C’era una schiera di folletti dentro di me, lavoravano e borbottavano incessantemente, ma non avevano voce. Lui è stato una specie di detonatore, all’improvviso li ho sentiti, tutti. Ora non c'è più, ma come posso dimenticarlo? Anche senza di lui continuo ad ascoltare i folletti operosi, che parlano, cantano, urlano, ridono e piangono. Certo, non sono più disperata. Ma ancora penso: quale musica, colore, ritmo, sfumatura potrei scoprire ... se fosse ancora con me? La mia vita va avanti, ma come posso dimenticare chi ha dato voce e respiro alle pieghe della mia anima?
Uno spazio per storie da raccontare alla Persona che è in noi. Buona pace, Andrea Battantier. Psicologo, Fondatore e Master Trainer MIP (Modello Ideale di Persona), anche Skype. Sceneggiatore (Terapia con la scrittura). RIPRODUZIONE VIETATA ©