1996).

POSSIAMO? CERTO CHE POSSIAMO

POSSIAMO? CERTO CHE POSSIAMO. "Sì,  certo, ho trovato un momento per uscire da quell'immobilismo, e il buio più buio lo immagino diverso, ora. Un buio bello di trepida attesa, prima del film che ho girato io. Un film mica finito, si girano le scene e si rivedono e giù ancora a migliorare sempre qualcosa, senza fretta alcuna di un HAPPY END. O THE END e basta. Penetra la primavera nelle viscere calde, a cercare l'anima distratta dall'universo. Ecco spiegato il movimento dentro me, che si riverbera intorno a me. La vita si muove ancora ed osservo, dall'alto, piccole periferie, un tempo altari della patria dell'Ego: Egoismi piccini, quella rabbia rappresa e di certo mal spesa, la delusione che ne consegue. Eppure mi amo ancora. Alcune cose le rifarò, e come è bello imparare quello che non so. Alla fine andrà bene, d'altronde si parte sempre da qualcosa per un cambiamento, attraversando soluzioni nuove. Possiamo? Possiamo. Certo che possiamo. P.S: Aspetto noti...

LA QUIETE

"LA QUIETE, che sia prima o dopo la tempesta non conta. Adesso è così. Goditela questa quiete interiore, falla respirare armonicamente dentro te. La mente, il corpo, strumenti dentro te. Falli vibrare al tuo ritmo. La mente, il corpo, contengono la vibrazione primordiale del tuo universo". (M. Thompson Nati, Around, 2015. Around Lao Bu-Shem).

UN BAMBINO RESTA IN FONDO A NOI

UN BAMBINO RESTA IN FONDO A NOI. "Ti dicono poi passa, ma se i grandi hanno sofferto da bambini, non capiscono che soffre anche un bambino? O è un gioco tipo: 'Adesso tocca a te!'. Io mi difendo dalla sofferenza e come dice Lucio Dalla, avrei bisogno di carezze anch'io. Ho paura di perdermi, di scomparire, il mondo fa paura. E alle volte è proprio dura, lui sta peggio di me. E allora io m'invento come un mondo nuovo con la fantasia, contro i fantasmi della notte. Oh se grandi fossero più forti! E invece hanno paura molto più di me. Mamma non piangere, papà tu non lasciarmi mai. Io mi prendo cura di qualcosa, qualcosa che dà forza pure a me. Un bambino resta in fondo a noi, dagli carezze e amore vero. Un bambino resta in fondo a noi. Vuol essere rassicurato. Tutto andrà bene, la notte passa presto". (A. Battantier, testo e musica, 2015).

SOPPORTARE IL PESO DELL'OMBRA

"L'incontro con se stessi è una delle esperienze più sgradevoli alle quali si sfugge proiettando tutto ciò che è negativo sul mondo circostante. Chi riesce a visualizzare la propria ombra e ne sopporta la conoscenza ha già assolto una piccola parte del compito". (Carl Gustav Jung, Illustrazione Paola Luciani).

SOGNI

"È meglio sogn are di notte, con gli occhi chiusi, e costruire di giorno, con gli occhi aperti. Cominciando dalle piccole cose che diventano tutte importanti, rivestendole del nostro amore". (M. Thompson Nati, I Paradossi dell'Io, 1995). 

ZAGABRIA, 1991

"Zagabria. Io, padre di pensieri opposti, lascio orfane verità esistere in scritture notturne. Ogni tempo accende crimini, realtà illusorie, menzogne esistenziali. Stelle: Tenetemi alto! Riconosco te, figura essenzialmente eterna, librata in necessarie gesta". (A. Battantier.  Zagabria, Jasenovac, 1991. Akronimia, 2016).

NON SERVE CERCARE

" Non serve cercare. Cercare alle volte è una perdita di tempo. Le cose, le persone, arrivano". (M. De Pretis, Note a margine dell'essere umano, 1970).

IL TIMIDO CONIGLIO ED ALTRI ANIMALI

IL TIMIDO CONIGLIO, LA CAPRA IPERATTIVA, IL TORO IRREBBIATO, IL LUPO DEPRESSO. "Il timido coniglio ha il nascondiglio nel suo solito giaciglio; troppa timidezza porta a noia, ahhh che sbadiglio; unico vantaggio il lupo non lo vede perché ha perso in lui la fede. Canta la capra matta senza sosta; ad ogni batosta cantare felice è la risposta. Canta la rabbia il grosso Toro, egli non solo dal colore rosso è smosso, ma pure da un torero strosso che lo vorrebbe seppellito dentro a un fosso. Canta alla luna un lupo cupo e scuro, oggi sta più giù che su: Cappuccetto è venuta con l'amico Arturo e l'hanno percosso come un tamburo". (A. Battantier, Racconti di animali, 1987/1990. Modi diversi di affrontare la vita). 

PERDERSI NEL SOLE DENTRO NOI

"Perdersi nel Sole dentro noi, bruciare l'illusione dell'individualità, ritrovare l'essenza nel calore dell'Altro. Tu hai ciò che sei. L'essere si può modificare. Non farti portare dai tuoi sogni. Conduci i tuoi sogni alla sorgente della tua essenza. Rammenta che niente è essenziale, la vita scorre, e la si scorre vivendo pur non vivendo. Ma non è essenziale rincorrere l'illusoria futilità dell'inessenziale". (Lao Bu-Shem, frammenti, 400 a.c.).

IL TEMPO CHE FUGGE VIA

IL TEMPO CHE FUGGE. "Il tempo fugge via. Perché perderlo senza far niente, intontiti da occupazioni inutili che non ci riguardano veramente? Quanto può essere importante una giornata, sapendo che noi moriamo un po' ogni giorno? Pensiamo tanto alla morte come a qualcosa che sta avanti a noi, ma essa è sempre più già alle nostre spalle. In specie i ragazzi, saccenti per natura, ritengono di vivere per sempre, buttando via il tempo, come se tanto ne esistesse una fonte inesauribile. E se ogni giornata fosse la vita intera? Senza attendere con speranza il domani, né temerlo. Gli anni non li prendi indietro all'Ufficio Reclami del Tempo. Che ogni momento ci appartenga, ma prima ricordiamo di appartenere a noi stessi". (M. Thompson Nati, Around, Around Seneca, 2015).