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Visualizzazione dei post con l'etichetta Padre Tosca Panunzio

L'AMORE? MICA È TUTTO RAZIONALITÀ

L'AMORE? MICA È TUTTO RAZIONALITÀ . "Donare è ricevere da quel che dai". [...] "L'amore? Che vuoi che ti dica, mica è tutto razionalità! Avrà sempre qualcosa di inspiegabile. E questo qualcosa si chiama amore. Il resto è spiegazione". […] "Tu hai donato amore a chi forse era distratto. Il tempo ci mette tempo a passare, ma tu, ricordalo sempre, fosti contenitore d'amore. Tu hai donato amore". [...] Ogni giorno è fatto per amare, e l'amore trattenuto muore. Sii ogni giorno amatore di vita e donatore d'amore". (Padre Tosca Panunzio, Tutte le lettere, 1932).

RELIGIOSITÀ ED UMILTÀ

LA RELIGIOSITÀ? È TUTTA UNA QUESTIONE DI UMILTÀ. "In un eccesso di superbia avrebbero dichiarato completato il loro progetto divino. Per prima cosa, peccato di superbia. Questo è il vostro massimo di religiosità? La religiosità è tutta una questione di umiltà. Ecco perché non vedo volare Dio nella stanza della Chiesa. Tutta la vostra falsa dolcezza e misericordia è solo un velo che copre un mostro orribile. Vi prego, mostrate umiltà, ma con sincerità". "In a burst of hubris they'd declare their divine plan completed. All right, firstly, sin of pride. That's about as religious as you get? Because humility is what it comes down to. This is why I don't see anything flying across the room of church. All yours fake sweetness and mission of mercy are just a veil covering a horrible monster. Please, some humility, but do so with sincerity". ( Padre Tosca Panunzio, 1932, Tutte le lettere. A cura di A. Battantier). 

E quando sono triste

"[...] E quando sono triste, a terra, penso al cielo, e a chi sta sotto terra. Sovente scordiamo i vantaggi dello stare in terra, lo diamo per scontato. Eppure chi lo ha detto che vivere sarebbe stato facile? Non è facile, ma neanche impossibile. Forza, orsù, ripartire, con tutto l'amore che sapremo donare". (Padre Tosca Panunzio, Tutte le lettere, 1932). 

TU HAI DONATO AMORE

TU HAI DONATO AMORE. "L'amore mica è tutto razionalità. L'amore ha qualcosa di inspiegabile. E questo qualcosa si chiama Amore. Il resto è spiegazione" [...] "Senza inutili rancori pei perduti amori la mente possa alzarsi verso il cielo, che è più grande di noi. Lì, vedrai il vero amore. Poi in terra tornerai e sì, dai, un altro ne troverai". [...] "Tu hai donato amore a chi forse allora era distratto. Il tempo ci mette tempo a passare, ma tu, ricordalo sempre, fosti contenitore d'amore, tu hai donato amore". (Padre Tosca Panunzio, Tutte le Lettere, 1932).

UN VIAGGIO DENTRO NOI

"Parto, ultimo tra ultimi, con un bagaglio di tenacia e di umiltà che mi hai insegnato tu. E mai più indietreggerò di fronte a questa vita, che è bella, se vissuta senza dare mai nulla di scontato, e donando tutto ciò che si può donare per migliorarsi giorno dopo giorno.  Insegui i tuoi sogni, mantenendo umilmente i piedi a terra. Ma senza sogni non si vive, e non si sopravvive.  Si sottovive!  Un viaggio prima o poi bisogna farlo dentro noi.  Serve la curiosità per questo mondo, e riconoscere che nessuno è perfetto.  E ognuno abbia la sua strada". (Padre Tosca Panunzio, Tutte le lettere, 1932).

LA DIGNITÀ NEL TEMPO

LA DIGNITÀ NEL TEMPO. "Lottiamo e resistiamo sapendo che è solo una questione di tempo. Ma forse quel che conta non è il tempo ma la dignità che ci portiamo dentro nel viverlo". (Padre Tosca Panunzio, 1932, Tutte le lettere).

LA SERENITÀ CHE ATTENDE SOLO DI ENTRARE

LA SERENITÀ CHE ATTENDE SOLO DI ENTRARE. "Cos'è successo? Non riesco a rilassarmi. Sempre lì sul chi va là, teso ad arginar conflitti. Controllare tutto. Che maledetta fatica. Passano i giorni, senza ch'io riesca a goderne la bellezza e la spensieratezza. Che aspettative avevo? La serenità, questa sconosciuta amica lontana che ti rimira da lontano. Senza capire che lei è lì fuori, poiché son io che non la faccio entrare dentro me. Lei attende solo di vivere in me. Ma le paure? A che servono tutte le paure? Come posso fare spazio alla mia serenità, se sono pieno di queste assurde paure? La serenità, lei aspetta di entrare, serve far posto gettando via gli inutili fardelli che mi sono messo da me in fondo all'anima". (Padre Tosca Panunzio, Tutte le lettere, 1932). 

HO INCONTRATO ME STESSO NEGLI ALTRI

HO INCONTRATO ME STESSO NEGLI ALTRI. "Ieri mia sorella piangeva, mi ha detto: <<Non riesco a fare; il mio amore è una goccia nel mare>>. <<Ma noi, siamo gocce>>, le ho detto, e ci siamo abbracciati.  Crisi io ne ho avute tante. La notte mi abbandonavo, lasciandomi andare allo sconforto. Poi, un poco alla volta, ho  smesso di piangermi addosso, vedendo solo vita attorno a me. E sono felice. Perché ho incontrato me stesso negli altri.  Là dove non c’è acqua la goccia è benvenuta. Siamo solo gocce nel mare? E quindi? Siamo miliardi di gocce. Uniamoci e saremo il mare!". ( P. T. Panunzio, Ma noi siamo gocce, 2001).

