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LA RABBIA (E IL NOSTRO POTERE)

"Io sono per fare uscire le bombe di rabbia, non per tenerle dentro.  Tanto prima o poi esplodono e se esplodono dentro fanno molto più male".  (Thomas Bergen, Just the way she was) *** "La rabbia non è un qualcosa di esterno. Se vivo nel mondo e il mondo vive in me, anche la rabbia vive in me, fino a quando io glielo permetto. Io la rabbia adesso cerco di tenerla lontana, non serve a niente e fa male solo a me. Io sono ancora giovane e lo so, dipende dalle età e dal livello di esperienza. Occorre attraversare anche questa fase a mio avviso per arrivare a quella cosa che chiamano maturità. L'importante è cercare risposte alle situazioni. Io ho iniziato a pensarmi e a sentirmi come volevo io. E laddove non c'è risposta essa stessa è una risposta. Così ad esempio ho capito che la qualità della mia vita faceva schifo perché permettevo agli altri di vivere al mio posto, assegnando loro un potere che, invece, spettava solo a me detenere. Questa è l'origine di ogni
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L'ESTATE CHE MORÌ MIA MADRE

L'estate che morì mia madre mi mandarono al paese.  Ricordo la menta che mettevo in bustine, erano le mie gomme-caramella, insieme a dei fiori viola.  Ero senza cuore, disegnavo uccelli per volare via.  Mi rifugiavo alla pineta.  Mi piaceva una certa Teresa che compiva 13 anni.  Contro la morte servono i sogni.  LA GIUNGLA DI MENTA. L'ESTATE DI CACCA.  IL BAMBINO DI LATTA.  LA MATITA DI SOGNI.  IL PINO DI FRESCO RIFUGIO.  I PALLONCINI DI FESTA.  LA SEDIA DI TERESA.  LA LUNA DI SOGNI.  IL SOLE DI SOGNI.  IL CIELO DI SOGNI.  CONTRO L'ESTATE CHE VIENE  MI SERVONO SOGNI. (Memorie di un adolescente, A. Battantier, 2016, Lillicu, 14 anni)

UN FIORE DI MAGNOLIA

Ci siamo svegliati  e abbiamo visto -per la prima volta- un fiore di magnolia,  un piccolo bocciolo  sulla pianta in giardino.  Non ne era mai cresciuto  uno in tutti questi anni.  Mi piace pensare che sia un ultimo saluto di nonna,  o che sia rinata:  Bianca, eterea  infinitamente bella,  come quel fiore  che ci osserva da lontano,  ma non troppo. Arriva lo stesso il suo profumo,  e ci fa sorridere nel dolore. (Lucrezia Crea)

VOGLIO VIVERE CON MARA

Il mio psicologo mi ha fatto un test. Dice che è importante rispondere al perché uno fa una cosa. Secondo lui ogni risposta porta ad altri 10 perché.  "Perché sei andato a scuola?" Io ho detto:  "Per vedere Mara!" "Perché vuoi vedere Mara?"  "Perché voglio stare vicino a Mara!!" "Perché vuoi stare vicino a Mara?" "Perché voglio vivere per sempre con Mara!!!".  Lo psicologo ha interrotto il test, ha iniziato a scrivere cose sue grattandosi la testa con il dito.  Io invece mi sa che oggi ho capito che sono un giovane perplesso e provvisorio, e soprattutto innamorato perso di Mara. (Memorie di un adolescente, memorie di un amore, A. Battantier, 2016, Filippo P., 14 anni e ½) *** Quando siete felici, fateci caso. (Kurt Vonnegut)

CUT HERE (THE CURE)

- Dai, beviamo qualcosa, siediti, parliamo un po'... - Vorrei ma scusami non ho tempo, alla prossima! Alle mie spalle, mentre vado via, vedo ancora negli occhi tuoi lo sguardo d'addio. Mr. Impegnato, troppo di corsa per parlare con Billy.  Tutte cazzate, sciocchezzuole da fare, da sbrigare sempre prima. La prossima volta non sempre arriva. (The Cure, Cut here)

I BAMBINI SONO POETI (LA POESIA PUÒ ANCORA SALVARE IL MONDO)

All'improvviso arrivò una bambina, con un vagone pieno di fantasia. Mia figlia mi ridiede la vita che mi era sfuggita, la vita che mi era sembrata finita. Emma mi guardava, lei mi domandava, i suoi perché hanno risolto d'un tratto i miei perché.I bambini sono poeti, la poesia può ancora salvare il mondo. (Memorie di un amore, A. Battantier, 2016, Emma e Fra) *** Arrivò un bambino con le mani in tasca ed un oceano verde dietro alle spalle. Disse:  "Vorrei sapere quanto è grande il verde, come è bello il mare, quanto è dura una stanza, è troppo tempo che guardo il sole e mi ha fatto male". (Oceano, Fabrizio De André, Francesco De Gregori)

ALLE DOMANDE PIÙ IMPORTANTI

Alle domande più importanti si finisce sempre per rispondere con l'intera esistenza.  È con i fatti della propria vita che si risponde agli interrogativi che il mondo ci rivolge con tanta insistenza.  Chi sei? Cosa volevi veramente? Cosa sapevi veramente?  A chi e a che cosa sei stato fedele e infedele? Nei confronti di chi, di che cosa ti sei mostrato coraggioso o vile?  Ciascuno risponde come può, in modo sincero o mentendo. Ciò che importa è che alla fine ciascuno risponde con tutta la propria vita. (Sandor Marai, Le braci, 1942. Dipinto ad olio, Gustav Klimt, Signora con cappello e boa di piume, 1909)