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I SEGUACI

Angelo Branduardi, famoso per un periodo in Francia nei primi anni ottanta, riempiva gli stadi.
Una sua fan prese l'aereo dalla Fancia, venne in italia, rintracciò la sua casa e lo minacciò con un coltello se non l'avesse accettata a vivere con lui.
Altri fan vennero col camper nel suo giardino pretendendo di passare qualche mese con lui. 
Questa questione del doppio ideale è sempre inquietante, chi si sceglie come ideale dell'io un personaggio vivente, come accade con molte rockstar, rischia di impazzire e di rappresentare una minaccia per il suo idolo. 
Cosi accadde col fan di Lennon che lo uccise. 
È per quello che come ideale dell'io bisogna sempre scegliersi individui scomparsi, non viventi.
Questo è fondamentale per la nostra salute psichica e per il nostro idolo che, se vivente, rischia la nostra persecuzione.
Anche se, a pensarci, in alcuni casi anche i personaggi morti sono pericolosi per paranoici seguaci. 
Ho conosciuto persone  convinte che Jim Morrison, Elvis Presley, fossero ancor vivi. 
Addirittura una paziente era convinta di aver visto Michael Jackson e l'ha seguito per qualche stazione di metropolitana ma lui poi avrebbe fatto perdere le tracce dietro ad un bambino. 
Tanti morti restano in vita, guarda Gesù Cristo che ancora in tanti ci credono e  tra pochi giorni stancamente risorge per fornire un poco di soddisfazione ai suoi numerosissimi fan. 

(Tidon Grifo, Andrea Battantier, I seguaci)

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