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Visualizzazione dei post con l'etichetta elaborazione del lutto amoroso

LA MIA CORSA PIÙ LUNGA

"Anche io, come nel film che abbiamo visto (400 colpi), ho corso come un pazzerello fino al mare. Era di sera, e mio padre guardava la tv. Io mi ero dato appuntamento con la mia prima vera fidanzatina (avevo 11 anni) ma lei al parco non s'era fatta trovare. Non rispondeva ai messaggini, e sotto casa sua c'era una festa, tante persone anche grandi. Lei stava seduta su una specie di dondolo parlando con un cretino che ci stava di sicuro provando. Io l'ho aspettata, l'ho chiamata, lei mi ha detto: "vai vai ci sentiamo domani ora non posso!" e poi se ne è andata verso la sua piscina. E allora mi ha preso una specie di rabbia e di disperazione. E ho iniziato a correre senza sapere cosa fare e dove andare. Le stelle stavano in cielo, ma erano troppo lontane, così andai al mare. Una fuga da tutto, piangevo ma un po' iniziai a ridere, un pochetto mica tanto. Ho toccato l'acqua con tutte le scarpe ed i vestiti e mi sono messo a ballare, come il ragazzi...

ADDIO NARCISO. NARCISISMO, MURO DEL PIANTO E SALICI RIDENTI

ADDIO NARCISO. NARCISISMO, MURO DEL PIANTO E SALICI RIDENTI. "Ho capito molte cose conoscendoti. Hai sofferto da piccolo, ti hanno ferito, bastonato, non considerato. Ti sei sentito una merda, e allora hai reagito a modo tuo, caricandoti da solo l'IO di energia. OK. Ma quello che ho capito, a spese mie, è che tu l'energia la prendi da noi che te la diamo. E non ti basta mai. Ci asciughi fino all'ultima goccia di energia e poi ci butti come una cosa vecchia, una pila esausta. Poiché, chi dona tutta la sua energia senza ricaricarsi, almeno un po', alla fine va per spegnersi. Hai preteso, giorno dopo giorno, di manipolare la mia centrale di energia. Ma io te l'ho concesso. È stata mia la colpa. Pensavo di essere una fonte inesauribile? Oh che folle illusione! Mi analizzavo da tempo, e continuavo a non capire. Sapevo essere severa e intransigente, mi assolvevo pensando di aver dato tutto il mio amore a lui. Ho cercato sul vocabolario 'NARCISISMO', e poi ...

STANZA NUMERO 43

STANZA NUMERO 43. Due amanti si incontrano, ormai da tanto tempo, in un albergo. Hanno le loro abitudini, consuetudini, riti. I camerieri lo sanno, c'è complicità tra loro. Chi arriva prima aspetta l'altro. E poi, c'è la stanza numero 43. "La mano sulla fronte e gli occhi stanchi da potersi chiudere da sé. Testimoniano con la complicità di alcune rughe la precarietà di avvenimenti che assorbono la vita con tanta eleganza. L'uomo dalle mezze verità non ha il coraggio di parlare con la donna che ha verità in tasca. L'uomo dalle mezze verità non ha la timidezza ma addosso ha la paura di sbagliare ancora troppo. La donna dalle tasche piene di magie trasformerà la noia nel coniglio dei suoi lunghi capelli. Lì è prenotato séparé se pare a te il purè di questo albergo è complice di questa situazione assurda e iimbarazzante in cui mi trovo ambasciatore di una vita che vorrei disperdere con te lontano eppure...A meno che non voglia intendere fermarti ancora qua ...

Il canto del cuore

"Questo corpo non è me. Sono vita senza confini, libero al di là del tempo.  Nascita e morte. Per il nostro viaggio oltrepassiamo queste porte. Ci siamo già trovati. Ci ritroviamo oggi. E domani. In ogni forma di vita". (Da Il Canto del Cuore, Thich Nhat Hanh, libera traduzione e riduzione, A. Battantier).

