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TEMA: DESCRIVI LA TUA MENTE (Memorie di un adolescente)

Che strano 'sto cervello, un vecchio teatro un po' bizzarro, attori che parlano tutti insieme, orsetti in bicicletta e vecchi ricordi nascosti e apparentemente dimenticati, escono fuori all'improvviso da una scatola a molla. Nessuno sa cosa stia succedendo lassù. Si può provare a decodificare la mente? Possiamo accendere le luci in quel teatro e indagare i trucchi del mestiere? Come funziona la testa mentre sogni? Perché a volte si ricordano cose mai successe? Cosa combina il cervello quando ti innamori? Perché andiamo in ansia per un compito in classe?

La mente, secondo me, è come la camera di un ragazzo che dice “ho pulito” e poi nasconde tutto nell’armadio. Dentro ci sono cose importantissime e scontrini vecchi di pizza bianca. Che casino la testa! Uno suona il piano, uno litiga, uno dorme, e all’improvviso tutti parlano di te. E tu fai finta di niente. Perché? Boh. Forse fa paura avere questo casino nel cervello permanente.

La cosa strana è che decidiamo di non pensare a una cosa e quella si siede accanto, e resta tre giorni a fissarti. Ci innamoriamo e il cervello diventa un chimico casinaro: mescola memoria, paura, odore di sapone e una canzone brutta. Poi dice: “È destino”. Sarà. Intanto lunedì c’è il compito e non so un cavolo.

Forse, qualcuno qui dentro sa più cose di noi e non parla chiaro. A me la vita sembra assurda, tipo, io alle sette di mattina, proprio non lo capisco perché devo alzarmi. Meno ancora capisco la mia sorellina che sabato ha messo i calzini nel frigo.

La memoria è come una recita scolastica. Tutti dovrebbero sapere la parte, nessuno la sa uguale. Taglia, incolla, aggiungendo un finale più bello, anche se poi arriva quello brutto. E intanto noi chi siamo? Quello che ricordiamo, quello che nascondiamo o quello che raccontiamo? Non lo so.

L’ansia mi controlla i pensieri all’ingresso e blocca pure quelli innocui e innocenti. La tristezza mi abbassa la luce nella stanza. La mamma alla sera dice: “Alexa abbassa la luce soggiorno 50%”. Ecco a me alle volte mi si abbassa 1%. A volte sono felice, ieri sera era Halloween, sono andato al Teatro Nous, c’era uno spettacolo di magia de “I Disguido”. 

Prima il mago Guido ha fatto apparire e sparire un sacco di roba: monete (che mica gliel'ha ridato l'euro alla bambina!), fazzoletti, una carta e pure un orologio di una signora. Faceva comparire anche il vino da bere, diceva “alla salute!”, ma appena alzava il bicchiere l’assistente Isabella glielo toglieva con una faccia tranquillissima, e il pubblico rideva. 

Poi una bambina è lievitata in alto, cioè si è alzata da terra. Il mago Guido ha camminato sopra dei calici di vino messi in fila senza romperli, e io trattenevo il respiro come quando la prof interroga. Ha pure riconosciuto una carta, il re di cuori, senza guardarla. Io non so come faccia, però è bello non saperlo. 

C’era un palloncino rosso, una bambina lo teneva in mano, ma quello è scappato sul soffitto in alto. La bimba piangeva ma, per fortuna, il mago Guido gliene ha fatto ricomparire un altro uguale, sennò secondo me ci sarebbero stati problemi in famiglia.

Forse stare bene non è avere la testa in ordine, ma sapere almeno dove sono le scarpe quando serve uscire.

Il corpo parla prima di noi: sudore, stomaco, orecchie rosse. La mente dice “sono tranquillo”, il corpo risponde “certo, come no… scommetti che pure stanotte non dormi?”. E il corpo vince sempre, specialmente da quando penso sempre a Martina. Mi sono svegliato e ho capito una cosa senza sapere come: Martina mi piace troppo! Ma, anche se l’ho capito, servirà a qualcosa, visto che lei sta sempre appresso a Nicholas della 3 C?

Forse per capire la mente non devo trovare un codice segreto. È accettare che il teatro resta un po’ buio, che gli attori sbagliano la battuta, che l’orsetto in bicicletta ogni tanto cade. Ha detto il mago di applaudire sempre, e io applaudo. La mente è la mia. Si può fare ordine, come grida mamma? Sì. Ma non troppo: se pulisci tutto, poi non trovi più le cose importanti.

(A. Battantier, Memorie di un adolescente, Mip Lab, 11/26, Alessio G. 13 anni)

🎈 ❤ 


#memoriediunadolescente

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