Mi chiamo Gian Maria e ho quasi sette anni. Oggi ho letto un racconto e ho capito che la Terra sta male. Continua a girare ma sta tanto male. Le maestre ci hanno detto che dobbiamo salvare il pianeta. Io ho guardato un passero. Ma il passero è un uccellino, salta, cerca semi, fa cose da passero. E’ piccolo, è solo un passero. In campagna da papà ho visto una volpe. Anche lei faceva la volpe. E che deve fare? Mica possono fare tutto loro! Nessun animale può salvare il mondo.
Ma, aspetta, noi anche siamo animali, anzi, siamo scimmie. Ce l’ha detto il signor Millo Peg, che viene in classe a parlarci della natura. Chi dovrebbe salvare la Terra? Noi. Gli esseri umani dicono sempre di essere superiori. Più intelligenti e più importanti.Epperò se siamo così bravi, perché aspettiamo gli uccellini per aggiustare quello che abbiamo rotto? Io se rovescio il latte di riso sul tavolo, mica aspetto che il gatto passa con uno straccio! Momò è un gatto molto simpatico ma mica è il suo lavoro.
La Terra non è degli esseri umani. La Terra è di tutti. Siamo tutti ospiti. Gli adulti (e i bambini monelli che ammazzano le lucertole, i girini e rompono i rami al parco) pensano di essere proprietari di tutto.
Millo ha detto che quando respiri, non respiri da solo. C'è l’albero. Quando bevi c'è la nuvola. Quando mangi c'è il sole. Siamo un puzzle, mica solo un pezzo. Senza gli animali non non ci siamo. Non siamo gli unici su questa Terra. Gli uccelli cantano. Le api lavorano. Le volpi fanno le volpi. E dobbiamo fare gli esseri umani. Il pianeta si è stancato e lo dobbiamo aiutare.
(A. Battantier, Memorie di un bambino, Memorie di un amore, Millo Peg e le memorie della Terra, Mip Lab. Gian Maria, 6 anni, 5/26)
#memoriediunbambino
#memoriediunamore
#millopegelememoriedellaterra
#MIPLab