VIAGGIO ALL'IKEA

VIAGGIO ALL'IKEA. QUANDO LA COMUNICAZIONE È MORTA E NON LO SAI. "Volevo viaggiare, ma poi ho detto 'Perché?' Andai all'Ikea e mi comprai un manifesto gigante da mettere in camera: I grattacieli di New York. 23 euro, e viaggio tutte le sere.  La mia libreria era vuota, mi servivano libri a buon mercato, per riempire spazi. Allora sono venuto all'Ikea e ho acquistato 100 libri, tutti uguali, di un certo Mats Eklof. Con 40 euro ti danno 100 libri, di varie dimensioni, per riempire gli spazi, al centimetro. Sono molto precisi qui all'Ikea. Ora, finalmente, ho la libreria piena. Ho apparecchiato per quattro, ho apparecchiato per tutti, e non è venuto nessuno. E allora mi sono fatto la Simmental.  Io non ho foto a casa, allora sono andato all'Ikea e ho comprato le foto già fatte, di altri, donne, uomini, bambini. E mi sono fatto una famiglia con 18 euro e 50 centesimi. Il camino. La televisione quando fai i puntini sembra un camino. Comprai ...

Salvami

"Sento la pioggia dentro, non è facile accettare la fine del gioco. Ero bravo sai? Eravamo bravi, quanto tempo fa? E' sabato sera, la tv è piena di gente vuota. Come me, peter pan, super man, ma che volevo fare? Salvami, se puoi". (Save me, AA). 

È davvero difficile fare l'angelo custode

"Dove siamo arrivati? Cosa aspettiamo? Ma a fare cosa? A cambiare vita? Perché? Ma a pensarci mica serve un perché. Da tempo mi chiedo: 'qual è il mio vero nome?'. Sono di casa nella casa della follia, ma non ho le chiavi. Anzi, non le voglio, perché se resto fuori poi non passa il tempo, senza volontà e coscienza, soli in un mondo vinto che ci ha vinti. E la vita non dura che un istante. Ecco perché non aspetto più nulla da quando è finita con Chiara. Sto male, perché vorrei abbracciare tutti: ma non ce la faccio ad abbracciare tutti. E’ davvero difficile fare l’angelo custode". (A. Battantier, 2005, poesie).

LA VERITÀ DALLA BUGIA

LA VERITÀ DALLA BUGIA. "Il tempo per raccogliere i pensieri e le parole, come il pastore un gregge sparso nel buio di ragioni perdute tra verità e bugie. Un dolore gelido e crudele, inspiegabile. Inspiegabile. Lacrime, urla, schiaffi, sputi in faccia, il sentimento pulsa intermittente, interminabile. No, non può essere, E mai piu sarà, e poi, poi, si cerca di non morire. Il vantaggio principale del non morire è riscoprirsi donna; nel cercare di comprendere le ragioni del buio. Verso un nuovo inizio" (AB/BC/15) ... "Voglio solo che non sia, la verità è che non sei mia. Non voglio che mi veda piangere, e invece posso solo piangere. Non voglio piangere. La vita mia l'avevi tu, la tua realtà si porta via la mia illusione, è la realtà. E così sia la verità, la verità dalla bugia, e te che vai via". (La verità dalla bugia, A. Battantier, 2008). http://youtu.be/YiHj3Q1fxVA

LAST AL LIMONE (L'AMORE CHE MUORE)

LAST AL LIMONE (L'AMORE CHE MUORE). In un vecchio bar del porto, l'ennesima truffa ai danni di noi stessi. Morto è l'amore e la nave ha già lasciato il molo. Suona la sirena, il tono è triste, ma se vuoi te l'offro io il caffè, no dai, no insisto pago io. Io rinoceronte e mula te, che tonti siamo stati a rimollar gli ormeggi senza sopra noi. La lotta è finita, resta il lutto. E' un inno alla vita il cucchiaino che gira, che gira che gira e volta pagina, in un sorso appena. Irta di ostacoli è la strada degli innamorati. E mi sa di limone sto caffè al porto; le tazzine sciaquate, troppo Last al limone. Un litro d'acqua non basta a togliere l'acido da questo amore. E l'ultima bugia sei te che vai via da me. Un tuffo nell'oblio, ed un nuovo ninnolo io porterò alla collezione degli amori persi per un soffio di viltà. (Testo e musica di A. Battantier). https://m.youtube.com/watch?v=KabxeBeKA1w