Come difendere una chiesa che ha ucciso dio?

"Si può difendere dio, ma come difendere una chiesa che ha ucciso dio? Il signore Gesù sta arrivando, ci scusiamo per il disagio". (Padre Tosca Panunzio, lettere, 1963).

RICORDANDO CHE OGNI GIORNO È FATTO PER AMARE

"...Ma io credo negli arnesi della comunicazione e della buona volontà. Negli arnesi della passione e della ricerca della verità, attraverso la consapevolezza, percorrendo, giorno a giorno, la nostra unica via per la felicità. Ognuno ha la sua, mettiamoci in marcia. Ricordando che ogni giorno è fatto per amare, e l'amore trattenuto muore. Sii ogni giorno amatore di vita e donatore d'amore". (Padre Tosca Panunzio, Tutte le lettere, 1932).

Servono nuove formule per ritornare a vivere

"Servono nuove formule per ritornare a vivere. Saremo nuovi con i fiori nuovi alla primavera. Ma che l'inverno, nel mentre, ci faccia pensare, ci rafforzi col freddo ed il dolore. La verità si ricostruisce mettendo insieme fatti, comportamenti; le parole non contano, e neppure le finzioni teatrali. La consapevolezza della verità riporta la luce. La verità sferzi di frustate la nostra solitudine, ma solo così ci rafforzeremo per la primavera, che arriverà, questo io lo so. Esiste l'anima gemella? All'anima gemella ci si avvicina, alle volte, adattando armoniosamente la nostra anima. E l'incontro è ancora più bello quando, noi stessi ci gemelliamo, prima, alla nostra, di anima". (Padre Tosca Panunzio, Tutte le Lettere, 1932).

La vita è come la scaletta di un pollaio

OGNI MIO NUOVO GIORNO. "C'è chi dice che la vita sia breve e piena di insidie; per intenderci, come la scaletta di un pollaio: corta e piena di merda. Io ho sofferto, tanto, e, sapete quando mi sono liberato del mio passato? Mai. Non bisogna mai liberarsi del passato. Molto meglio riuscire a donargli un senso. Ad esempio quando ho iniziato ad innamorarmi ancora di ogni mio nuovo giorno. Ed ogni nuovo giorno giorno è il piolo di una scala verso un nuovo futuro possibile. Prima, però, mi è servito capire che la scala deve poggiare sulle vestigia solide e consapevoli del passato. La mia storia è fatta di merda spalata, ma anche di terra nuova concimata, e il verde di piantine un giorno è arrivato. Poi, che sia Dio o fiori di campo, poco importa. Credete in qualcosa, e vi sarà data una speranza. Seminare del bene anche laddove è il male o l'incertezza del vivere. Continuiamo a seminare del bene, nasceranno qua e là i fiori, la parte migliore di noi. Abbiamo tutto il tempo del...

L'Amore

"L'amore mica è tutto razionalità! L'amore ha qualcosa di inspiegabile. E questo qualcosa si chiama Amore. Il resto è spiegazione". (Padre Tosca Panunzio).

IL PARADOSSO DELLA RELIGIONE

"Il paradosso della religione è l'essere l'oppio dei poveri di spirito. E degli ipocriti. Altra cosa è l'intimo senso di religiosità, che ognuno potrebbe celare in cuor suo, senza per questo affaccendar di arroganza e pesantezza chi cerca leggiadrìa nel mistero dell'universo". (Padre Tosca Panunzio. Dio non è bandiera da spavaldeggiare il mondo, 1956).

Questa morte che hai dentro

"Questa morte che hai dentro, sarà linfa per la nuova vita. Tempo al tempo e goditi anche la morte. Questo periodo ti servirà a riempire il vuoto con la conoscenza di te stessa". (Padre Tosca Panunzio, lettere alle piccole sorelle, 1950).

QUANDO SI È A METÀ TRA IL NULLA E IL TUTTO

"Volare con i pensieri, e la fiducia che -per un attimo torna- nella possibilità di realizzare le cose. Anche quando crediamo di 'abbandonare' tutto, ricordiamoci che 'abbandonare' potrebbe non essere il verbo migliore. Semmai, 'ricominciare' a 'ricostruire' da noi stessi, scoprendo che possiamo farcela, 'abbandonando' quel che non esiste più. Ma il mondo esiste ancora, e ci aspetta, adesso. Sol da te dipende che risplenda ancora il sol". (Padre Tosca Panunzio, Tutte le Lettere, 1932).

San Francesco e il mio cane

"Era sul far della sera, preso dal mio nuovo saggio su San Francesco. Studierò, scriverò -pensavo- procedendo verso questa meta altissima: San Francesco. Ch'era lassù, distante ed altissimo, nella sua luce ideale e perfetta. Ad un certo punto, sorse in cuor mio un dubbio: Ma quanto è distante e lontano questo Francesco ideale! In realtà, mi resi subito conto che l'ideale francescano era vicinissimo, affianco a me. Infatti, vicino a me, c'era il mio cane; se avessi rivolto una carezza affettuosa a quella creatura di Dio, avrei già, immediatamente, realizzato l'ideale francescano, rendendo felice l'umile creatura, cioè il cane. Lo feci in un attimo, e il mio cuore fu pieno di gioia". (Padre Tosca Panunzio. Riflessioni in merito al Beato Ricardo, 1950).