Mi chiamo Gian Maria e ho quasi sette anni. Oggi ho letto un racconto e ho capito che la Terra sta male. Continua a girare ma sta tanto male. Le maestre ci hanno detto che dobbiamo salvare il pianeta. Io ho guardato un passero. Ma il passero è un uccellino, salta, cerca semi, fa cose da passero. E’ piccolo, è solo un passero. In campagna da papà ho visto una volpe. Anche lei faceva la volpe. E che deve fare? Mica possono fare tutto loro! Nessun animale può salvare il mondo. Ma, aspetta, noi anche siamo animali, anzi, siamo scimmie. Ce l’ha detto il signor Millo Peg, che viene in classe a parlarci della natura. Chi dovrebbe salvare la Terra? Noi. Gli esseri umani dicono sempre di essere superiori. Più intelligenti e più importanti. Epperò se siamo così bravi, perché aspettiamo gli uccellini per aggiustare quello che abbiamo rotto? Io se rovescio il latte di riso sul tavolo, mica aspetto che il gatto passa con uno straccio! Momò è un gatto molto simpatico ma mica è il suo lavoro. La...
Tra poco compio 56 anni. Sul tavolo c’è un barattolo di olive. Le conto: sette. Poi guardo la data sul calendario, e le dita fanno il conto alla rovescia senza che nessuno le abbia chiamate. Gli anni crescono o diminuiscono? Bella domanda. Aggiungo candeline sulla torta e sottraggo respiri nel mio diario a quadretti: da un lato la colonna dei “già stati”, che si allunga ingombrante; dall’altro quella dei “forse ancora”, che si accorcia con educazione discreta (ma come m'ha detto il mio amico Matteo, sento dentro una farfalla che s’è rotta il cazzo!). Epperò se inverto il foglio, i numeri non litigano: sono la stessa cifra, solo letta da due sponde diverse. Ecco perché il conto torna sempre, ma non dà mai resto. Mio padre diceva che invecchiare è un lusso che non tutti possono permettersi. Lo ripetevo a memoria, come una poesia di cui non capisci il peso. Finché le olive stanno nel barattolo, sei ricco. Poi le conti, e scopri che la ricchezza è solo un modo più raffinato per tener l...