PERCHE’? (Il suicidio, la maschera, il vuoto. C'era solo la stanchezza di dover essere sempre "qualcuno" per gli altri, e il terrore di rivelare di non essere "nessuno" per se stessi)
Una ragazza di ventitré anni ha detto ai genitori, arrivati apposta da lontano, che si sarebbe laureata. Peccato che non fosse iscritta all’università da due anni. Poche ore dopo l’annuncio, il corpo è stato trovato nell’abisso di una tromba delle scale. Non è la storia di una bugia. È la storia di una sopravvivenza, portata avanti fino all’ultimo respiro utile del Falso Io. Quella ragazza aveva costruito un personaggio così convincente, "solare e determinato" -come la descrivevano gli amici, i parenti- da incantare tutti. Era la figlia perfetta, la studentessa modello, quella che "la vita è tosta ma tu lo sei di più". Questo era il suo Falso Io: una fortezza di cartapesta eretta per compiacere lo sguardo altrui, per difendere la famiglia dalla delusione e, soprattutto, per difendere se stessa dal giudizio. Ma dietro la maschera, cosa c'era? C'era il Vero Io, svuotato, impoverito, non iscritto a nessun esame da tempo. Un’identità segreta e fallimentare che ...