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Visualizzazione dei post con l'etichetta Passione

USCIRE DALLA GALERA DEL SENTIMENTO

USCIRE DALLA GALERA DEL SENTIMENTO. "E aspetto sempre appesa ad un filo di tempo in salsa fantasia. Una roulette russa si attiva quando aspetto te. Mi chiamerai? Ci sarai? Mi sento obbligata ad aspettarti perché l'amore ha i suoi comandamenti. L'amore è garanzia di salvezza, specialmente quando ci credi. Tutto fallisce intorno a me,  il sole era opaco e, nel mentre aspettavo risposta, si è spento, Niente di grave,  il buio perenne è un rischio che in amore sovente si corre. Amore dammi luce, da mesi io ti aspetto in fondo alla caverna. Tra le fauci di un drago mi sono cacciata, mi sono consegnata senza lottare. [...] Ho penato per anni, pensando che lui sarebbe stato la condanna della mia vita. Poi, poco a poco, realizzai che io non ero mica necessariamente una condannata all'ergastolo. No. Allora, iniziai a decidere, solo io, quando espiare la condanna per uscire di galera. Le chiavi della cella ce le abbiamo noi. Non diamole a nessun altro. Poiché, quando le chiavi d...

DOLCE FERMEZZA (COME NON SOCCOMBERE IN AMORE)

DOLCE FERMEZZA (COME NON SOCCOMBERE IN AMORE). "...Caro Fred, con quella matta dell'amata tua ti stai perdendo in un bicchier d'acqua. Io ti sto parlando di Dolce Fermezza. Un Punto Fermo. Sai, la canzone Almeno tu nell'Universo!? E poi ricorda di farla cuocere nel suo brodo! Ovvero, se lei fa la bimba viziata, tu la sculacci. Deve sentire la tua mancanza, e...quindi...L'IMPORTANZA DELLA TUA PRESENZA. Poiché, ne sono certo, sarà circondata di proci, e solo te devi essere il suo Ulisse in questa amabile e merdosa odissea. Ti abbraccio, Ted, Kosovo 2001". (Era lei, T. Bergen, 2009, quando l'amico gli scrive come non soccombere in amore).

NON È POSSIBILE

NON È POSSIBILE. "Ho provato ad ignorarti. Ma la chiave non è questa. Io devo capirti. Come la sabbia che scende dalla mano, ma un poco ti resta, o un giocattolo di bimbo che serbi ancora in testa. Non è possibile ch'io ti pensi, perdersi negli universi, fingersi diversi per ritrovar noi stessi. Nello specchio vedo un vecchio e me, che guardo te, che mi riporti indietro, baciandomi rompendo il vetro. Poi più non c'eri, ed io d'illudermi diventai un maestro e impenetrabile pietra inquieta. Volli far credere a me stesso ciò che non fui mai: me stesso. Ed ogni giorno noi siamo come morti. Ti prego, facciamoci l'amore, respiriamoci vicini l'anima appesa a un filo sotto l'ombra del cielo. Ma tu non sei qui. E se saremo felici, abbi pazienza della mia follia". (A. Battantier, 1987).

QUALCUNO HA BISOGNO DI UNA STELLA

QUALCUNO HA BISOGNO DI UNA STELLA. "Le stelle, qualcuno chiama perle questi piccoli sputi? Qualcuno ha bisogno di una stella, non può sopportare questo martirio senza stelle. Cammina inquieto, fingendo d'esser calmo. Se accendono le stelle, a qualcuno servono. È indispensabile che ogni sera, sopra i tetti, risplenda almeno una stella". "The stars. Someone deems those specks of spit magnificent. Someone needs a star. He swears, he won’t be able to stand that starless ordeal. He wanders around, worried, but outwardly calm. If stars are lit, there is someone who needs it. It is essential that every evening at least one star should ascend over the crest of the building".  (Majakovskij senza punto interrogativo. Appunti post futuristi, M. Thompson Nati, 1956).

