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I ricordi sono carezze ai morti


RICORDI. "[...] Si possono tenere in vita le persone care coi ricordi? La vita oltre la vita è anche questo, ricordare tiene in vita noi, e chi abbiamo avuto la fortuna di conoscere ed ha lasciato un segno. Chi sono quelli che ci hanno lasciato i migliori ricordi? Sono quelli che oggi abbiamo il piacere di ricordare. I ricordi la morte non ce li può rubare. E' un'amara consolazione, ma intanto la luce fioca del ricordo illumina la notte eterna. ("La percezione della vecchiaia e della morte", A. Battantier, la foto è dedicata a mio nonno, il titolo è "Carezze").


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CHI TROPPO MOLTO NULLA NIENTE. "Che poi è il problema mio. Io voglio tanto troppo e alla fine non ottengo nulla. Forse dovrei accontentarmi, ma non nel senso del rassegnato. Bu, non so. Forse quello che ho mi dovrebbe bastare per darmi la carica per andare avanti senza soffrire per quello che non ho. Insomma me sò incartato. Voglio dire, dovrei usare quello che ho per andare avanti, altrimenti resto sempre a mani vuote, con questo senso di lamentela e di tristezza che mi assale perché non ho le cose, perché non ho raggiunto me stesso. Ma me stesso eccolo, son io, son qua. Ho  problemi con il concetto di fallimento, perché tante volte mi sono trovato ad intraprendere dei percorsi. Per poi finire nei burroni del fancazzismo, nelle selve delle indecisioni perenni. Non mi ero mai chiesto però quanto dipendesse da me, e dalle mie posizioni iniziali, ovvero volere la luna senza neanche essere sceso dal letto. Vuoi qualcosa? Inizia a trovare le ciabatte, inizia a vestirti, in...