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Visualizzazione dei post con l'etichetta amicizia

AMICIZIA (TRADITA)

AMICIZIA TRADITA (QUANNO CE VÒ CE VÒ). "Ma noi siamo amiche...vero?". "Bè, una cosa mi è chiara: Ti odio. Era bello credere a qualcuno. Tu hai ucciso la mia stessa idea di amicizia. Adesso per me è tempo di guardare al futuro. Tu sei il mio peggior passato". “We're friends...right?”.  “One thing is clear to me: I hate you. it was nice to trust someone else that much. You killed my best idea of friendship. Now is time for me to look to the future. So that you are my worst past". (T. Bergen, ERA LEI/ JUST THE WAY SHE WAS, 2009).

LE ALI DALLA SCHIENA DI UN UOMO

CIÒ CHE FA MALE È LA RESISTENZA, NON IL CAMBIAMENTO. "Mi piace il tuo viso scolpito, i disegni del tempo. Hai imparato a perdonarti, a sorridere nel sogno, a brindare agli anni  passati, a perderti nel vento. Piacersi è amore. Il cambiamento cerca noi, bussandoci alle porte, pur quando non pronti. Incurante delle immense, ammirevoli, inutili resistenze, spazza via tutto. Perché tutto ormai era niente. Risucchiati nel flusso, sconosciuti viaggiamo e, poco a poco, ci lasciamo andare. Nuovi sentimenti preparano il pensiero che ancora ha da nascere. Possono spuntare le ali dalla schiena di un uomo? Serve crederci. E volare. Sotto c'era il vuoto, ma sopra e intorno solo aria, e volo fu. E' come se vedessi un filo impercettibile tra desiderio e volontà. Stare male è molto utile. È importante capirlo. Ciò che fa male è la resistenza, non il cambiamento". (Andrea Battantier, Ylpa Racine, Il cambiamento, 2016). #modelloidealedipersona #miplab #andreagiovannibattantier #batta...

De sti tempi se finisce in pareggio è tutto grasso che cola

"Correndo il rischio del fallimento, delle delusioni, delle disillusioni, ma non cessando mai di cercare l'Amore. Chi persevererà nella ricerca, trionferà". " A' Paolo, mò nun s'allargamo co 'trionferà', che de sti tempi, se finisce in pareggio è tutto grasso che cola!". (Fred all'amico pedante Paolo, che in macchina dà lezioni di sentimento all'amico. Era lei, T.Bergen, A. Battantier, 2009).

LA FIDUCIA. INIZIAMO AD AMAR NOI STESSI

LA FIDUCIA (TRADITA). INIZIAMO AD AMARE NOI STESSI. Quando non sei amato per troppo tempo, non ti fidi più, e preferisci stare solo. La fiducia è l'incontro tra i risultati passati e le nostre aspettative future. La fiducia è rassicurante, rende un rapporto amorevolmente prevedibile (non scontato). Ma quando il destino sembra essere deciso, e la disperazione ammanta una storia finita, occorre ricordare che la solitudine non è necessariamente stare soli. È il tempo che ci è dato per capire, allontanandosi da facili pretesti d'accusa agli altri. Gli altri, sì va bene, ma noi dov'eravamo? Possibile che siamo sempre noi i poveri agnellini sacrificali? Però, chissà, magari quando sbagliavamo non ce ne accorgevamo. Forse fummo i primi a non amarci, a riporre troppo ideale in testa a chi non meritava, o non poteva, o non voleva. Termina l'idealizzazione quando si vedono nell'altro tutti i difetti, ma siamo sicuri che prima fosse tutta meraviglia? Proviamo a scovare e a sc...

La gioventù a qualsiasi età

"Vecchio è colui che ha smesso di essere giovane dentro. Le passioni, la curiosità, flessibilità ed apertura mentale, rinnovano la gioventù a qualsiasi età". (La percezione della vecchiaia e della morte, e riderci su, A. Battantier, 2010).

Piante grasse

PIANTE GRASSE. "Ho messo acqua alle piante grasse. Possono resistere per mesi e so che mi aspettano senza morire. Mi accorgo di non poterne fare a meno. C'è un alone di vita al centro di ogni vaso. Mi fanno felice quando le innaffio. Ma non si abbattono se io non torno in tempo da un piccolo viaggio. Sono indipendenti, non hanno bisogno di me, semmai io di loro. Ne ho bisogno, ho bisogno della loro sicurezza e caparbietà, del loro sapersi accontentare. Le piante grasse impediscono a me di morire di sete". (A. Battantier, 1996). 