RICORDANDO CHE OGNI GIORNO È FATTO PER AMARE

"...Ma io credo negli arnesi della comunicazione e della buona volontà. Negli arnesi della passione e della ricerca della verità, attraverso la consapevolezza, percorrendo, giorno a giorno, la nostra unica via per la felicità. Ognuno ha la sua, mettiamoci in marcia. Ricordando che ogni giorno è fatto per amare, e l'amore trattenuto muore. Sii ogni giorno amatore di vita e donatore d'amore". (Padre Tosca Panunzio, Tutte le lettere, 1932).

E la notte sogno l'America

"Una canzone che ti riporta indietro. E ti mangiano i ricordi, peggio che le zanzare. Oggi pensavo alle cose che cambiano. E si ribalta la vita. E' pazzesco. Non ci si crede eppure, bisogna trovare un modo per andare avanti. Non lo so dove troverò lo stimolo. Ma così deve essere se voglio vivere, tornare a vivere. Però, lo posso dire? Oggi sto veramente di merda. Mi salvo se penso che la vita non è ancora da buttare. Se dentro c'hai una fiammella di vita, puoi superare pure una giornata di merda. E la notte sogno l'America e me la rido da solo". (Memorie di un adolescente, A. Battantier, 2007/2012, frammenti DJ Wub, MIN, e Daniele DP detto DDT).

LA VITA? UN PENDOLO CHE OSCILLA TRA IL SOGNO E LA NOIA

LA VITA? UN PENDOLO CHE OSCILLA TRA IL SOGNO E LA NOIA. "I sogni sono compagni di viaggio assai pericolosi, eppure, che noia il viaggio senza sogni. La vita è anche un pendolo che oscilla tra il sogno è la noia. Ma quando il pendolo si avvicina al suo sogno, ecco che si arresta, attratto da quel magnetismo che allunga il tempo nella passione. E allora, quando il pendolo arresta la sua oscillazione, è forse   il segnale: siamo pronti noi ad oscillare. Lo senti perché il battito si è ormai spostato al cuore". (M. De Pretis, Note a margine dell'essere umano, 1970).

IO SO DI NON SAPERE

IO SO DI NON SAPERE (EPPERÒ QUALCOSETTA POTREI PURE IMPARARE). "A scuola un bel giorno è arrivata una prof, Valeria Gentili, doveva fare qualche supplenza d'italiano ma poi è rimasta tutto l'anno. Io sono sempre stato una chiavica a scuola e figuriamoci in italiano. Mi salvo quando scrivo perché ci sta il correttore che scrive quasi al posto mio. Però Valeria la prof mi aveva saputo prendere e mi aveva trasmesso il piacere di leggere. Quando leggeva lei i promessi sposi e pure la divina commedia tradotta tipo in italiano, io restavo ad ascoltarla per tutta la lezione, senza uscire dalle bidelle. Lei mi ha aiutato ma io alla fine, verso aprile ho iniziato a fare sega e sono andato poco a scuola e alla fine mi hanno bocciato. Valeria ci è rimasta male, e poi non l'ho più vista, è stata trasferita. Io ho scritto sui muri vicini a dove forse m'ha detto Cico abitava Valeria e ho fatto una promessa: leggere tanto e riprendere il libro di grammatica delle medie, perché io...

Che ognuno trovi la sua via e ad essa sia seguace ubbidiente

Questa frase apparentemente criptica e misteriosa, scritta probabilmente 2500 anni fa, sembra un invito a lasciarsi andare alla nostra strada, abbandonando le futilità intorno a noi, o le facili scorciatoie. CHE OGNUNO TROVI LA SUA VIA E AD ESSA SIA SEGUACE UBBIDIENTE . "Ti uccide molto ogni respiro inutile. In certi tempi uomini soli e indifesi necessitano felicità, armonia, respiro totale immortale. Sognare, trascinando, anche nel nulla, ombre d'infinite, eterne trame rese obbedienti. L'armonia nel giorno ogni libertà orchestra". (Lao Bu-Shem) .

