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HO 16 ANNI MI SA CHE HO ESAGERATO CON L'ERBA

"Ho 16 anni e mi sa che ho esagerato con l'erba. La fumo la mattina appena sveglio -non mi fa pensare alla giornata che inizia-, durante la mattina -lo so che sembra strano, ma è per tirarmi su-, dopo pranzo -mi aiuta a digerire-, il pomeriggio mi rilassa, e la sera mi sballa mischiarellandola con le birrozze. La notte invece la fumo quando non prendo sonno, cioè sempre. Mi piace sentirmi libero, dalla testa al corpo. Libero e leggero, senza alcuna importanza alle pesantezze della vita, anzi, come dico con la ragazza mia, senza akuna matata. Prima mi piaceva quando non ricordavo niente, ma ultimamamente ho iniziato ad avere la capoccia con la nebbia fitta dentro. Mi sento mezzo morto, ma leggero. Ma a sto punto sti cazzi che stai leggero da morto. Meglio stare un pochetto pesante ma da vivo, no!!? Parlo sempre meno, anzi che scrivo questa lettera, pure se è da un mese che la scrivo e non la finisco mai. L'altro giorno sono partito da Prima Porta per andare a scuola a Osti...

PERCHÉ CAPPUCCETTO ROSSO MI FA SCHIFO COME STORIA

Oggi a scuola abbiamo letto Cappuccetto Rosso. Cappuccetto amava mettersi sempre un cappello di velluto rosso, che non si toglieva mai. Però io mi chiedo: possibile che la mamma non le faceva togliere mai sto cappuccio? Non aveva un altro cappello? Non le venivano i pulci, i pidocchi e non sudava come i cappelli miei di Decathlon? Poi la mamma le disse di andare dalla nonna, che stava tanto male. Le aveva preparato un cestino, vai nel bosco, sta tanto debole la nonna, le serve la focaccia e la bottiglia di vino. Ma io ho pensato: Perché le porta la bottiglia di vino? Ma la nonna te credo che sta male se beve sempre il vino, forse dovrebbe bere l'acqua o il latte, no una bottiglia di vino al giorno che fa la fine di compare Zietto che era sempre imbriaco. Insomma, comunque, poi, la mamma dice a Cappuccetto: stai molto attenta, non andare nel bosco, ci sono anche i lupi. Ma io mi chiedo, se la mamma veramente si preoccupa della figlia, allora perché la manda in mezzo ai lupi? Qu...

The last cigarette (L'ultima sigaretta). Dipendenza e nicotina

You Never Let me go. You never leave me alone. My little fire, you warm me like the morning sun. There's no way to slow down, but in 3 minutes I reset my soul. I see nothing in the smoke. My little fire, I catch you for a while, And life goes on with you. You kiss me, Judas, and one day you'll betray me. I know you're not my Messiah. (Cigarette, Andrea Battantier, Poesie, 2006, ed. Battar) L'ultima sigaretta (La poesia sulla sigaretta, A. Battantier) CI SEI SEMPRE COMPAGNA. E NON MI LASCI MAI. PICCOLO FUOCO, MI SCALDI COME UN FOCOLARE IMMENSO. L'ANNULLAMENTO CHE PASSA IN QUEI 3 MINUTI MI E' DI SOLLIEVO NELL'ATTENUARE IL NULLA. NULLA CHE NEL FUMO IO VEDO, E PER UN ATTIMO TI TENGO TRA LE DITA, VITA CHE VAI VIA. AD OGNI BOCCATA, FEDELE PER SEMPRE, COMPAGNA CHE UN GIORNO MI TRADIRA'. MA QUESTO IO LO SO. (Sigaretta, Andrea Battantier, Poesie, 2006, ed. Battar) The song "My good day" (A. Battantier) That is nice. I'm expecting my good day. I neve...

Arturo

Arturo decadeva giorno a giorno e non risorgeva. Era snello e nell'urto si sarebbero sentite le ossa. Arturo era un uomo intero, uno stelo, un filo di pensiero, un litro di buon vino andato a male. Arturo non strillava, a cadere era abituato solo, non era abituato a rialzarsi. Arturo decadeva verso il nulla e intanto si sentiva re. Lo spago non ha peso senza rotolo. Arturo è morto illeso ha perso un turno e non è ripartito, Arturo.

Videogames

Mi chiamo Pepo. Ho 15 anni e ho rischiato di morire, mica per l'ecstasy, no, per i videogames. Bisogna scriverlo sulla scatola del giochetto: se ci giochi troppo ci schiatti col cervello. Mia madre c'aveva paura che giravo troppo in discoteca, non voleva che uscivo, era contenta che giocavo a casa, così mi controllava, lei guardava la tv e io giocavo. Pure 8 orette al giorno, o la notte. Roba che se studiavo come giocavo adesso ero un genio. Mia madre era meglio che mi faceva uscire. E' più pericoloso dentro una stanza col pc che fuori a una piazza con gli amici. PS: A maggio facio pure una lezione a scuola. Per dire de non rincojonisse troppo coi pc, ma neanche alla tv. Come mia madre, le bidelle e certi professori.

Rapporti di forza (Studio sulla leadership di coppia)

Come dici scusa? Non vedi che posso stringerti la mano sorridendo fino a fartela sudare e sanguinare? Il divieto della forza me lo impongo io, mica tu a me. E puliscimi le scarpe per favore, se puoi, s'intende. Ah, certo, se non ti lascio la mano, come me le pulisci? La mano è nera, poverina, tutta livida, che c'è non ti piace? E allora non farmi innervosire, se puoi, s'intende. La torta del tuo compleanno la tagliamo insieme più tardi. Vatti a dare una lavata, che puzzi di lucido. Mi leggo il giornale, ti aspetto, lavati però. E garantiscimi un sorriso almeno. Me lo fai? :) Brava!

ABUSO SESSUALE ALL'INFANZIA

Abuso sessuale all'infanzia? Non è facile curare le ferite di un trauma subito e ripetuto ai danni di un minore. Troppo spesso l'abuso è taciuto, anche dai parenti più stretti, e non è facile riconoscerlo e, quando possibile, prevenirlo. Storia di Biancamaria, mamma di Davide (12 anni) DIARIO DI MIO FIGLIO DAVIDEDDU Mi hanno fatto un sacco di domande e io mi vergognavo e non volevo dire niente. Ho fatto i disegni e dicevano chi ero io e chi era mia sorella e chi era papà e chi era mamma e chi era il cane e chi era il nonno e se mio padre è bravo. Papà è mio papà e io gli voglio bene come a un papà. Mia madre dice che papà è cattivo ma papà è buono. Mi porta gli animali quando viene dal lavoro. Loro vogliono sapere tutto quanto della mia casa e se mio padre è buono con me e la mamma. Ma io non mi ricordo e loro dicono che ho paura. Ma io voglio stare solo con papà. Mamma dice che lo portano via e io voglio gli animali di gomma che mi regala quando torna da lavoro. Loro vogliono...