Adrianina aveva inventato un gioco. Si correva dallo scivolo all’altalena, poi al castello e infine al genitore con il cronometro. "Pronti, partenza, via!" urlava lei. I suoi genitori, seduti sulla panchina, sorridevano lontani, chiacchierando tra di loro del più e del meno. "Tempo!" chiedeva Adrianina, arrivando trafelata. "Quanto ho fatto? Dai, dai, quanto c'ho messo!?" "Brava…60 secondi!" diceva il papà senza guardare l’orologio. "Ma non è vero!" scoppiava lei. "Non avete nemmeno fatto partire il tempo!" Un giorno Adrianina decise di contare da sola, mentalmente: uno, due, tre… Al traguardo annunciò: "Ho fatto trentasette secondi!" La mamma annuì: "Quasi quaranta, va bene". Ma Adrianina si accorse che i numeri non tornavano mai. Era come se i grandi inventassero il tempo a piacere. Si arrabbiò, saltellò, poi smise di chiedere. Mesi dopo, mentre faceva la pipì, si mise a contare i secondi per no...
Uno spazio per storie da raccontare alla Persona che è in noi. Buona pace, Andrea Battantier. Psicologo, Fondatore e Master Trainer MIP (Modello Ideale di Persona), anche Skype. Sceneggiatore (Terapia con la scrittura). RIPRODUZIONE VIETATA ©