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I GRANDI AMORI SONO SEMPRE IN CAMMINO… (finché l’io resta la misura di tutte le cose, l’altro è solo un’immagine da esporre)

Alda Merini diceva che i grandi amori sono sempre in movimento. Certo, dipende in quale direzione si sta andando. 

In certe coppie il movimento è diventato un galleggiamento: non si litiga più (o troppo malamente), non ci si bacia più, si sta insieme per non restare soli. 

La solitudine in due è la peggiore, perché non ha nemmeno il coraggio di chiamarsi con il suo nome. La noia è un rancore educato; il rancore è una noia che ha perso le buone maniere.

C’è poi la trappola dell’io. Quando il legame diventa una contrattazione utilitaristica, un contratto di mutuo soccorso senza soccorso, l’altro non è una soggettività, ma un mezzo per soddisfare bisogni personali. Lo si trasforma in un oggetto di consumo. 

Ci si ripiega su sé stessi per paura dell’incertezza e si cerca nella relazione una garanzia di protezione egoistica. 

Ma finché l’io resta la misura di tutte le cose, l’altro è solo un’immagine da esporre. L’amore autentico richiede il superamento dell’egocentrismo.

L’amore è nel coraggio di accettare la vulnerabilità, nel non possedere, nel non recitare. È un’avventura in cui due solitudini non si annullano, ma decidono di esplorare insieme la complessità del reale. 

È l’antidoto al consumismo esistenziale: non un porto sicuro per il proprio isolamento, ma l’atto coraggioso di rimettere al centro la presenza viva e insostituibile dell’altro.

Forse ha ragione la Merini: l’amore è movimento. L’importante è andare nella stessa direzione senza pretendere che l’altro sia la nostra ombra.

L’amore non è un porto.  
È una barca che non sta ferma.  
La noia è un rancore educato.  
L’io è una trappola a scatto:  
scatta quando l’altro non somiglia all’immagine che abbiamo comprato.

Non possiedo.  
Non recito.  
Mi spoglio delle parole preconfezionate.  
Resto qui, con la tua presenza viva, non come garanzia contro la paura,  ma come rischio che accetto.

L’intimità è una domanda non fatta, un silenzio che non pesa.

Andare insieme non è annullarsi, è scegliere la stessa direzione senza diventare ombra. Due solitudini non si annullano:  si toccano, poi tornano a guardare il mondo.

Scriveva M. Thompson Nati: “che vuoi che ti dica? L'amore? Mica è tutto razionalità!" 
L’amore è un testo senza copione, un atto di libertà  
che passa dalla vulnerabilità, una mano che cerca l’altra, a mano a mano.

(A. Battantier, Memorie di un amore, Mip Lab, 8/26)

#memoriediunamore 
#MIPLab 
#aldamerini
#mthompsonnati 


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