DA BAMBINO HO FATTO UN SOGNO: TUTTO IL MONDO BALLAVA ALLO STESSO RITMO

DA BAMBINO HO FATTO UN SOGNO: TUTTO IL MONDO BALLAVA ALLO STESSO RITMO. "Ho sempre amato il ritmo e la musica è la mia compagna. Non sono mai riuscito a stare fermo. Una volta, da bambino ho fatto un sogno: tutto il mondo ballava allo stesso ritmo. Africani, esquimesi, indiani, italiani, francesi. Ognuno lasciava le sue solite cose e prendeva a ballare. E quando furono miliardi le persone, giovani, vecchi, bambini e pure gli animali e piante, ecco che la terra iniziò a pulsare come un immenso cuore perso nell'universo. L'amore per la musica mi ha portato a girare per il mondo, e attendo ancora, ogni giorno, quel momento universale dell'avvio alle danze. Nella musica, serve la passione, ma quella tanto cresce dentro da sola, quando sei pronto. Ma serve la curiosità, uscire da quel solito ritmo. Serve rompere routines, e uscirne via - spiazzando tutto e tutti- è già l'inizio di qualcosa. In fondo io lo so: la musica ripete e rassicura, eppure, porta avanti discors...

Pericoloso!!!

"Pericoloso, Pericoloso, Pericoloso, io adesso sarò. Temere i reietti senza speranza, Giustizia nel mondo: è la sostanza. Non perdo più niente, dopo aver perso la dignità. Non perdo più niente, Rivoluzione mi cambierà. La dittatura è un dato di fatto, Rivoluzione, il dado è tratto. Pericoloso, Pericoloso, Pericoloso io adesso sarò. Rivoluzione questo è un diritto, ora noi vogliamo, ora possiamo noi. Rivoluzione ti sono ubbidiente, Rivoluzione per Presidente. Rivoluzione intelligente, disubbidiente, un poco insolente. Pericoloso, Pericoloso, Pericoloso, io adesso sarò". (Battantier/Scatolini, 2011).  Pericoloso!!! http://www.youtube.com/watch?v=TH1qSBHZzss

NON È ESSENZIALE

"Non è essenziale acquistare un divano a rate, mangiare carne tutti i giorni, credere all'oroscopo. Non è essenziale il successo ad ogni costo, il superfluo imposto dagli altri, il vestito di Biancaneve a Carnevale, far sesso la prima sera che ti vedo. Non è essenziale odiare chi non pensa come noi, il corredo, far parte di caste, sentirsi superiori per ragioni che non ho mai capito, pelle, razza, religione ed altre cose da coglione. Non è essenziale pensare sempre che sia un periodo di merda (e perdersi un tramonto). Non è essenziale rubare a se stessi il tempo, le emozioni, la vita. Ps: non vale fare i bravi solo a natale". (A. Battantier, "Non è essenziale", 2009).

SBAGLIARE PER IMPARARE (la canzone)

Chi vuole imparare sa, basta guardare. Chi vuole imparare sa, serve sbagliare. Ripensare, fare, risbagliar per imparare. Chi vuole imparare sa, serve imparare a sbagliare. E per imparare a sbagliare serve prima sbagliare. Sbagliare per imparare a sbagliare, sbagliare per imparare che non è piatto il mondo, se lo ami fino in fondo. (Andrea Battantier, 2015). Sbagliare per imparare (A.Battantier)

Il destino alla porta.

"Alle volte il destino non entra alla cieca nella nostra vita. Entra dalla porta che noi stessi gli abbiamo aperto" ... "L'essenza di un carattere, sta nelle scelte. Giorno dopo giorno, quel che facciamo diventiamo. Diventa quel che sei. Il destino è un compito. Cerca la luce che guida la strada". (G. Gaber/ M.Thompson Nati, around Heraclitus of Ephesus, 1987).

