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STORIA D'AMORE (E FREDDY IN MEZZO A LI COJONI)

Dicevi: "lo faccio per te a lasciarti solo così rifletti". Chissà, magari oggi un senso ce l'ha quando m'hai portato al concerto di Renato Zero e c'era pure Freddy. Ho imparato in questi mesi a fare a meno di te. Quante volte t'ho aiutato a non morire. E tu, presa dal tuo egoismo, mi hai sostituito 1000 volte. Pure con quel minorato di Freddy. Altro che je stavi vicino perché tu sorella l'aveva lasciato. Ettecredo che l'aveva lasciato: trombava co te Freddy!! Che amico ehh!!?  Fa un certo effetto ascoltare le parole tue: "Ti amo! Ancora c'è qualcosa tra di noi". Eccerto che c'è qualcosa!! Ce sta Freddy tacci sua!!! Siamo lontani anni luce, cencontramo du volte l'anno come certi pianeti. E nemmanco ce toccamo. Orbite ellittiche,  che non s'incontrano mai. Che stordimento amore mio, te lo ripeto che con te ci stavo bene, ma con te, mica in tre. Il triangolo no, non l'avevo considerato. E me sento no zero, e te, altro che sorcina, ormai ti sei fatta grande, na grande zoccola". (Memorie di un amore, A. Battantier, 2010).


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LEGGEREZZA. "Lascia che le cose accadano, e con leggerezza affrontale. Sabbie mobili cercano di risucchiarti nella paura. Cammina nella leggerezza, tesoro mio".

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Giovannino Perdigiorno era un grande viaggiatore: capitò nel paese degli uomini a motore. Al posto del cuore avevano un motorino che si spegne la sera e si accende il mattino. Al posto dei piedi avevano rotelle, le cinghie di trasmissione erano bretelle. Al posto del naso una trombetta, per chiedere la strada e correre più in fretta. Correvano tutto il giorno senza mai fermarsi: non avevano neanche il tempo di salutarsi.  Non scambiando mai parole né saluti, pian piano i poveretti diventarono muti. Facevano appena appena “brum brum” e “perepè”. E Giovannino disse: “Questo posto non fa per me”. (Gianni Rodari) *** È una storia su un paese strano, dove gli uomini hanno motori al posto del cuore e rotelle al posto dei piedi. Vivono correndo tutto il giorno senza mai fermarsi, senza nemmeno il tempo di salutarsi o parlare. Mi ha fatto pensare a quanto la nostra vita somiglia a quella degli uomini a motore. Viviamo in una società che corre sempre, che ci spinge a muoverci velocemente, a...

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