CHI PERDE LA LUCE PUÒ RITROVARLA IN MANIERA SORPRENDENTE

CHI PERDE LA LUCE PUÒ RITROVARLA IN MANIERA SORPRENDENTE. Non è una storia che si possa raccontare facilmente. Era irraggiungibile l'amore mio. Altrove, persa nei meandri ingarbugliati della mente. Non mi guardava in faccia. La sua unica necessità era di trovare soldi per la dose quotidiana di miraggio. La scena era sempre la stessa. Mi accorsi dopo 3 anni che la mia era una battaglia definitivamente perduta. Da solo non potevo più aiutarla. Non aveva più la luce dentro. In comunità, abbiamo ritrovato tutti insieme la virtù del comunicare, di guardarci in faccia con nuova dignità. Chi perde la luce può ritrovarla in maniera sorprendente. È questa storia nostra ad avermi fatto capire che gli uomini, insieme, di buona volontà, possono tenere ben acceso il fuoco dell'amore. (Memorie di una dipendenza. Andrea Battantier, 2007).

Why worry? Perché preoccuparsi?

"Questo mondo ti ha resa triste, ma io asciugherò le tue lacrime, caccerò le tue paure. Perché preoccuparsi? Ci saranno risate dopo il dolore, il sole dopo la pioggia. Quando sono giù ti guardo, tu dai un senso a quello che faccio, e il resto non conta". (Dire Straits, Why worry? Brothers in arms, 1985, traduzione A. Battantier, memorie di uan canzone, 1988).

Mi ha detto la verità: ho l'Alzheimer.

"Ringrazio mia figlia perché mi ha detto la verità. Ho l'Alzheimer. So che molti familiari non vogliono che il malato venga informato. Ma è giusto essere informati in caso di malattia. Non bisogna nascondere niente ad una persona amata. E se lo avessi poi scoperto da sola? Io voglio organizzare il mio futuro, finché sono in tempo. Sì, va bene che uno potrebbe buttarsi giù tipo che si ammazza o si deprime di brutto, però, io, ora che sono in tempo, voglio decidere del mio futuro: testamento, chiedere come essere curata, da chi essere seguita e accompagnata nei giorni che verranno. È stato bello essere informata all'inizio della malattia perché io posso ancora prendere decisioni, conto ancora qualcosa nella mia testa. Grazie a mia figlia so che i prossimi mesi saranno intensi, impegnativi, belli. Ho ancora tanto da fare. Grazie". ("La percezione della vecchiaia e della morte", 2010, A. Battantier).

L'Ansia e la teoria delle cerchie amicali

"L'ansia, gli attacchi di panico mal si combattono in solitudine. Non chiudiamoci in noi stessi, saremmo preda del nemico invisibile. In linea con la teoria delle cerchie amicali, è importante comunicare il proprio disagio a persone significative di primo livello. Esternare, aprirsi, senza remore e timori del tipo: "Oddio e poi che penserà!?!!". E che penserà? Se è amico 100% penserà solo ad accoglierci, contribuendo a sciogliere i timori e le angosce in nuove forme di serenità". "Occorre precisare che l'infelicità della sofferenza non è inevitabile. E che l'auto commiserazione, il piangersi addosso non è un sistema molto valido per prenderci cura di noi stessi. L'infelicità non è un nemico, ma solo una scelta". (Mario Thompson Nati, Ricerche sulla Felicità: Kaufman a cena, 2014).

NOIA E SENSO DELLA VITA

TEMA: "Se Nulla è perduto, dov'è finito?" Possiamo trovarlo questo nulla. Nulla è perduto, ma possiamo ancora farcela. Ripartiamo da quel giorno in cui ci siamo annoiati, quel giorno in cui volevamo ammazzare il tempo, e non ci siamo riusciti e allora il tempo ha ammazzato noi. La noia del Nulla corre sui banchi di scuola. Quanto darei per una scintilla di vita! Eppure sono fiducioso di una cosa:   Nulla è dentro noi ma possiamo metterlo da una parte, tornando a parlare con gli altri, tornando a fare cose belle, a dare un senso al futuro, a non piangere troppo per il passato che non torna. Una lacrima va bene, perché la lacrima è un omaggio del futuro al passato, ma io Nulla io lo cuocio al punto giusto, soprattutto vivendo il mio presente; e così io cambio il Nulla dandogli un senso, almeno per un po'.  PS: Potrei essere incazzato per quello che mi è successo. Il cuore mi si riempie come un palloncino che sta per scoppiare e poi mi ricordo di rilassarmi, e smet...

Siamo solo gocce nel mare. Embe'?

Oggi una mia sorella piangeva, mi ha detto: "Non riesco a fare; il mio amore è una goccia nel mare". "Ma noi, siamo gocce", le ho detto, e ci siamo abbracciate. Crisi io ne ho avute tante. Ogni notte mi abbandono, mi lascio andare allo sconforto. C’è chi pensa che le suore, le missionarie, siano creature senza paura, che vivono alla luce del Signore. Non è vero. Io vivo nella luce, ma non sempre. Ma è questo che mi dà la forza di andare avanti. Il buio mi dà la forza di cercare la luce. Io ho fede perché vivo nel buio". (Estratto dalle interviste alle suore. Documentario realizzato da A. Battantier, presso le piccole sorelle di Gesù, 3 Fontane, Roma, 2001).

