Quel gran condottiero di mio padre partì per la caccia alla volpe insieme a certi amici suoi. Avevo 12 anni e nessuna voglia di partecipare. Ho sempre amato le volpi. È vero, sono furbe, "ma mettiamo le reti più spesse", dissi più volte al babbo. Ma lui, che voleva sgranchirsi le gambe ed il grilletto, si diresse alla collina del Mezzadro. Si erano divisi in gruppi da 5, coi cani e quei sorrisi cattivi che ho visto solo ai grandi. Isolarono il bosco della Faraona, in lontananza i fragori delle bombette e le urla. Dal limitar del bosco sentivo i rumori della fuga di migliaia di animali. Sembrava che venissero tutti a me: i cinghiali, un istrice, due daini, gli uccelli scurirono una quercia immensa in pieno giorno. E poi una piccola volpe. Non aveva paura. In fondo ero un bambino, silenzioso e disarmato. Ci guardammo per quasi un minuto. In vicinanza perigliosa giunsero passi concitati e latrati di cani. La volpe si ...
Uno spazio per storie da raccontare alla Persona che è in noi. Buona pace, Andrea Battantier. Psicologo, Fondatore e Master Trainer MIP (Modello Ideale di Persona), anche Skype. Sceneggiatore (Terapia con la scrittura). RIPRODUZIONE VIETATA ©