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LA NATURA E L'ETICA

"Non si può amare ciò che non si conosce". (Fëdor Dostoevskij)

Si chiama Etica. 
L'etica della compassione dovrebbe essere estesa a tutti gli esseri viventi. 
Invito a riflettere sulla nostra relazione con gli animali, riconoscendo il loro diritto a una vita priva di dolore e sofferenza. 
Esiste un approccio utilitaristico verso gli animali, ma c'è chi abbraccia un'etica della compassione che rispetti ogni forma di vita sulla Terra.
Noi esseri umani abbiamo un'opzione meravigliosa: 
La differenza la fa la scelta etica di mangiare qualcosa e non qualcuno, essere vivente senziente con un cuore che batte.


(A. Battantier, Memorie di un animale, Memorie di un amore, Mip Lab, 2024. Nella foto un dik-dik di Kirk, piccola antilope diffusa nell'Africa orientale e meridionale)

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"Caro diario, oggi ho ripassato il capitolo sugli onnivori. E poi, quello sull'etica. Alla fine del capitolo ho trovato la soluzione". (M. Thompson Nati, 1970)

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LEGGEREZZA. "Lascia che le cose accadano, e con leggerezza affrontale. Sabbie mobili cercano di risucchiarti nella paura. Cammina nella leggerezza, tesoro mio".

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"Tu decidi qual è il significato della tua vita. La gente parla del significato della vita, ma ci sono tanti significati di vite diverse e tu devi decidere quale vuoi che sia il tuo". (J. Campbell)

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Giovannino Perdigiorno era un grande viaggiatore: capitò nel paese degli uomini a motore. Al posto del cuore avevano un motorino che si spegne la sera e si accende il mattino. Al posto dei piedi avevano rotelle, le cinghie di trasmissione erano bretelle. Al posto del naso una trombetta, per chiedere la strada e correre più in fretta. Correvano tutto il giorno senza mai fermarsi: non avevano neanche il tempo di salutarsi.  Non scambiando mai parole né saluti, pian piano i poveretti diventarono muti. Facevano appena appena “brum brum” e “perepè”. E Giovannino disse: “Questo posto non fa per me”. (Gianni Rodari) *** È una storia su un paese strano, dove gli uomini hanno motori al posto del cuore e rotelle al posto dei piedi. Vivono correndo tutto il giorno senza mai fermarsi, senza nemmeno il tempo di salutarsi o parlare. Mi ha fatto pensare a quanto la nostra vita somiglia a quella degli uomini a motore. Viviamo in una società che corre sempre, che ci spinge a muoverci velocemente, a...

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