Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta stress

VERITÀ E RESILIENZA

RESILIENZA. "La Resilienza è la capacità di resistere, di gestire, affrontare, cercar di superare eventi traumatici, riorganizzando la propria vita. Ma così come non esiste vento favorevole al marinaio che non sa dove andare, allo stesso modo la verità può indicarci la nostra strada. Chi è menzognero con se stesso, va avanti, procede lungo una via. Eppure, l'inconscio non ascoltato sovente è foriero di nefasti presagi. È possibile riorganizzare la vita di fronte alle difficoltà, valorizzando le opportunità che la vita ci offre, possibilmente senza rinunciare all'identità più profonda. La verità è la nostra unica, speciale, preziosa, strada". (M. Thompson Nati, la Verità, 1970).

Mi aspetta a casa un puccio (Diario di un lavoratore che ancora spera)

Sto attento a spendere, penso a mangiare, a pagare l’affitto. Mi aspetta a casa un puccio. Il denaro fa la felicità? Chiedetelo a chi ha fame. Si ha fortuna ogni tanto, talvolta si vince. I keep on eye on what I spent, gotta think about eating, gotta think about paying the rent. My pelouche is waiting for me at home. And I might get lucky now and then you win some. (Mark Knopfler, Get lucky).
"Un respiro profondo e scivola via la rabbia nel mondo". (Lao Bu-Shem).
INSONNIA. Pensavo di essere l'unico e invece, ad una cena di lavoro, scopro che su 8 -al mio tavolo-in 4 soffrivamo d'insonnia. Magra consolazione. Io vorrei solo dormire,  mi basterebbero 5 ore non chiedo altro. Fino a 30 anni stavo sveglio fino a tardi, e poi crollavo. Da qualche annetto ho iniziato a svegliarmi rincoglionito alla mattina, come se non avessi dormito. Ora invece non dormo proprio più. 3 ore mi basterebbero, ma il sogno mio sarebbe 10 ore di sonno a notte, per almeno 1 mese. Vorrei una cura del sonno in qualche casa di cura in Provenza. Perché il fatto è che mi sento una chiavica durante il giorno, ma la notte io ripenso e ripenso senza riuscire a lasciarmi andare. Soffro d'insonnia perché non sono soddisfatto della mia veglia, del mio essere in vita durante il giorno. E sconto la notte rimuginando sul perché e sul come di tutte le cose. Nel buio e nel silenzio m'intorcino come una biscia, dando la colpa al cibo, al bere, la caffè, ma sono i pensieri, ...

L'attaccamento è deleterio/Maternal attachment and necessary child death (A. Battantier)

"L'attaccamento è deleterio perché rende gradualmente: teneri, innocenti, innocui, idioti" (Mario Thompson Nati & Andrea Battantier, L'attaccamento e il conflitto d'ansia, 1999, ed. battar) Lo scrivevamo anni fa, e ancora oggi, in terapia, occupano gran spazio tematiche connesse all'elaborazione del lutto da distacco amoroso. Uomini e donne paralizzati/e impreparati/e -a 40 anni- a strappare il cordone ombelicale. Escono dalla famiglia e non sentono l'aria di libertà, bensì l'aria di prigionia, rimanendo sospesi tra il passato ed il futuro. Lasciato in balìa/bàlia delle/alle ansie di se stesso, ogni uomo è un nulla perché non definito ed individuato. Ma se ci si mette insieme con rinnovata umiltà e consapevolezza, a poco a poco si ritorna a vivere e si ritrova la felicità, voltandosi a procurarla agli altri. Il distacco è necessario per la realizzazione del proprio corso. L'uomo si costruisce abbattendo il passato e ricostruendolo ogni gio...

IL PAPA’ E LA MAMMA

(Guida x i neonati quando saranno grandi) I genitori accompagnano i figli per la prima volta al mondo. Un lavoro in più per chi voleva starsene tranquillo a fare ancora il figlio, me ne rendo conto, perché, quando nasce un figlio, muore il tempo libero, che già prima non è che se la passasse troppo bene. Prima ancora di essere buoni genitori ci si chiede: ma chi sono io? E’ tutto vero? Comunque è un’ottima occasione per venire a patti con il proprio narcisismo. Consigli:  Papà: datti da fare! La pacchia è finita. Mamma: Va bene così ma un occhio di riguardo per il vostro compagno. Vi sembrerà di aver partorito 1 figlio in più (ed è pure geloso!). Ricordate una cosa: i maschi adulti sono semplici e gli basta un fronzolo, una carezza ogni tanto, un conforto 5 minuti al giorno: E ditegli “Si’”3 volte al giorno, prima e dopo i pasti. SI sentirà maggiormente coinvolto e risparmierete i soldi del terapeuta di coppia. ("IL PAPA’ E LA MAMMA:Guida x i neonati...

Videogames

Mi chiamo Pepo. Ho 15 anni e ho rischiato di morire, mica per l'ecstasy, no, per i videogames. Bisogna scriverlo sulla scatola del giochetto: se ci giochi troppo ci schiatti col cervello. Mia madre c'aveva paura che giravo troppo in discoteca, non voleva che uscivo, era contenta che giocavo a casa, così mi controllava, lei guardava la tv e io giocavo. Pure 8 orette al giorno, o la notte. Roba che se studiavo come giocavo adesso ero un genio. Mia madre era meglio che mi faceva uscire. E' più pericoloso dentro una stanza col pc che fuori a una piazza con gli amici. PS: A maggio facio pure una lezione a scuola. Per dire de non rincojonisse troppo coi pc, ma neanche alla tv. Come mia madre, le bidelle e certi professori.

Lo stato del mio cervello (Agnese)