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Visualizzazione dei post con l'etichetta Millo Peg e le memorie della terra

VIA LATTEA E CENTRALE DEL LATTE

IN ALCUNI CASI È LA VIA LATTEA, IN ALTRI SOLO LA CENTRALE DEL LATTE. "Ho saputo che Zeus ha tentato di fare allattare suo figlio Eracle alla moglie Era. Ma Era non era la madre del bambino. Si è stranita, e l'ha staccato dalla zinna, facendo fuoriuscire il latte. Nacque così la via Lattea. Perché Era, donna forte, si è ribellata a quel prepotente di Zeus. Purtroppo le mucche non possono difendersi come Era. Noi, come tanti piccoli Zeus, ce la comandiamo, fregandoci il latte, ma loro non possono far niente per ribellarsi. Dobbiamo aiutarle noi. Quando guardo il cielo stellato, penso alle mucche private dei loro vitellini per dare il latte a noi. E nei miei sogni Era è la protettrice delle mucche, vitellini, pecore e agnellini. E chi va in cielo, attraversa la via Lattea". (Memorie di un adolescente, A. Battantier, 2007, Valerio, 15 anni).

ALLE TRIVELLE DEL MARE PREFERIAMO I SECCHIELLI

ALLE TRIVELLE DENTRO IL MARE PREFERIAMO  SECCHIELLI, PATTINI E L'ENERGIA DELLA TERRA. "In classe con Millo Peg l'ambientalista avemo scoperto che esiste ancora gente che vole sfruttà pure l'ultima goccia de petrolio in mare. 'Le-trivellazioni-in-mare': Ma non sentite quanto sòna ridicola stà frase? Ma che ve dovete trivellà? Trivellateve er cervello!!! Nun ve basta mai de stuprà sta pòra terra? Ma nun ce pensate a li bambini che dentro a li castelli de sabbia nun ce vojono er catrame? V'attaccate a quattro gocce d'oro nero, ma nun ce pensate al turismo? All'inquinamento, a li pesci che boccheggieno esauriti d'ossigeno? Ma quanto potete esse stronzi e attaccati a li sòrdi!??  E poi, fateme capì, tutto sto casino pé du mesi de petrolio!!! Voi c'avete er core d'ammazzà er mare pé du gocce de petrolio!!!? A noi giovani ce fate schifo, quesso armeno lo dovete sapé. Noi volemo lottà, pé dà un giorno, ai nostr...

Né circo né zoo!!!

"Caro diario ieri ho fatto 10 anni e come regalo ho scelto di NON andare allo zoo né al circo (il posto più triste che esiste). Certo il mio regalo preferito sarebbe stato di liberare tutti gli animali e di rimetterli nei loro posti per farli incontrare con le loro famiglie. Ma, una cosa alla volta, come dice il mio papà. Secondo me, se nessun bambino andasse più allo zoo e al circo, forse potremmo aiutare i nostri cari animali. È meglio vedere un documentario e lasciarli in pace. Io, infatti, ho fatto una specie di sondaggio in classe e, nessuno dei miei amici vorrebbe passare la vita in gabbia, ma neanche in un giardinetto tipo quello dove giochiamo a pallone. Perché un conto è fare 2 tiri a pallone, un conto è viverci tutta la vita che non puoi più uscire dal recinto. Anche una foca, magari la prima volta che ha visto una palla, avrà detto 'Che bello!!!' Ma poi io le ho viste le foche del circo: sono quasi più tristi dei nani e d...

Si muore, boccata dopo boccata

"Io abito in campagna e sono davvero fortunato, ma sono tanti i morti di città e mi chiedo se un giorno qualcuno per questo pagherà. Millo Peg, un ricercatore che gira per le scuole, ci ha detto che secondo l'AEA (Agenzia Europea Ambiente) l'Italia è al primo posto per i morti da inquinamento. Nel 2012 ci sono stati 84mila e 400 morti per le polveri sottili, che arrivano ai polmoni e poi nel sangue. Questa folle urbanizzazione, manda nell'atmosfera inquinanti tipo il piombo. E la salute se ne va, boccata dopo boccata. Mia madre lavora in un negozio a Roma, ed ogni giorno devono pulire le vetrine piene di smog. Mio padre quando torna con lo scooter e si soffia il naso, gli esce tutto un schifo nero. Io da grande voglio vivere in campagna, meglio ancora in un paese dove le macchine sono abolite perché non ce n'è bisogno, tipo in Svizzera, in Svezia, in Olanda. Lì vanno in bici o al massimo in trenino. Ma in Italia i ciclisti li arrotano e, pure se non li arro...

