Il corpo registra, trattiene e infine esprime ciò che la psiche, per difesa o adattamento, ha relegato nell’ombra. La tensione cronica nei muscoli, il respiro contratto, la postura difensiva non sono semplici inconvenienti fisici, ma la cristallizzazione somatica di emozioni inespresse: vergogna, desiderio represso, paura antica. Quando questa tensione accumulata supera una soglia di sopportazione, il corpo "rompe la diga". Questo movimento non è un cedimento, ma un atto di salute: è il ritorno dell’energia vitale bloccata, il primo passo verso l’integrazione. Tuttavia, il risveglio del corpo segna solo l’inizio di un processo più profondo. Esiste un pericolo fondamentale: che il corpo proceda verso una verità -quella del desiderio, dell’intensità, della vita piena- mentre la mente razionale e sociale continui a percorrere il sentiero tracciato delle convenzioni, degli impegni e delle identità consolidate. Questa scissione tra l’esperienza vissuta dal corpo e la realtà...
Pioggia sui vetri, il tempo è scivolato via senza fare rumore. Cara Flavia, non credevo che potesse avvolgersi così in poco tempo. Non ce ne siamo quasi accorti, presi come eravamo a crescere. Per fare cosa? Per seguire una via che oggi non sappiamo nemmeno se sia quella che volevamo. Abbiamo imboccato una strada per abitudine, o facile entusiasmo, forse per stanchezza. Magari il desiderio vero era altrove, in un vicolo che abbiamo ignorato. Chissà, il desiderio forse era un'altra via, ma il tempo non aspetta. Restano i ricordi: quelli belli, il sapore dolciastro della malinconia, l'odore della polvere nelle stanze chiuse. Se siamo bravi a custodirli, nei momenti più bui ci danno un poco di tepore quando fuori il freddo si fa sentire. Il sogno è un sole ingannatore, ma te ne accorgi dopo. Il sogno è un sole ingannatore, Flavia. È un riflesso che inganna l'occhio. Ma è un trucco che si capisce solo alla fine, quando la luce inizia a calare. (A. Battantier, Memorie di un...