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Visualizzazione dei post con l'etichetta Memorie di un artista

LA TATTICA SENZA SCHEMI

LA TATTICA SENZA SCHEMI: C'ERA LA NEBBIA E, ALL'ALBA, TROVAI NAPOLEONE AL ROXY BAR. "Napoleone era un visionario concreto, che valorizzava le mutevoli esigenze del momento, prescindendo da principi  teorici fissi. Nelle sue campagne di vita ci metteva segretezza, rapidità di manovra, calcolo e velocità di marcia. Sapeva  riunire grandi forze sopra un punto, e qui, lesto agiva. Signore e signori, ecco a voi LA TATTICA SENZA SCHEMI. 'On s'engage partout, et après on voit'. Fino alla distruzione del nemico, o di noi stessi. Tanto è questione di poco conto, tanto è questione di tempo. E a noi basta un telescopio, e la nave dei sogni ad esplorare altri pianeti. Alle volte c'é da chiederci se siamo noi nel posto giusto. Quante bussole dobbiamo avere? Ne è sufficiente una, da portare sempre in tasca. Non esiste vento favorevole al marinaio che non sa dove andare. Ma sapere dove andare è troppo facile alle volte, e allora si può fare il gioco di perdersi alla nebbi...

STANZA NUMERO 43

STANZA NUMERO 43. Due amanti si incontrano, ormai da tanto tempo, in un albergo. Hanno le loro abitudini, consuetudini, riti. I camerieri lo sanno, c'è complicità tra loro. Chi arriva prima aspetta l'altro. E poi, c'è la stanza numero 43. "La mano sulla fronte e gli occhi stanchi da potersi chiudere da sé. Testimoniano con la complicità di alcune rughe la precarietà di avvenimenti che assorbono la vita con tanta eleganza. L'uomo dalle mezze verità non ha il coraggio di parlare con la donna che ha verità in tasca. L'uomo dalle mezze verità non ha la timidezza ma addosso ha la paura di sbagliare ancora troppo. La donna dalle tasche piene di magie trasformerà la noia nel coniglio dei suoi lunghi capelli. Lì è prenotato séparé se pare a te il purè di questo albergo è complice di questa situazione assurda e iimbarazzante in cui mi trovo ambasciatore di una vita che vorrei disperdere con te lontano eppure...A meno che non voglia intendere fermarti ancora qua ...

DA BAMBINO HO FATTO UN SOGNO: TUTTO IL MONDO BALLAVA ALLO STESSO RITMO

DA BAMBINO HO FATTO UN SOGNO: TUTTO IL MONDO BALLAVA ALLO STESSO RITMO. "Ho sempre amato il ritmo e la musica è la mia compagna. Non sono mai riuscito a stare fermo. Una volta, da bambino ho fatto un sogno: tutto il mondo ballava allo stesso ritmo. Africani, esquimesi, indiani, italiani, francesi. Ognuno lasciava le sue solite cose e prendeva a ballare. E quando furono miliardi le persone, giovani, vecchi, bambini e pure gli animali e piante, ecco che la terra iniziò a pulsare come un immenso cuore perso nell'universo. L'amore per la musica mi ha portato a girare per il mondo, e attendo ancora, ogni giorno, quel momento universale dell'avvio alle danze. Nella musica, serve la passione, ma quella tanto cresce dentro da sola, quando sei pronto. Ma serve la curiosità, uscire da quel solito ritmo. Serve rompere routines, e uscirne via - spiazzando tutto e tutti- è già l'inizio di qualcosa. In fondo io lo so: la musica ripete e rassicura, eppure, porta avanti discors...

GLI INTROVERSI SOCIEVOLI

Gli introversi socievoli hanno imparato a stare bene da soli e sanno essere socievoli quando serve, quando gli va.  Non hanno necessità di stringere amicizie finte o di superficie.  Sanno stare bene in gruppo, ma un po', a piccole dosi.  Poi tornano a ricaricarsi coi loro pensieri, nel loro mondo interno.  [...] Il paradosso degli Introversi Socievoli è che sono tanti, ma ognuno desidera star per i fatti suoi.  È che son gentili, alcuni non sanno ancora dire NO agli inviti, ma con il tempo diverranno sempre più bravi a salvaguardare il loro giusto compromesso tra mondo esterno e mondo interno.  (A. Battantier, M. Thompson Nati, Ciascuno il suo, 2006)  

Paysage, Baudelaire.

Grandi cieli fanno sognare cose eterne. E quando verrà l'inverno chiuderò porte ed imposte, per costruire palazzi di fiaba nella notte. E sarò immerso nel piacere di evocare primavere quando voglio, di tirar fuori un sole dal mio cuore, trasformando i miei pensieri ardenti in tiepida atmosfera. (Liberamente, Charles Baudelaire, Paysage, trad. e riduz. A. Battantier, 1987).

Betty Carter: Passione e tanta ostinazione, spiazzando la vita

"Mi chiamo Betty Carter. Ero una promessa fin da piccola. Cresciuta e avvolta dalla musica, mio padre era direttore di coro in una chiesa. Ho studiato pianoforte, ho vinto un concorso per giovani talenti, ed ho iniziato a cantare e suonare il piano in tanti locali. A 16 anni ho cantato con i migliori, non scherzo: Charlie Parker, Dizzy Gillespie, Miles Davis. Ma cercavo la mia strada, là fuori nel mondo. Non l'ho trovata facilmente. Chi ha detto che sarebbe stato facile? Ma poi, sono Betty, e dipende solo da Betty, e se prendi gli schiaffi rialzati e continua a sorridere che la mappa per la luna è fatta di passione e tanta ostinazione. Si sono accorti di me negli ultimi anni della mia vita e ho ritrovato la mia verve. Guardate che ho fatto: ho pianto pensando che io il jazz l'ho portato nel mondo, ma è il jazz che ha portato me. Ci siamo portati benissimo, rubando momenti al tempo, che tanto sempre fugge via. Il segreto è chiudere piano, appoggiare il cuore soavemente e r...