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A FRATÈ SERVE TEMPO

"Caro fratello nun fà lo splendido. Dici: “Ti spiegherò tutto" e nun spieghi un cazzo. Parliamo sempre di parlare e non parli mai. Ma io lo so, un mago non spiega mai la sua magia, nera o bianca che sia. E la tua è zozza forte. Mi serve tempo per mettere insieme i pezzi. Mi serve tempo per capire. Mi serve tempo per riprendermi. Ma ora, non mi serve altro tempo per mandarti affanculo!!!". "Dear Brò, just don’t run for president. You say: "I'll explain everything later”. And you never say a thing. You know how we're always talking about talking about us, then nothing really ever happens? A magician doesn't like to expose his magic, black or white. And yours it's wicked filthy. I need time to collect my data. I need time to work out the details. I need time to heal. But now, I don’t need any time to tell you to fuck yourself". (T. Bergen, ERA LEI/ JUST THE WAY SHE WAS, 2009).

LETTERA DI UNA FIGLIA AL COSIDDETTO PADRE

LETTERA DI UNA FIGLIA AL COSIDDETTO PADRE. "Come posso chiamare un padre PAPÀ? Come voler bene a te, che sei sempre sparito? Non mi hai mai pensato, mai vacanze insieme. Non ci hai mai tenuto a vedermi, e neppure sentirmi. Nei momenti più difficili non ci sei stato MAI. Capisco, sono più importanti le partite, e le donne. Non sei neanche geloso dell'uomo che mi ha cresciuto al posto tuo. Quante volta ho aspettato alla finestra che tu venissi a prendermi. Aspettavo per ore, prestando ascolto ad ogni rumore di macchina o di cancello, o di cane che abbaiava. Niente. Tu non arrivavi, non sei arrivato mai. Ero io, TUA FIGLIA!!! Io che non riesco a fidarmi degli uomini perchè ho paura siano come te. Mi sento così piccina, fino a scomparire, quando vedo il rapporto -bello, brutto, ma un rapporto cazzo- che hanno le altre con il padre. Il loro eroe, il primo grande amore, al limite, lo stronzo da odiare. Ma non da odiare per l'indifferenza penetrata dentro goccia a gocc...

SE AMO GLI ANIMALI PERCHÉ DEVO MANGIARLI?

"Se amo gli animali perché devo mangiarli? Mio padre mi dice - con quella sua risata sguaiata- che 'mangiare la braciola è solo che un piacere'. Sarà, anche per me era un piacere, ma ho capito che non sempre il proprio piacere è giusto. Se ami gli animali dovresti almeno essere coerente. Ma fin da piccoli ci hanno educato all'incoerenza: io avevo la tenera mucca Carolina che muggiva i numeri in inglese, i cartoni della Disney, le visite didattiche alla fattoria di mio zio. Mia sorella ed io accarezzavamo gli stessi animaletti che ci venivano serviti a pranzo. Non capivamo, allora. Oggi a 18 anni ho capito che non puoi mangiare chi ami. Chi ti ama, chi soffre come te". (A. Battantier, Memorie di un adolescente, 2014, Marta Dimmy, 18 anni).

FELICITÀ? È UNA PAROLA PERICOLOSA

E' vero che è dura, per questo ce la possiamo fare!  Ma tu ora non pensare alla Felicità, quella è una parola pericolosa.  E pure la Serenità, di questi tempi è una parola grossa.  Adesso è così, meglio lavorare sulle piccole cose del quotidiano:   riprendere a spazzolare un vecchio gatto, cercare le scarpe da ginnastica rinchiuse nel ripostiglio, mettere acqua alla piantina, tornare a respirare l'odore della pioggia, del mare, della vita. Vita?  Oddio che parola grossa.  No, no, pensa a spazzolare il gatto.  Adesso è così.  E' vero che è dura, per questo ce la possiamo fare! (M. Thompson Nati, Leadership for a sheep and other animals,1996)

LA VITA

LA VITA. “Sia la vita ricerca di un significato che ci permetta, ad ogni passo, di rispondere al nostro cammino. Portiamo a compimento la nostra vita meglio che possiamo”. (Libera mente, Alice Miller).

LA COMETA DI HALLEY

"Esiste una stella precisa nel mondo.  Tu ad esempio compari come la cometa di Halley.  Brillante tu sei, quando ci sei.  A modo tuo hai degli orari di apparizione e, in questa vita scandita dal caos, un paradossale punto fermo rappresenti.  Ho imparato a predire i tuoi ritorni, e mi beo nell'attesa.  Attesa così intensa che poi, quando arrivi, già penso a quando te ne vai.  Se tutto va bene ti rivedrò nel 2062.  Sarò ancora pronto a dirti 'Ciao!’ e ad offriti la solita tazza di tè".  (A. Battantier, La cometa di Halley, 1986).

L'UMORISMO

L'UMORISMO. “L’umorismo è una visione del mondo. Quando due persone non hanno lo stesso senso dell’umorismo reagiscono tra loro in modo 'sbagliato'. Uno getta la palla, l’altro la raccoglie e la rimanda. Ma ci sono alcuni che non la rimandano e invece se la mettono in tasca". (L. Wittgenstein, Pensieri diversi, p. 146, p. 151).