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QUANDO TI FRACASSEREI IL CRANIO A FUCILATE

"Quando ti fracasserei il cranio a fucilate, e di già penso alle mie granate in volo, temo la mia ira e penso a ciò che potrei ancora donarti. E resto muto perché, fiumi d'amore porto nel cuore. Quando ti fracasserei il cranio a fucilate, imputo alla mia fragilità, alle mie debolezze, alle mie imperfezioni, all'impeto mio, e tutto rompo e distruggo e mi si mette sotto sopra il cervello. Donami tempo, e un metro nuovo per non giudicare il mondo. Tremo al pensiero della morte senza amore, come ho potuto rovinare tutto? Potremmo morire tra due ore, meglio non sarebbe abbracciarci e guardare fotografie dei vivi a casa? In questo angolo remoto penso a coloro che inutilmente perirono, potremmo permutare fucili con parole e strette di mano, potremmo rompere incantesimi con carne di mulo. Non temere, il ritmo del cannone è per ballare, potremmo imitare il meglio di noi, in omaggio a coloro che inutilmente perirono prima di noi. Si alza il fumo in trincea, sia l'ultimo spirito a volare via in cielo". (Torre Toblim, Toblinger Knoten, estate 1916. A. Battantier, 1987).



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LEGGEREZZA. "Lascia che le cose accadano, e con leggerezza affrontale. Sabbie mobili cercano di risucchiarti nella paura. Cammina nella leggerezza, tesoro mio".

IL SIGNIFICATO

"Tu decidi qual è il significato della tua vita. La gente parla del significato della vita, ma ci sono tanti significati di vite diverse e tu devi decidere quale vuoi che sia il tuo". (J. Campbell)

CHI TROPPO MOLTO NULLA NIENTE

CHI TROPPO MOLTO NULLA NIENTE. "Che poi è il problema mio. Io voglio tanto troppo e alla fine non ottengo nulla. Forse dovrei accontentarmi, ma non nel senso del rassegnato. Bu, non so. Forse quello che ho mi dovrebbe bastare per darmi la carica per andare avanti senza soffrire per quello che non ho. Insomma me sò incartato. Voglio dire, dovrei usare quello che ho per andare avanti, altrimenti resto sempre a mani vuote, con questo senso di lamentela e di tristezza che mi assale perché non ho le cose, perché non ho raggiunto me stesso. Ma me stesso eccolo, son io, son qua. Ho  problemi con il concetto di fallimento, perché tante volte mi sono trovato ad intraprendere dei percorsi. Per poi finire nei burroni del fancazzismo, nelle selve delle indecisioni perenni. Non mi ero mai chiesto però quanto dipendesse da me, e dalle mie posizioni iniziali, ovvero volere la luna senza neanche essere sceso dal letto. Vuoi qualcosa? Inizia a trovare le ciabatte, inizia a vestirti, in...

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