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La reincarnazione delle emozioni (A. Battantier)


Un diario aperto mi ha scosso. Un ricordo improvviso. Un'abitudine che avevo da bambino: aprire una pagina a caso di qualunque cosa, e poi mi ci perdevo. La rabbia per una sparizione improvvisa, si confonde nei ricordi sfumati eppure, una voce antica dal passato torna alla memoria, per qualche istante, in una foto, come una seduta spiritica. Tu sei qui, ho trasformato la tristezza, ma il dolore resta. Svanisce lo Stregatto. Resta il ricordo. Appari e scompari, ma rimane il tuo sorriso. Ogni tanto guardo le stelle con meraviglia. E lo salvo per sempre. Alle volte conto le stelle e in ogni stella ci metto un ricordo, e allora poi mi addormento, e la confusione si allontana. Forse anche tu mi capisci, lo so che lo sai che significa avere dentro i ricordi. E tu come stai? Dove ti portano i tuoi ricordi? Forse quando cambieremo riusciremo a far volare i ricordi nel tempo che ancora non c'è. (A. Battantier, la reincarnazione delle emozioni, 2010).

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