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IL VUOTO

IL VUOTO. "Il vuoto, sensazione di vita sospesa, quando si perde il peso ma non si rende ancora l'anima. Lontani da qualcosa, vicini ancora a niente. Il vuoto ti porta a chiedere: Cosa è successo? E la risposta ancora non c'è. Il vuoto assume consistenza nella leggerezza e nella consapevolezza che un'altra vita è possibile: basta ad esempio ricordarsi di vivere". (M. Thompson Nati, 1970). Foto: Marcello Assini

Lettere ad una figlia. Mario Thompson Nati.

"Quando negli occhi e nel cuore traspare amarezza e disincanto nei confronti della vita, ricordiamoci che la vita stessa non è ancora finita. Utile ad esempio è cambiare atteggiamento, per non arrendersi agli ostacoli posti lungo il nostro cammino. Non arrendiamoci. Cambiamo schemi, e strada, riprogrammiamoci, fottiamo chi ci ha catalogato dandoci per spacciati, foss'anche il fato, il destino infame, che tanto non esiste. Iniziamo a scriverlo noi un compito che si chiama destino. E non manchi mai un sorriso alla vita". (Lettere ad una figlia, Mario Thompson Nati).

Distacco sereno

"Osserva dall'alto il Distacco Sereno che è dentro di te. Ce la farai grazie a nuove consapevolezze. Osserva dall'alto! Adesso è così ma quando sarà, sarà tutto chiaro, laddove intendi andare". (Lao Bu-Shem, Discorsi dalla montagna).

Loro lo sanno perché

I professori, mio padre, mi chiedono perché io vado male a scuola. Volete sapere cose che dovete sapere da soli. Io infatti metto nello zaino tutti i problemi raccattati a casa, senza che li dico, ognuno lo sa quali sono. Io se a scuola vado così è perché a casa va così. Lo so che se voglio prendo tutti 8, ma adesso è così. (A. Battantier, Memorie di un adolescente, 2014).

Giovani e tecnologia

 Giovani e la tecnologia. Mio padre l'altro giorno mi doveva portare all'aeroporto, dovevo partire per Londra. Ma ho perso l'aereo per colpa sua. Perché lui è fissato sempre col navigatore, e poi dice che siamo noi che esageriamo con la tecnologia. Ma è peggio de me. Dice che s'è sbagliato, che ha messo le coordinate sbajate sul navigatore. Ma cazzo, io te leggevo i cartelli: FIU-MI-CI-NO! A-E-RO-POR-TO! Ma lui no, guardava e sentiva il navigatore con quella voce da mignotta  robottica, e cià mannato a comprà er pesce ar porto, altro che aeroporto. Però io dico a lui ma pure io ci passo un sacco di tempo davanti allo schermetto. Dice la prof che poi si perde la memoria e la concentrazione. E pure la socialità dicono che sembra vera ma poi è finta. Va bene la tecnologia però potremmo parlare un po' di più. Tipo, a casa non non esiste che fai un pranzo, una colazione, una cena senza televisione, o smartphone o semplice pc. Una volta era saltata la corrente e internet...

L'AMORE A SENSO UNICO

"La ragazza mia quando mi ha lasciato mi ha detto: "...Se ami due persone, è meglio scegliere la seconda. Perché se io amassi la prima, la seconda non sarebbe mai esistita. Amore mio tu sei la prima persona che amo!". Che culo èhhh! NA vorta che arrivavo primo, m'ha lasciato! ("Memorie di un amore", documentario di A.Battantier, 2012, frammento di DDP). L'AMORE A SENSO UNICO. Ho lasciato alle mie spalle il tempio dell'amore. È sempre difficile trovare un'altra strada, senza contar la nostalgia del rimirar rovine dell'ardore che fu. Eppure sono ancora vivo, i sogni svaniti col mio arrogante desìo. Quel che resta è il mio temporeggiare con l'accettazione di una prevedibile sconfitta. Poiché l'orgoglio, quando assai poco suffragato da fatti e raziocinio, è sovente destinato a perdere...la Dignità innanzitutto. Ah l'amore a senso unico, quale assurdità. E l'innocente, nel tempo, diviene idiota. (Memorie di un amore, Battant...