SCOMMETTERE SULLA NATURA, SENZA ASPETTARE

SCOMMETTERE SULLA NATURA, SENZA ASPETTARE. "A me e al mio amico Pietro piace scommettere, lo facciamo dall'asilo: a chi non prendeva la punizione per primo, a chi faceva più goal a calcio o biliardino, o la play, se Giada si sarebbe messa con lui o con me (poi s'è messa con Ettore tacci sua). Insomma, qualunque cosa. Adesso purtroppo ci tocca scommettere su quando questa cretina di razza umana capirà che ancora un po' e sarà troppo tardi. In classe Millo Peg, un ricercatore di scienze ambientali, ci ha detto che ormai i pesticidi e veleni hanno contaminato metà delle acque italiane, anche quelle potabili. Cioè vi rendete conto? Allora con Pietro abbiamo detto: se alla gente fino al 50% di veleni nell'acqua non gliene frega niente, a quale percentuale gliene fregherà per davvero e lotterà per la Natura o semplicemente per salvarsi il culo? Tutti e due abbiamo scritto su un foglio: 'solo quando l'acqua sarà inquinata al 98%, e allora sarà troppo tardi'. ...

NOI, e non qualcun altro. LUNGA VITA AI RIBELLI POICHÉ VOGLIO RESPIRARE L'ARIA DEL MARE.

NOI, e non qualcun altro. LUNGA VITA AI RIBELLI POICHÉ VOGLIO RESPIRARE L'ARIA DEL MARE. "In classe Millo Peg ci ha spiegato che significa bruciare i NOSTRI rifiuti. Nessuno di noi lo sapeva. Primo: Con gli inceneritori NOI mettiamo -e non qualcun altro- un sacco di sostanze inquinanti nella natura. Secondo: le ceneri ammazzano di ritorno anche NOI -e non qualcun altro- poi siamo tutti bravi a piangere su tumori e malformazioni alla nascita che arrivano a parenti e amici. L'inceneritore fa male alla salute, ricerche hanno DIMOSTRATO che aumentano i tumori nelle zone vicine. Terzo: Bruciare i rifiuti fa guadagnare a pochissime persone un mucchio di soldi (a belli a me non mi ci fregate, i termovalizzatori sono fatti con gli incentivi statali, cioè coi NOSTRI soldi). Nessuno di NOI cittadini ci guadagna, e allora che senso ha? Costano centinaia di milioni di euro e nei paesi moderni non si costruiscono più. Mmm, non ce la vogliamo fare qualche domanda maliziosa, cari politi...

SI BEVE IL NOSTRO FUTURO LA CIVILTÀ DELLA VILTÀ

"SI BEVE IL NOSTRO FUTURO LA CIVILTÀ DELLA VILTÀ. Oggi a scuola abbiamo parlato della follia umana. Follia e voglia di far soldi, distruggendo la Terra. La Terra si sta scaldando anno dopo anno -per colpa dell'uomo-  ed io mi chiedo: Ma a voi sembra una cosa normale prendere iceberg dal polo artico e venderli per farci vodka e superalcolici di lusso? Vengono su al polo, presuntuosi -con reti e arpioni- per catturare gli iceberg che si staccano dalla banchisa artica. Poi li spezzano in blocchi e li lasciano sciogliere in navi cisterna. E sì, perché le multinazionali di liquori ci hanno preso gusto a fare vodka usando ghiaccio polare. E gli esseri umani si bevono il freddo della terra, in attesa di far morire, un giorno, altri esseri umani di caldo. Ma possibile che l'uomo sia così incosciente? Preferisce berci su, senza riflettere che la Terra sta male, e sta morendo. Io avrei voluto finire in maniera ottimistica questo mio tema, eppure, noi giovani non sappiamo che fare. ...

