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La vita è come la scaletta di un pollaio

OGNI MIO NUOVO GIORNO. "C'è chi dice che la vita sia breve e piena di insidie; per intenderci, come la scaletta di un pollaio: corta e piena di merda. Io ho sofferto, tanto, e, sapete quando mi sono liberato del mio passato? Mai. Non bisogna mai liberarsi del passato. Molto meglio riuscire a donargli un senso. Ad esempio quando ho iniziato ad innamorarmi ancora di ogni mio nuovo giorno. Ed ogni nuovo giorno giorno è il piolo di una scala verso un nuovo futuro possibile. Prima, però, mi è servito capire che la scala deve poggiare sulle vestigia solide e consapevoli del passato. La mia storia è fatta di merda spalata, ma anche di terra nuova concimata, e il verde di piantine un giorno è arrivato. Poi, che sia Dio o fiori di campo, poco importa. Credete in qualcosa, e vi sarà data una speranza. Seminare del bene anche laddove è il male o l'incertezza del vivere. Continuiamo a seminare del bene, nasceranno qua e là i fiori, la parte migliore di noi. Abbiamo tutto il tempo del mondo, ABBASTANZA tempo per la vita, per le cose preziose, per l'amore. E se questo è tutto ciò che abbiamo, non ci serve niente di più. We have all, the time in the world, Time ENOUGH for life, for all the precious things, to love. And if that's all we have, you will find, we need nothing more". (Padre Tosca Panunzio, 2001, riflessioni in merito alle lettere del 1932). ghttps://m.youtube.com/watch?v=9kQUGfbqCJg

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LEGGEREZZA. "Lascia che le cose accadano, e con leggerezza affrontale. Sabbie mobili cercano di risucchiarti nella paura. Cammina nella leggerezza, tesoro mio".

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"Tu decidi qual è il significato della tua vita. La gente parla del significato della vita, ma ci sono tanti significati di vite diverse e tu devi decidere quale vuoi che sia il tuo". (J. Campbell)

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Giovannino Perdigiorno era un grande viaggiatore: capitò nel paese degli uomini a motore. Al posto del cuore avevano un motorino che si spegne la sera e si accende il mattino. Al posto dei piedi avevano rotelle, le cinghie di trasmissione erano bretelle. Al posto del naso una trombetta, per chiedere la strada e correre più in fretta. Correvano tutto il giorno senza mai fermarsi: non avevano neanche il tempo di salutarsi.  Non scambiando mai parole né saluti, pian piano i poveretti diventarono muti. Facevano appena appena “brum brum” e “perepè”. E Giovannino disse: “Questo posto non fa per me”. (Gianni Rodari) *** È una storia su un paese strano, dove gli uomini hanno motori al posto del cuore e rotelle al posto dei piedi. Vivono correndo tutto il giorno senza mai fermarsi, senza nemmeno il tempo di salutarsi o parlare. Mi ha fatto pensare a quanto la nostra vita somiglia a quella degli uomini a motore. Viviamo in una società che corre sempre, che ci spinge a muoverci velocemente, a...

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CHI TROPPO MOLTO NULLA NIENTE. "Che poi è il problema mio. Io voglio tanto troppo e alla fine non ottengo nulla. Forse dovrei accontentarmi, ma non nel senso del rassegnato. Bu, non so. Forse quello che ho mi dovrebbe bastare per darmi la carica per andare avanti senza soffrire per quello che non ho. Insomma me sò incartato. Voglio dire, dovrei usare quello che ho per andare avanti, altrimenti resto sempre a mani vuote, con questo senso di lamentela e di tristezza che mi assale perché non ho le cose, perché non ho raggiunto me stesso. Ma me stesso eccolo, son io, son qua. Ho  problemi con il concetto di fallimento, perché tante volte mi sono trovato ad intraprendere dei percorsi. Per poi finire nei burroni del fancazzismo, nelle selve delle indecisioni perenni. Non mi ero mai chiesto però quanto dipendesse da me, e dalle mie posizioni iniziali, ovvero volere la luna senza neanche essere sceso dal letto. Vuoi qualcosa? Inizia a trovare le ciabatte, inizia a vestirti, in...