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APERTURA MENTALE

Sò li stupidi che mai cambiano un'idea. Io penso che è importante fasse un'opinione e credece, ma quanno serve va cambiata o sei un cojone. Quanno scopri che n'idea è bacata, nun aspettà troppo, va cambiata. Servono più idee, confrontalle, fidasse dell'artri e de nessuno, ma nun t'affidà sortanto a uno. Alle volte tocca uscì dalla capoccia nostra p'entrà nella capoccia d'artri, tanto semo tutti sulla stessa giostra. Poi pé carità, la decisione semo noi che la prennemo, però manna via st'idea che sei sempre tu mejo dell'artri, è un po' n'idea da scemo. Tocca parlá, ma pure ascortà. Volesse bene pure quanno ce se odia, perché ognuno è diverso mica semo tutti sosia . E nun è bello tutti chiusi dentro 4 mura de cervello. Aprimo le finestre, famo prenne aria alle fortezze della mente, e si nun basta, buttamo tutto giù e costruimo nuovi dubbi su ste vecchie certezze. Nessuno te capisce? Basta coi lamenti da cojone, chiedemose alle volte se sto stronzo avanti a me c'avesse pure un po' ragione. Ma io chi cazzo sò mica sò Dio? Che pure quesso aooo, mai na vorta che s'è messo in discussione, mai che ha ritrattato o che umilmente ha detto: scusàte, pure io quarche vorta me sarò sbajato. Alle vorte sento che bisognerebbe convertisse, ma mica in senso religioso, in senso de amà er prossimo, provacce a aprì sta mente che a volte a me me sembra più na cozza annata a male che nemmanco cor cortello den ragionamento te la poi magnà. (Memorie di un adolescente, A. Battantier, 2007).

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