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ES CHE RESTA PRIMORDIALE NONOSTANTE TUTTO

Lo sguardo sul mondo, 

le piccole cose osservate,

specchio deforme di immagini interiori. 


Mostri, fantasmi, desideri. 


Non è matematica, 

il tempo distorto è poesia 

in movimento verso il nulla. 


Eppure, gioia nel viaggio 

e la fantasia ci perde 

in infinite scale a spirale. 


Se chiudi gli occhi 

il mondo fa da sfondo ai sogni. 


Seguivamo un noioso schema iniziale, del quale abbiamo 

fortunatamente perduto le tracce. 


E le impossibili forme di realtà, 

via via si trasformano 

in sfumate essenze del mondo. 


Nulla è impossibile. 

Prima o poi ce ne renderemo conto, 

nel mentre di un viaggio 

non ancora finito e, 

soprattutto, 

mai iniziato.



(Es che resta primordiale, nonostante tutto, A. Battantier, Omaggio ad Escher, 2014, MIP LAB 8)




Ciò che chiamiamo il nostro Io

si comporta nella vita

in modo essenzialmente passivo 

e noi veniamo vissuti 

da forze ignote e incontrollabili.

L’uomo è vissuto dall’Es.


(G. Groddeck, Il libro dell‘Es, Adelphi, 1966, pag. 14-15)




Versione personalizzata Lucrezia


"Dove volevi andare? 

Te ne scappavi correndo verso qualcosa che mai afferravi. 

Fortuna cadesti, ed iniziasti a guardare con occhi diversi. 

Lentamente ti rialzasti ed iniziasti ad apprezzare il viaggio. 

Quella era l'avventura che ti stavi perdendo. 

Lo sguardo sul mondo, le piccole cose osservate, divengono specchio deforme di immagini interiori. 

Mostri, fantasmi, desideri. 

Non è matematica, il tempo distorto è poesia in movimento verso il nulla. 

Eppure, gioia nel viaggio e la fantasia ci perde in infinite scale a spirale. 

Se chiudi gli occhi il mondo fa da sfondo ai sogni. 

Seguivamo un noioso schema iniziale, del quale abbiamo fortunatamente perduto le tracce. E le impossibili forme di realtà, via via si trasformano in sfumate essenze del mondo. 

Nulla è impossibile nel caso infinito. 

Prima o poi ce ne renderemo conto, nel mentre di un viaggio non ancora finito e, soprattutto, mai iniziato". 


(Es che resta primordiale, nonostante tutto, A. Battantier, Omaggio ad Escher, 2014)



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