LA DIFFICILE ARTE DEL PERDONO. "Va bene, sto cercando di non prendere più nulla in modo personale. Dice il maestro mio di Arti Marziali che gli altri non fanno nulla a causa tua. E che ognuno ha un viaggio suo e un sogno suo, e dice tu pensa al tuo Giannì. E va bene. Ho perdonato mio padre che c'ha lasciato che avevo 2 anni. Ho perdonato mamma che, colla scusa che ce voleva dà un padre ce n'ha dati artri 5 in 10 anni (aò, nun se poteva fà nà scopata e basta, senza facce tribolà a me e mi sorellina!?). E poi ho perdonato Licia quanno s'è messa cò Germano l'amico mejo mio (pensa quelli peggio). E ho perdonato pure Germano. Va bene, forse se perdoni nun sei più vittima di sofferenze inutili. Ma il maestro mio c'ha 50 anni e fa meditazione, yoga e Taccituan o come se chiama. Io c'ho solo 16 anni e perciò ve dico, e vabbè ve perdono, epperò mò nnatevene tutti affanculo". (Memorie di un adolescente, A. Battantier, 2014, Gianni Diktick).
Uno spazio per storie da raccontare alla Persona che è in noi. Buona pace, Andrea Battantier. Psicologo, Fondatore e Master Trainer MIP (Modello Ideale di Persona), anche Skype. Sceneggiatore (Terapia con la scrittura). RIPRODUZIONE VIETATA ©