Expo 2015

"Sento parlare dappertutto di Expo, fiera fatta apposta per i cibi, ma io, per non saper né leggere né scrivere (come diceva mia nonna che ha campato 100 anni), ho capito che tutti i cibi che stanno a Expo con le marche a fare sponsor, fanno male alla salute, in pratica fanno cacare. Basta pensare a questo controsenso, per evitare di andare a Expo (la mia scuola ci vuole andare): Il codice europeo per la Prevenzione dei Tumori dice di evitare il consumo di bevande zuccherate, di carni conservate (specie quelle rosse), cibi altamente calorici ricchi di grassi e zuccheri. Allora che c'entra Coca cola, Mc e Nestlè? Lo slogan dice: "Nutrire il pianeta!" Ma di che cosa? Di merda? Scusate, scusatemi tanto, ma io con la scuola all'Expo non ci andrò. Me ne andrò dai miei zii in Umbria ad imparare a fare l'orto invernale. Ps: secondo me alla preside l'hanno pagata per portarci tutti su a Milano". (MILLO PEG E LE MEMORIE DELLA TERRA, A. Battantier, 2007, 2015...

Millo Peg e i cappotti alle montagne

"Da piccolo andavo sempre in montagna sui ghiacciai. Ora ho 16 anni, e Millo Peg, un ricercatore di scienze ambientali che gira per le scuole, ci ha raccontato che forse i nostri figli non vedranno più i ghiacciai che noi abbiamo amato. È il caldo della terra, la febbre che scioglie tutto, anche le montagne che pensavo eterne. Le  mie amate Dolomiti (io sono di Auronzo di Cadore), si sciolgono incredibili, che se fossi una formica sarebbe come arrampicarsi su un ghiacciolo al limone al sole d'estate. Non ci si capisce più niente, pure mio nonno dice che le montagne sono sempre franate ma ormai bastano le piogge improvvise a far saltare in aria, come bombe, fiumi e torrenti. Da piccolo la montagna mi rassicurava, adesso c'è d'aver paura. O da provare tenerezza e rabbia. Mia nonna di Roma metteva i cappottini ridicoli ai suoi 3 cagnolini. Ma qui dai  noi fanno peggio: gli umani, invece di affrontare seriamente l'effetto serra, mettono alle montagne cappottoni gigant...

MILLO PEG E LE MEMORIE DELLA TERRA

"Qualche tempo fa è venuto a parlarci Emiliano Peg, un esperto di Scienze Ambientali che gira per le scuole d'Italia. Ci ha fatto vedere pezzi di film di fantascienza apocalittici sulla fine del mondo. E alla fine della proiezione ci ha detto: 'Non voglio spaventarvi ma questi film tra pochi anni o decenni saranno documentari!'. Altro che fantascienza. In questi film si parla di terra arida, tempeste di sabbia, e gli uomini muoiono o scappano verso altri pianeti. Emiliano Peg ha detto che, ultimamente, anche in USA si stanno svegliando. E in alcune zone sarà vietato innaffiare giardini, usare piscine o lavare auto. Io penso che dobbiamo cambiare tutti per salvare il mondo, cioè noi. Occorre fare multe a chi non rispetta la natura  ma, soprattutto, imparare a risparmiare acqua ed utilizzare meglio le risorse della terra. Mia nonna in Sardegna, in casa, aveva bacinelle dappertutto, in ogni lavandino e nella doccia e non sprecava una sola goccia. Mia nonna non aveva stud...

ERAVAMO NOI 20 ANNI FA (Emiliano Pegoraro, Millo Peg)

Eravamo noi 20 anni fa.  Non eravamo niente e il giorno dopo umiliavamo Dio.  Si piangeva per un bacio dato male e quante seghe che ci facevamo!  E quella forza immensa, sai, di avercela col mondo, e si perdeva e si cadeva riprendendo sempre il volo.  Non ci si annoiava mai 20 anni fa.  Si giocava con la noia e poi, la si ammazzava con il tempo.  20 anni fa c’era Francesca.  E siamo stati tutti a letto con le tette di Francesca.  In fondo poi alla fine non è mai successo niente.  E per uno che sognava e raccontava gli altri poi lo superavano a cazzate.  Gli avrebbe fatto un sacco bene un tipo come me, a Francesca.  Non eravamo svegli allora, e quante inutili vergogne.  Forse eravamo solo un po’ coglioni,  e adesso lo sappiamo che non era mica vero.  Insomma, un po’.  Vent'anni fa si aveva il mondo in tasca, la tasca bucata, e dentro il buco ci ha succhiato via i sogni.  Quante canne fatte per sembrare un po’...