"Avrei voluto tenerti, tenerti nelle mie braccia, vedere quel bel tuo visino, i primi sorrisi, i primi passi. Ma non era il momento giusto, e non era la persona giusta per farti da padre. Il tempo passa, ma non basta per dimenticare. Ti penso ogni singolo giorno, ripenso a quel maledetto giorno, le luci, la ginecologa, gli attrezzi, i rumori, gli odori, l'ospedale.
La gente è brava a giudicare e dire che si sbaglia con questa scelta, ma deve sapere anche i veri motivi per cui lo si fa, come una persona si sente, la situazione!
Io già ti amavo, cazzo quanto ti amavo!!! Mi accarezzavo ogni mattina la pancia per darti il buongiorno! Il pensiero che potessi crescere dentro me mi rendeva felice ma, allo stesso tempo, triste. Non avrei mai potuto darti quello che avrei voluto e meritavi. Ero senza lavoro, il tuo papà ed io litigavamo sempre. Anche lui senza lavoro, quando ho saputo di te ero single, come potevo fare? Mi dispiace non aver detto ai tuoi nonni di te, ma loro non avrebbero capito la mia scelta! Amore mio, l'unica gioia che mi è rimasta è sognarti la notte, dove arrivi in braccio a mia nonna. Lei, nei miei sogni, si sta prendendo cura di te. Un angelo ha scritto il nome del mio bambino nel libro della vita, poi ha sussurrato 'troppo bello per la terra'. Ti amo! La tua mamma!". (Memorie di un amore, 2014. Frammento di EHAWEE, fanciulla che ride).
Uno spazio per storie da raccontare alla Persona che è in noi. Buona pace, Andrea Battantier. Psicologo, Fondatore e Master Trainer MIP (Modello Ideale di Persona), anche Skype. Sceneggiatore (Terapia con la scrittura). RIPRODUZIONE VIETATA ©