I GRANDI AMORI SONO SEMPRE IN CAMMINO… (finché l’io resta la misura di tutte le cose, l’altro è solo un’immagine da esporre)
Alda Merini diceva che i grandi amori sono sempre in movimento. Certo, dipende in quale direzione si sta andando. In certe coppie il movimento è diventato un galleggiamento: non si litiga più (o troppo malamente), non ci si bacia più, si sta insieme per non restare soli. La solitudine in due è la peggiore, perché non ha nemmeno il coraggio di chiamarsi con il suo nome. La noia è un rancore educato; il rancore è una noia che ha perso le buone maniere. C’è poi la trappola dell’io. Quando il legame diventa una contrattazione utilitaristica, un contratto di mutuo soccorso senza soccorso, l’altro non è una soggettività, ma un mezzo per soddisfare bisogni personali. Lo si trasforma in un oggetto di consumo. Ci si ripiega su sé stessi per paura dell’incertezza e si cerca nella relazione una garanzia di protezione egoistica. Ma finché l’io resta la misura di tutte le cose, l’altro è solo un’immagine da esporre. L’amore autentico richiede il superamento dell’egocentrismo....