SERVE A TUTTI UN SOGNO IN TASCA

SERVE A TUTTI UN SOGNO IN TASCA. "Neanche arranco. Sarebbe già qualcosa. Ciondolo aggrappata alla palla del pendolo. Uso il tempo come fosse un'altalena. Vorrei combattere quel mefitico fatalismo di un sopravvivere finché morte non ci abbracci. Ma serve l'idea di un cambiamento. È che serve a tutti un sogno in tasca. Magari non lo adopri mai, ma serve un sogno in tasca a farti compagnia, a scaldarti in questo freddo nulla". (Memorie di un adolescente, A. Battantier, 2015, frammento di Nat).

Psicanalisi, buddismo e, più che altro, vita di tutti i giorni

"Crolla chi, anelando il suo bel mondo perfetto, scopre un giorno che perfetto non era, e forse, mai lo sarà. Alle volte l'ottimo è nemico del bene e la perfezione rischia di cristallizzare, annullare, la ricerca dell'umanità che è dentro di noi. Rinasce chi riparte dal perfettibile, da ciò che ancora può essere migliorato, giorno dopo giorno, con sudore, fatica, ma anche giocando un poco con questa bella e sporca vita. La sfida procede di pari passo con la vita". (M.Thompson Nati, Rinascere ancora, 1987. Psicoanalisi, buddismo e, più che altro, vita di tutti i giorni. 2015).

IL CERTO E L'INCERTO

"Serve trovare un equilibrio tra la sicurezza del certo e il fascino dell'incerto. Taluni si annoiano mortalmente nelle calde, asfissianti e rassicuranti certezze. Altri, si immergono nei flutti perigliosi dell'incerto e non ne fanno più ritorno. Il Certo e l'Incerto: in entrambi i casi se ne può morire". (M. De Pretis, Ulisse è tornato, per un giorno soltanto, 1987).

La solita strada

PUBBLICITÀ PROGRESSO. "LETARGO ESISTENZIALE? STANCO DELLA SOLITA STRADA CHE TI CONDUCE NEL SOLITO POSTO? CAMBIA STRADA!". (M. De Pretis, Ulisse è tornato, per un giorno soltanto, 1987).

Te piace lamentatte e il palcoscenico è petté

TE PIACE LAMENTATTE E IL PALCOSCENICO È PETTÉ. "Te piace lamentatte e...OLÉ... er palcoscenico è petté. Godi de sti pianti e, d'ubriacatte de ste lacrime pare quasi che te vanti. Temi da sto monno la scomparsa e nun accetti il ruolo de comparsa. Ma lo voi capì che tanto noi oscillamo tra infinito e nulla, e presto addà finì sta farsa, cominciata dentro a na culla e svaporita ar cielo come na bolla de sapone? E qui se pone la questione: Sitte piace lamentatte fallo, e tiette pure er palcoscenico petté. Ma nun ce rompe li cojoni che la vita è un pizzico e noi cemo da fà -cor beato commido- a falla passà. Rompite sto bozzolo de noia e vola su pell'aria come na farfalla. Respìrate sto giorno dar principio, che già dar pomeriggio sentirai che l'ali so pesanti e fanno male. Vìvete ogni giorno co passione come fosse carnevale. Ma ce devi stà: colla vita ogni scherzo vale". (A. Battantier, Er Manovella, 1987).

Noi attraversiamo l'infinito ad ogni passo, e ad ogni passo ci troviamo faccia a faccia con il nulla.

"Noi attraversiamo l'infinito ad ogni passo, e ad ogni passo ci troviamo faccia a faccia con il nulla . [...] Eppure, nel mentre, chiedetevi se, come un baco da seta, avete costruito un bozzolo di noia intorno a voi. Chi vi salverà? Rompete il bozzolo e uscite fuori come la meravigliosa farfalla. Ma ricordate che, se vi va bene, vivrete un giorno. Godetevi la mattina, che al pomeriggio le ali vi faranno già male". (Lao Bu-Shem, 400 a.c).