Lanci una palla contro il muro, la palla torna indietro. Logico. La meccanica quantistica ti dice che una particella, a volte, non torna indietro. Non scavalca, non sfonda, semplicemente, appare dall’altra parte. Un passaggio segreto nella materia, un’eccezione alla regola del rimbalzo. L’amore di coppia, per come lo immagino, è spesso una questione di palle e di muri. Io lancio una parola, un gesto, un’esigenza. Tu sei il mio muro: la respingi, la fai tornare indietro, a volte con violenza, a volte dolcemente. Impariamo la fisica del rimbalzo fin da bambini: a ogni azione, una reazione. Se ti amo, mi ami. Se ti ferisco, mi ferisci. Se parlo, rispondi. Costruiamo la nostra vita insieme su questa meccanica rassicurante, prevedibile, a volte estenuante. E poi c’è l’altro fenomeno, quello che non torna. Succede quando in una coppia, all’improvviso, qualcosa di mio appare in te, senza che io l’abbia lanciato. Un pensiero che avevo formulato a metà, una paura ch...
Non ricomporremo il vaso com’era. I cocci non si baciano più. Ma con le dita lente come il mare dentro di noi, proviamo e riproviamo un mosaico storto: la crepa d’oro, il vuoto che lascia respirare, l'edera nata dal punto in cui tremolava la vecchia porcellana. La terra si spacca per fare spazio a un seme che farà fiorire il cielo. Non dobbiamo trovare i pezzi giusti: che nasca nuova geometria. Tu porta un braccio, io una radice. Tanto non ridiventeremo interi ma saremo quel ramo che si innesta su un tronco che non c’è. Utile è il gesto, la mano che non cerca di chiudere. Non si torna come prima, amare non è un incastro, è rarissima pioggia che dà forma alle pietre. (A. Battantier, Memorie di un amore, Mip Lab, 8/26) #memoriediunamore #miplab