Il cortile della scuola è un laboratorio di personalità. Tra uno spintone e un selfie, si impara la grammatica del potere. Il maschio bullo alza la voce, usa il corpo, sfida l’autorità. La femmina bulla abbassa la voce, usa lo sguardo, l’esclusione, il pettegolezzo: una strategia di avvelenamento sociale. Entrambi hanno un ego che scambia la crudeltà per grandezza. Il narcisismo è la radice: un’immagine di sé gonfiata come un pallone, che non tollera spilli. Per questo (solitamente) rifiutano lo sport: lì il punteggio è oggettivo, l’arbitro non si corrompe, la sconfitta è pubblica. Meglio il branco, dove si può essere re senza corona. Dietro ogni piccolo tiranno c’è un adulto che applaude. Il padre che dice “mio figlio sa farsi rispettare”, la madre che giustifica “è solo un ragazzino”. La società è il suo specchio deformante. Premia l’arroganza, il successo a ogni costo, la bellezza come merce. I ragazzi non inventano nulla: copiano. L’arroganza intellettuale è un’altra faccia:...
I GRANDI AMORI SONO SEMPRE IN CAMMINO… (finché l’io resta la misura di tutte le cose, l’altro è solo un’immagine da esporre)
Alda Merini diceva che i grandi amori sono sempre in movimento. Certo, dipende in quale direzione si sta andando. In certe coppie il movimento è diventato un galleggiamento: non si litiga più (o troppo malamente), non ci si bacia più, si sta insieme per non restare soli. La solitudine in due è la peggiore, perché non ha nemmeno il coraggio di chiamarsi con il suo nome. La noia è un rancore educato; il rancore è una noia che ha perso le buone maniere. C’è poi la trappola dell’io. Quando il legame diventa una contrattazione utilitaristica, un contratto di mutuo soccorso senza soccorso, l’altro non è una soggettività, ma un mezzo per soddisfare bisogni personali. Lo si trasforma in un oggetto di consumo. Ci si ripiega su sé stessi per paura dell’incertezza e si cerca nella relazione una garanzia di protezione egoistica. Ma finché l’io resta la misura di tutte le cose, l’altro è solo un’immagine da esporre. L’amore autentico richiede il superamento dell’egocentrismo....