"Quando sono tornata a vincere, dopo 10 anni di interruzione gare, l'ho fatto con me stessa. Per me stessa. Una semplice maratona cittadina. Ero stremata, mi hanno raggiunto al traguardo i miei 2 figli e, poco più in là, il mio burbero marito con la bottiglietta d'acqua ed un mezzo sorriso. Lui non voleva che ritornassi a correre dopo la malattia ma poi, ha capito anche lui: correre sarebbe stata la mia unica salvezza. Ero fiacca, spenta, un'offesa a me stessa. Mi stavo sottomettendo alla sconfitta. Ci voleva proprio tornare a correre, libera nel vento. Mi ha detto mio figlio, 13 anni: 'Mamma, hai avuto uno scatto finale d'orgoglio. E hai solo 50 anni'. Eh già, ho solo 50 anni, e tanta voglia di ricominciare". (A. Battantier, Memorie di un amore, Simona Win, 2018).
Uno spazio per storie da raccontare alla Persona che è in noi. Buona pace, Andrea Battantier. Psicologo, Fondatore e Master Trainer MIP (Modello Ideale di Persona), anche Skype. Sceneggiatore (Terapia con la scrittura). RIPRODUZIONE VIETATA ©