Vi ricordate Smith, l’agente, quello cattivo di Matrix? È importante provare a dissezionare le strutture del potere. L’agente Smith è forse la voce più cinica del potere stesso. Quello che, per controllare, prima ti declassa, ti toglie ogni dignità, ti definisce un virus. È un ribaltamento geniale, da manuale: il sistema che si fa critico feroce dell’umanità, per giustificare la propria ferocia. Lui, che è il vero cancro del mondo costruito, accusa noi di esserlo. È propaganda pura. E la fa con un’eleganza da brivido. Ci inchioda alle nostre colpe, vere, per vendercene una bugia ancora più grande: che la cura sia lui. Tante sono le storie di questa “infezione”: la famiglia che lotta per la casa, i disoccupati, i cittadini picchiati in strada senza motivo, la comunità che resiste. Se siamo un virus, allora siamo un virus strano. Un virus che piange, che si organizza, che fa solidarietà. Un virus che, in mezzo alla febbre della storia, a volte sogna ancora la giustizia e lo St...
Uno spazio per storie da raccontare alla Persona che è in noi. Buona pace, Andrea Battantier. Psicologo, Fondatore e Master Trainer MIP (Modello Ideale di Persona), anche Skype. Sceneggiatore (Terapia con la scrittura). RIPRODUZIONE VIETATA ©