Kendo paraplegici e amicizie nuove

"Un ragazzo passava in un vicoletto di trastevere, in carrozzella. Freddo, Tania, Moccio ed io passiamo dalla parte opposta e ci incrociamo in un un posto stretto che toccava da passà uno pé vorta. Freddo, che deve sempre fà lo splendido, spinge la carrozzella pé falla andà indietro e je l'ha incastrata su un sanpietrino. Premetto che a me non m'è mai piaciuto Freddo, fà sempre er cojone. Ma quello che m'ha cambiato la vita è il seguito: il ragazzo sulla carrozzella ja detto: "Io ero come te...Tu potresti essere come me...specie se ti ci faccio diventare io!!". E poi ha iniziato a pijallo bene bene in faccia co na specie de canna de bamboo che aveva custodita, lo pija preciso in bocca, sul naso, sull'occhi. Pareva che stava a giocà a biliardo colla faccia de Freddo, che ner frattempo era diventato Caldo pé le botte. Moccio voleva intervenì a difende Freddo, ma io so intervenuto a difenne il ragazzo, anche se Tania m'ha fatto ride: "A Cì, ma che ...

Tra due persone

"Tra due persone accade, raramente, che nasca un mondo. Che diventa la loro patria, l’unica patria che si è disposti a riconoscere. Un minuscolo microcosmo, in cui ci si può sempre salvare dal mondo che crolla". (Libera mente, Martin Heidegger a Hannah Arendt).

AI PENSIERI LIBERI

Ai pensieri liberi dalle paure,  agli amori volanti  (nel passaggio tra due tempi). Quando quel giorno,  ancora,  ostinatamente,  cercammo di cambiarci e poi,  all'uscita,  ci scoprimmo leggeri nel mondo.  Volano i pensieri,  mai ebbri abbastanza  di spirito libero. E il Guardiano del Tunnel  indicò il mare  e nel mare il sole si tinse di blu,  e il sole il mare scaldava.  E la piccola Lia si perse nel cielo farfalla. (Ai pensieri liberi, A. Battantier, 2015, su raffigurazione di Gio Pistone, Tunnel del Quadraro, Roma, 2012)

LACRIME E SENSO DELLA VITA

"Le lacrime ed io conviviamo. Mi piace un sacco piangere. E' l'unico momento in cui mi sento ME stessa. E' liberatorio ma, c'è dell'altro: entro in contatto con le emozioni. Piango in macchina, a casa da sola, mi emoziono per una qualsiasi stronzata -ok lo dico- sono una piagnona dalla lacrima facile. Ma anche per quei momenti belli, come il sole all'alba sul terrazzo di casa. Piango quando penso: guarda quanto è semplice e bella la vita!! Sì, piango per la semplicità della vita. Quanto può essere facile stare bene, provare dentro il senso della vita. Ora piango di meno, perché sento che è più vicino quello che potrei raggiungere. Mi sono rimessa in cammino verso un nuovo castello, questa volta senza rovi e, la novità, è che non ho fretta. Dice Thompson Nati: "Chi si accontenta gode se sereno. Chi si accontenta muore se rassegnato. Chi si accontenta gode ancor di più se, nel mentre attende il meglio, vive in serenità". (La bella addormentata si...

Avevo pensato di ammazzarmi

"Avevo pensato di ammazzarmi se fosse andata male scuola. Ma non era la scuola, era per fargliela pagare ai miei. Quando ci si ammazza è sempre per farla pagare a qualcuno. Anche le mie amiche non si sentivano capite, tra di noi lo dicevamo sempre: sì è vero siamo viziate, ma ci avete fatto voi adulti così, e comunque sono i grandi i primi a non parlare coi bambini. Io da piccola avrei parlato per ore, e intere nottate, ma mia madre aveva da fare, o piangeva, e mio padre non c'era mai per il lavoro. Poi dicono che una si chiude. Certo, ma se quando tu apri la porta, loro te la sbattono in faccia, è normale che poi resti dentro con i tuoi problemi, che si gonfiano e ti schiacciano sempre più.  Mi avvicinai alla finestra studiando come fare per non ferirmi e basta. Sai che beffa poi sulla carrozzella, schiava a vita dei miei genitori. Dicevate a me che ero sempre distratta, e invece voi? Dove eravate? Perché mi avete fatta? Per parcheggiarmi poi al parcheggio della vita? Ma per...
"Se son rose fioriranno, ma tu sii bravo giardiniere, non solo una volta l'anno". (Manlio De Pretis, aforismi a cura di M.Thompson Nati, 1963).

Il coraggio di vivere

"Il coraggio di vivere è nel presente, non già nel futuro, ove tutto, poi, vivrà. Non già nel passato, ove tutto è già stato vissuto. Il coraggio di vivere è nel presente. Me lo prometti? Non tirarti indietro proprio adesso". ("Lettere a una figlia", M. Thompson Nati, 2000).