IL LABIRINTO (Siamo labirinti complessi, pieni di loop. Arrivi a un bivio già visto, a una scelta già fatta. Quando si torna al loop bisogna necessariamente cambiare strada, una strada che talvolta destabilizza la mente)
All’inizio credi di essere all’ingresso. Scegli una parete, ci appoggi la mano. È la regola, l’algoritmo. Vai avanti, e il mondo diventa un susseguirsi di svolte a destra.
Ma non sempre si parte dall’ingresso, spesso ti ci trovi dentro senza saperlo. È quello che è successo a me. Credevo di iniziare un viaggio, invece ero già prigioniero.
Procedo. Mano sul muro. È un amore, questo? Questo camminare obbediente toccando il confine, convinto che porti all’uscita? Forse sì.
Allora l’amore è una promessa di salvezza, una parete rassicurante da non lasciare mai. Poi il muro finisce. Il vuoto. Una fossa. Se a un certo punto, tenendo la mano sulla parete, ti ritrovi davanti a una fossa, devi necessariamente staccare la mano.
La regola infranta. La certezza tradisce.
Ci sono labirinti semplici, quelli senza isole, senza vuoti. Quelli in cui ami e basta, e trovi pace. Ma noi siamo labirinti complessi, pieni di loop. Arrivi a un bivio già visto, a una scelta già fatta. Quando si torna al loop bisogna necessariamente cambiare strada, una strada che talvolta destabilizza la mente.
È l’attimo in cui l’algoritmo dell’abitudine non basta più. Devi staccare la mano dalla parete che conosci e scegliere l’altra, quella che sembra sbagliata. È la crisi, la notte oscura dell’anima.
Io di solito, in quei momenti, mi faccio regalare un gomitolo dalla mia amica Arianna.
Ma non è un trucco. Quel filo non serve a trovare l’uscita. Serve a ricordarti da dove vieni mentre avanzi nel buio.
A darti il coraggio di staccare la mano dal muro, di affrontare il loop, sapendo che qualcuno tiene l’altro capo.
Forse il senso non è uscire. Forse il senso è quel filo. E la vita è accorgersi che, anche quando il gomitolo è finito, non sei più solo. E che forse, l’uscita non era importante quanto il coraggio di esserti perso insieme.
(A. Battantier, Memorie di un amore, Mip Lab, Pa, Pe & Pi, 2024)
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