È una strana estate, quella che stiamo vivendo in campagna. Il silenzio di monte Aguzzo, solitamente interrotto solo dal canto delle cicale e dalle pecore, è stato invaso da un vocabolario che sembra provenire da un altro pianeta, dove la grammatica è un accessorio obsoleto. Cerco di fare del mio meglio. Mio marito Caio, invece, vive in una beata isola di sordità parziale. Quando i nostri tre nipoti –nove, dieci e dodici anni– iniziano a parlare, Caio inclina la testa, si aggiusta l’apparecchio acustico e mi guarda con l'aria di chi cerca di decifrare un codice Enigma, alzando sovente le spallucce. "Nonno, hai perso tutta la tua aura," esclama il più piccolo, guardando Caio che inciampa nel tubo dell’irrigazione. Caio, ignaro, sorride. "Che ora ora è? Sono le sette, caro mio." I ragazzini ridono. Non è una risata maligna, è una risata di chi si sente parte di una loggia segreta. Per loro, la vita si misura in "punti aura": se cadi in modo goffo, perdi ...
Caro diario, oggi ancora 38 gradi, giugno. Mamma e papà vedono la TV che dice “è un’ondata, passerà, ma restino a casa anziani e bambini”. Ma non è vero. Un'ondata sale e scende; qui sale e basta. Accendono il condizionatore e pensano sia tutto a posto. Salta sempre la corrente in tutto il paese e danno la colpa al comune. L’Europa è rossa, 10 gradi sopra le medie di quando erano piccoli loro. I ghiacciai sono già spariti, le foreste muoiono. Presto niente grano, niente frutta. Solo deserto. Ma alla tv parlano di salvare i “prodotti tipici”. Ma se non c’è acqua? Molti negano, dicono che il clima è sempre cambiato. Altri si arrabbiano per le pale eoliche perché rovinano il paesaggio! Ma il paesaggio sta bruciando! Preferiscono petrolio e gas, così moriamo di caldo. Io non mi fido più di nessun grande. Ho paura: quando sarò grande non ci saranno più boschi, animali, solo caldo e cemento. Nessuno ascolta noi bambini, il problema è che poi i bambini quando diventano grandi non...