Pè, fammi arrivare alla fine del pensiero, perché sto in bilico. Le cose grandi, quelle che credi durature, che ti costruisci addosso come una casa, svaniscono. La casa diventa polvere e ti ritrovi in mezzo alla strada con addosso solo l’odore della polvere stessa. E allora mi chiedo, io adesso, qui, chi sono che faccio queste domande? Cosa è grande e cosa è piccolo? Forse è tutto al contrario. La cosa più grande è un attimo che passa, uno sguardo, una parola detta così, senza peso, "ti amo...solo te". Una frase detta a mezza bocca, mentre il monumento crolla. Sono forse solo percezioni bugiarde, nel buio delle scale sparite. La vita è così: ci appare nella luce per un istante, ci sentiamo osservati da qualcosa di più grande, e poi il buio. E l’unica domanda che resta è “chi teneva la luce?”. Alle volte si tiene acceso il faro per un altro, perché sai che è cieco alle più elementari verità. Tenere la luce accesa è già una risposta. Una preghiera laica, senza destinatario. Una missione d'amore per chi praticò omissione di soccorso. (A. Battantier, Memorie di un amore, 9/24. Art by Stephen Stadif)
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