Lapsus

"Lapsus: Errore di lingua. Dice Freud che è un errore che capita per distrazione. Si tratta di parole pronunciate senza intenzione ma che rivelano qualcosa che è stato nascosto nella mente. Ma non lo so se è un lapsus quando t'ho detto VAFFANCULO. Non lo so se era un TI AMO nascosto come dici tu. Non lo so, fai tu, ma mica è tutto psicologia. Alle volte un vaffanculo è solo un vaffanculo e lascia perde Freud". (Era lei, 2009, T. Bergen, A. Battantier). 

VERITÀ E RESILIENZA

RESILIENZA. "La Resilienza è la capacità di resistere, di gestire, affrontare, cercar di superare eventi traumatici, riorganizzando la propria vita. Ma così come non esiste vento favorevole al marinaio che non sa dove andare, allo stesso modo la verità può indicarci la nostra strada. Chi è menzognero con se stesso, va avanti, procede lungo una via. Eppure, l'inconscio non ascoltato sovente è foriero di nefasti presagi. È possibile riorganizzare la vita di fronte alle difficoltà, valorizzando le opportunità che la vita ci offre, possibilmente senza rinunciare all'identità più profonda. La verità è la nostra unica, speciale, preziosa, strada". (M. Thompson Nati, la Verità, 1970).

LA VERITÀ

RESILIENZA. "La Resilienza è la capacità di resistere, di gestire, affrontare, cercar di superare eventi traumatici, riorganizzando la propria vita. Ma così come non esiste vento favorevole al marinaio che non sa dove andare, allo stesso modo la verità può indicarci la nostra strada. Chi è menzognero con se stesso, va avanti, procede lungo una via. Eppure, l'inconscio non ascoltato sovente è foriero di nefasti presagi. È possibile riorganizzare la vita di fronte alle difficoltà, valorizzando le opportunità che la vita ci offre, possibilmente senza rinunciare all'identità più profonda. La verità è la nostra unica, speciale, preziosa, strada". (M. Thompson Nati, la Verità, 1970).

Servono nuove formule per ritornare a vivere

"Servono nuove formule per ritornare a vivere. Saremo nuovi con i fiori nuovi alla primavera. Ma che l'inverno, nel mentre, ci faccia pensare, ci rafforzi col freddo ed il dolore. La verità si ricostruisce mettendo insieme fatti, comportamenti; le parole non contano, e neppure le finzioni teatrali. La consapevolezza della verità riporta la luce. La verità sferzi di frustate la nostra solitudine, ma solo così ci rafforzeremo per la primavera, che arriverà, questo io lo so. Esiste l'anima gemella? All'anima gemella ci si avvicina, alle volte, adattando armoniosamente la nostra anima. E l'incontro è ancora più bello quando, noi stessi ci gemelliamo, prima, alla nostra, di anima". (Padre Tosca Panunzio, Tutte le Lettere, 1932).

Psicanalisi, buddismo e, più che altro, vita di tutti i giorni

"Crolla chi, anelando il suo bel mondo perfetto, scopre un giorno che perfetto non era, e forse, mai lo sarà. Alle volte l'ottimo è nemico del bene e la perfezione rischia di cristallizzare, annullare, la ricerca dell'umanità che è dentro di noi. Rinasce chi riparte dal perfettibile, da ciò che ancora può essere migliorato, giorno dopo giorno, con sudore, fatica, ma anche giocando un poco con questa bella e sporca vita. La sfida procede di pari passo con la vita". (M.Thompson Nati, Rinascere ancora, 1987. Psicoanalisi, buddismo e, più che altro, vita di tutti i giorni. 2015).

