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VECCHIAIA E MATURITÀ

"Proviamo a non invecchiare, proviamo piuttosto a maturare. In fondo, per formare una persona, non basta mica una vita. Ecco perché in Oriente hanno ideato la reincarnazione. Alcuni maturano, accompagnando per mano i bambini che furono. Altri, invecchiano e basta, perché hanno buttato via quel bimbo. Ricordo i miei nonni, una volta la vecchiaia era saggezza. Poiché, se è indubbio che con l'età alcune capacità declinano, altre si sviluppano. Sarebbe bello mantenere la FRAGILITÀ dei bambini, la tempestosa IRRUENZA dei ragazzi, la SERIETÀ dei grandi, la MATURITÀ degli anziani. Qualcuno mi chiede: Qual è il segreto per restare giovani? Forse, non temere ogni nuovo inizio. Bella è la vita inventata ogni giorno. La ricerca del nuovo porta con sé anche il vecchio, ma un vecchio alleggerito. Il vecchio invecchia, ma è la ricerca del nuovo che lo fa invecchiare giovane. Noi vecchi spesso ci scaviamo la fossa da soli, con la rigidità e le abitudini che rattrappiscono il cervello. Dobbiamo aprirci al mondo, anche a 90 anni, figuriamoci a 30, 40, 50 anni. E ricordate che l'amore aiuta a vivere, a superare ogni paura. Vedo giovani già morti dentro, hanno perduto l'amore. Forza su, resuscitate ragazzi, ritornate alla vita, trovatevi un senso, una passione nuova, su su!". (M.Thompson Nati, I paradossi dell'io, 2005). #miplab #mthompsonati #mip #modelloidealedipersona #mipa #modelloidealedipartner #battantier #iparadossidellio

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LEGGEREZZA. "Lascia che le cose accadano, e con leggerezza affrontale. Sabbie mobili cercano di risucchiarti nella paura. Cammina nella leggerezza, tesoro mio".

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"Tu decidi qual è il significato della tua vita. La gente parla del significato della vita, ma ci sono tanti significati di vite diverse e tu devi decidere quale vuoi che sia il tuo". (J. Campbell)

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Giovannino Perdigiorno era un grande viaggiatore: capitò nel paese degli uomini a motore. Al posto del cuore avevano un motorino che si spegne la sera e si accende il mattino. Al posto dei piedi avevano rotelle, le cinghie di trasmissione erano bretelle. Al posto del naso una trombetta, per chiedere la strada e correre più in fretta. Correvano tutto il giorno senza mai fermarsi: non avevano neanche il tempo di salutarsi.  Non scambiando mai parole né saluti, pian piano i poveretti diventarono muti. Facevano appena appena “brum brum” e “perepè”. E Giovannino disse: “Questo posto non fa per me”. (Gianni Rodari) *** È una storia su un paese strano, dove gli uomini hanno motori al posto del cuore e rotelle al posto dei piedi. Vivono correndo tutto il giorno senza mai fermarsi, senza nemmeno il tempo di salutarsi o parlare. Mi ha fatto pensare a quanto la nostra vita somiglia a quella degli uomini a motore. Viviamo in una società che corre sempre, che ci spinge a muoverci velocemente, a...

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CHI TROPPO MOLTO NULLA NIENTE. "Che poi è il problema mio. Io voglio tanto troppo e alla fine non ottengo nulla. Forse dovrei accontentarmi, ma non nel senso del rassegnato. Bu, non so. Forse quello che ho mi dovrebbe bastare per darmi la carica per andare avanti senza soffrire per quello che non ho. Insomma me sò incartato. Voglio dire, dovrei usare quello che ho per andare avanti, altrimenti resto sempre a mani vuote, con questo senso di lamentela e di tristezza che mi assale perché non ho le cose, perché non ho raggiunto me stesso. Ma me stesso eccolo, son io, son qua. Ho  problemi con il concetto di fallimento, perché tante volte mi sono trovato ad intraprendere dei percorsi. Per poi finire nei burroni del fancazzismo, nelle selve delle indecisioni perenni. Non mi ero mai chiesto però quanto dipendesse da me, e dalle mie posizioni iniziali, ovvero volere la luna senza neanche essere sceso dal letto. Vuoi qualcosa? Inizia a trovare le ciabatte, inizia a vestirti, in...