Caro diario, oggi ancora 38 gradi, giugno. Mamma e papà vedono la TV che dice “è un’ondata, passerà, ma restino a casa anziani e bambini”. Ma non è vero. Un'ondata sale e scende; qui sale e basta. Accendono il condizionatore e pensano sia tutto a posto. Salta sempre la corrente in tutto il paese e danno la colpa al comune. L’Europa è rossa, 10 gradi sopra le medie di quando erano piccoli loro. I ghiacciai sono già spariti, le foreste muoiono. Presto niente grano, niente frutta. Solo deserto. Ma alla tv parlano di salvare i “prodotti tipici”. Ma se non c’è acqua? Molti negano, dicono che il clima è sempre cambiato. Altri si arrabbiano per le pale eoliche perché rovinano il paesaggio! Ma il paesaggio sta bruciando! Preferiscono petrolio e gas, così moriamo di caldo. Io non mi fido più di nessun grande. Ho paura: quando sarò grande non ci saranno più boschi, animali, solo caldo e cemento. Nessuno ascolta noi bambini, il problema è che poi i bambini quando diventano grandi non...
La Francia si scioglie e con essa l’EDF, l’orgoglio nucleare, costretta a spegnere i reattori perché l’acqua del Rodano è ormai brodo primordiale. È la rivincita della termodinamica contro l’hubris ingegneristica. Il capitalismo non aveva previsto che i fiumi potessero scioperare. Intanto i treni si deformano sui binari. Gare de l’Est evacuata: passeggeri collassati senza aria condizionata. La Festa della Musica è annullata. Niente vino all’aperto: la République proibisce alcolici perché i pronto soccorso sono già strapieni. Il Baccalauréat si celebra in aule a quaranta gradi: così i ragazzi imparano l’unica lezione che conta: il pianeta vi friggerà il cervello, prendete appunti. In Italia, penisola del cemento dove ogni metro quadro di suolo è un potenziale capannone abusivo, abbiamo pensato miseramente di segare via gli alberi (a Roma la giunta sta facendo schifo, tagliano alberi sani in maniera vergognosa) come se fossero nemici personali, per far posto a mangimifici e centri c...