I Morti Innamorati (Puntata 3)

"Sei ancora calda. Per me lo sarai sempre". (T. Bergen, I morti innamorati, 2014). "I MORTI INNAMORATI. Una storia con protagonisti, per una volta, i vaganti. Il loro punto di vista. Il loro formar comunità, il loro difendersi dai vivi, che arrivano a rubar denti d'oro, orologi e gioielli. E gli rubano i sentimentj, gli uomini e le donne dei perduti amori, rimirati, nascostamente, per ore ed ore. Sono vaganti innamorati, della donna e dell'uomo rimasti in vita...e che si sono rifatti una vita. Ma i vaganti possono innamorarsi ancora tra loro ed ecco che il cuore batte forte forte in fuori, talvolta fuoriuscendone romanticamente".

I Morti Innamorati (4 puntata)

"Sei ancora calda. Lo sarai sempre per me". (T. Bergen, I morti innamorati, 2014). "I MORTI INNAMORATI. Una storia con protagonisti, per una volta, i vaganti. Il loro punto di vista. Il loro formar comunità, il loro difendersi dai vivi, che arrivano a rubar denti d'oro, orologi e gioielli. E gli rubano i sentimentj, gli uomini e le donne dei perduti amori, rimirati, nascostamente, per ore ed ore. Sono vaganti innamorati, della donna e dell'uomo rimasti in vita...e che si sono rifatti una vita. Ma i vaganti possono innamorarsi ancora tra loro ed ecco che il cuore batte forte forte in fuori, talvolta fuoriuscendone romanticamente".

Il problema è che all'ultimo ti devi accontentare

"Tu hai sempre grandi problemi. Ma una volta, almeno, la vogliamo trovare una piccola soluzione prima che sia troppo tardi?". "Ricorda, che quando tutto è perduto, sull'orlo del precipizio escono sempre le ali". "Il problema è che all'ultimo ti devi accontentà delle alucce di polletto...e te scroci uguale!". (T. Bergen, A. Battantier, Era lei, 2009).

Pensando a Justine, quando aveva 3 anni

"Sentire piangere un bambino, in un centro commerciale, e sussultare pensando a Justine, quando aveva 3 anni. Quando perdi un figlio, egli vive con te nei frammenti di vita degli altri. Justine è persa nel mondo, Odo e percepisco le tracce. Non è follia, è la mente che non riesce a ricostruire l'essenza di un lutto". (Memorie di un amore, 2007, A. Battantier, frammento JPWxever).

TIPOLOGIE DI NARCISISTA: IL VOLUBILE SU RICHIESTA

TIPOLOGIE DI NARCISISMO: IL VOLUBILE SU RICHIESTA. "Il volubile su richiesta (VSR) cambia idea, ma solo quando pungolato e stimolato. Il VSR comunica di circostanza, solo quando è costretto a comunicare, indotto a prendere una pur vaga posizione di intenti. E quando sembra rilanciare un'idea di coppia, lo fa per pigliar tempo. Il VSR è una bandiera al vento delle disperate richieste esterne. Eppure resta fisso il suo bastone al terreno.  Il VSR non è la bandiera, è il bastone conficcato nel terreno dei beatissimi cazzi suoi. È il vento che ruota intorno a lui". ("Memorie di un amore: Il vaccino N". A. Battantier, M. Thompson Nati, 2007).

I MORTI INNAMORATI

"I MORTI INNAMORATI. Una storia con protagonisti, per una volta, i vaganti. Il loro punto di vista. Il loro formar comunità, il loro difendersi dai vivi, che arrivano a rubar denti d'oro, orologi e gioielli. E gli rubano i sentimentj, gli uomini e le donne dei perduti amori, rimirati, nascostamente, per ore ed ore. Sono vaganti innamorati, della donna e dell'uomo rimasti in vita...e che si sono rifatti una vita. Ma i vaganti possono innamorarsi ancora tra loro ed ecco che il cuore batte forte forte in fuori, talvolta fuoriuscendone romanticamente". (T. Bergen, I morti innamorati, 2014).