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Il suono del silenzio (Viaggio con Francesca nel mondo degli acufeni)

Per acufene si intende quel disturbo costituito da rumori che, sotto diversa forma (fischi, ronzii, fruscii, crepitii, soffi, pulsazioni ecc.) vengono percepiti in un orecchio, in entrambi o in generale nella testa e che possono risultare fastidiosi a tal punto da influire sulla qualità della vita di chi ne soffre. Si originano all'interno dell' apparato uditivo ma, alla loro prima comparsa vengono illusoriamente percepiti come suoni provenienti dall'ambiente esterno. Gli acufeni soggettivi sono i più comuni e si individuano nei casi in cui il soggetto percepisce un suono che non è ascoltabile dall'esterno e che può essere provocato da farmaci come l'aspirina (acido acetilsalicilico), da alcuni antibiotici (aminoglicosidi), ma anche da alcool, caffeina e antidepressivi. La ricerca recente ha proposto due categorie distinte di acufene soggettivo: l’acufene ottico, causato dai disordini dell'orecchio interno o del nervo acustico e l'acufene somatico, causato d...

Viaggio all'interno di una coppia (A&P)

Ci siamo ritagliati uno spazio nell'infinito. Con le forbici della follia e della pazienza. Sembrava impossibile, eppure, nei luoghi più angusti e nascosti, con insensata pazienza e meticolosa follia, ci siamo ritagliati uno spazio nell'infinito. Amore mio.

Have a good Thanatos (dedicato a Luciano)

Ecco Ultimo Thanatos, Amore Naturale, Amore Speciale, Indolore Amore Io sono già morto. Chiedo il permesso di andare via. La legge non lo consente. Ma non posso aspettare che mi diciate voi come morire ancora e ancora. Credo sia giusto e vi dirò perché. E' semplice, non voglio più morire ogni giorno in questa vita che vita non è. Non mi sto arrendendo e avrò vinto, Se potrò scegliere quando andare via. La video poesia "Have a good Thanatos": http://www.youtube.com/watch?v=p2zR5VUNy4Q

La mia anima (Michelle, verso gli 80 anni)

Ho da finire un lavoro. La mia anima. E' evidente l'assurdità di una tale pretesa. Eppure, lasciatemi fare: le ultime righe della mia anima sono le più difficili da rintracciare. Alla fine dei miei giorni, desidero tornarmene a casa mia con un lavoro ben fatto. Ecco la video poesia dedicata a Michelle: http://www.youtube.com/watch?v=RuqXG3dk-4g

Amore schizoide (Fede)

Non vorrei mai perderti. Eppure, sono così distratta.

La solitudine

Sono sempre più sola. Fortunatamente. La solitudine è una risposta eccessiva della mente nei confronti di elementi estranei. A reagire a questi elementi estranei non ci vuole poi molto. Basta allontanarsi da tutti e allontanare tutto. L'unico rischio è un incontro occasionale. Ma io non sono predisposta a permettere che ciò avvenga. Altrimenti tutti tornerebbero, prima o poi, ad innamorarsi tra loro.

ERAVAMO NOI 20 ANNI FA (Emiliano Pegoraro, Millo Peg)

Eravamo noi 20 anni fa.  Non eravamo niente e il giorno dopo umiliavamo Dio.  Si piangeva per un bacio dato male e quante seghe che ci facevamo!  E quella forza immensa, sai, di avercela col mondo, e si perdeva e si cadeva riprendendo sempre il volo.  Non ci si annoiava mai 20 anni fa.  Si giocava con la noia e poi, la si ammazzava con il tempo.  20 anni fa c’era Francesca.  E siamo stati tutti a letto con le tette di Francesca.  In fondo poi alla fine non è mai successo niente.  E per uno che sognava e raccontava gli altri poi lo superavano a cazzate.  Gli avrebbe fatto un sacco bene un tipo come me, a Francesca.  Non eravamo svegli allora, e quante inutili vergogne.  Forse eravamo solo un po’ coglioni,  e adesso lo sappiamo che non era mica vero.  Insomma, un po’.  Vent'anni fa si aveva il mondo in tasca, la tasca bucata, e dentro il buco ci ha succhiato via i sogni.  Quante canne fatte per sembrare un po’...