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LA STORIA INFINITA

LA STORIA INFINITA. "Anche io sono una ragazza come tante, che ama rifugiarsi nella fantasia di storie speciali. Io cerco l'avventura nelle cose di ogni giorno, per combattere la noia, la tristezza ed il non senso. Il non senso è come un mondo che va attraversato senza rimanerci incastrati, con l'aiuto della fiducia in noi  stessi. La fiducia se non ce l'hai la puoi trovare, non puoi farti risucchiare dagli alibi e dagli inutili sensi di colpa. Per attraversare il mondo del non senso servono degli amici ed un amore che creda in te, e te in loro. Ma ci sono dei momenti in cui sei necessariamente da solo, di fronte ad un specchio, e devi accettare anche le parti meno belle di te: alcune le puoi cambiare, con altre invece si può imparare a convivere. Anche perché alle volte l'ottimo è nemico del bene: troppo perfezionismo porta alla paralisi, che io non voglio più. Io cerco la leggerezza, l'accettare me stessa, e combattere le mie antiche paure che per troppo tempo mi lasciarono paralizzata in una palude di pensieri parassiti. Per uscirne fuori bisogna rischiare, mettersi in gioco. Come ci si può salvare? Anche con la fantasia, che ci permette di esplorare strade sempre nuove, facendoci vivere da protagonisti la nostra via, che alcuni chiamano vita". (Memorie di un adolescente, di A. Battantier. Frammento di Toffee, 17 anni, 2009).



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LEGGEREZZA

LEGGEREZZA. "Lascia che le cose accadano, e con leggerezza affrontale. Sabbie mobili cercano di risucchiarti nella paura. Cammina nella leggerezza, tesoro mio".

IL SIGNIFICATO

"Tu decidi qual è il significato della tua vita. La gente parla del significato della vita, ma ci sono tanti significati di vite diverse e tu devi decidere quale vuoi che sia il tuo". (J. Campbell)

GLI UOMINI A MOTORE

Giovannino Perdigiorno era un grande viaggiatore: capitò nel paese degli uomini a motore. Al posto del cuore avevano un motorino che si spegne la sera e si accende il mattino. Al posto dei piedi avevano rotelle, le cinghie di trasmissione erano bretelle. Al posto del naso una trombetta, per chiedere la strada e correre più in fretta. Correvano tutto il giorno senza mai fermarsi: non avevano neanche il tempo di salutarsi.  Non scambiando mai parole né saluti, pian piano i poveretti diventarono muti. Facevano appena appena “brum brum” e “perepè”. E Giovannino disse: “Questo posto non fa per me”. (Gianni Rodari) *** È una storia su un paese strano, dove gli uomini hanno motori al posto del cuore e rotelle al posto dei piedi. Vivono correndo tutto il giorno senza mai fermarsi, senza nemmeno il tempo di salutarsi o parlare. Mi ha fatto pensare a quanto la nostra vita somiglia a quella degli uomini a motore. Viviamo in una società che corre sempre, che ci spinge a muoverci velocemente, a...

CHI TROPPO MOLTO NULLA NIENTE

CHI TROPPO MOLTO NULLA NIENTE. "Che poi è il problema mio. Io voglio tanto troppo e alla fine non ottengo nulla. Forse dovrei accontentarmi, ma non nel senso del rassegnato. Bu, non so. Forse quello che ho mi dovrebbe bastare per darmi la carica per andare avanti senza soffrire per quello che non ho. Insomma me sò incartato. Voglio dire, dovrei usare quello che ho per andare avanti, altrimenti resto sempre a mani vuote, con questo senso di lamentela e di tristezza che mi assale perché non ho le cose, perché non ho raggiunto me stesso. Ma me stesso eccolo, son io, son qua. Ho  problemi con il concetto di fallimento, perché tante volte mi sono trovato ad intraprendere dei percorsi. Per poi finire nei burroni del fancazzismo, nelle selve delle indecisioni perenni. Non mi ero mai chiesto però quanto dipendesse da me, e dalle mie posizioni iniziali, ovvero volere la luna senza neanche essere sceso dal letto. Vuoi qualcosa? Inizia a trovare le ciabatte, inizia a vestirti, in...