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HO SOGNATO (l’ex che ritorna)

La sveglia suona. Il sogno arretra come una marea, depositando sulla battigia della coscienza un volto che non vedevi da tempo. Un ex. 

Un ricordo, ma non è nostalgia. È un appuntamento con una parte di te che hai chiuso in una stanza sul retro, senza finestre. 

Quella figura non è una persona, ma un’immagine dell’anima che torna ad interrogarti. Sognare un trauma non è solo rivivere il dolore; è la mente che cuce di notte ciò che il giorno ha strappato. Senza anestesia.

La mente non butta niente. Accumula fotogrammi, frasi, silenzi. E quando dormi, li mette in ordine, un archivista paziente senza scadenze. 

Forse perché il passato non esiste finché non lo si è guardato davvero. I sogni ripetuti tornano soprattutto per ricordarti che un accordo è rimasto sospeso, una parola non detta. 

Siediti accanto a quel sogno come fai con un ospite inatteso. Non cacciarlo. Non aggrappartici. Offrigli una tazza di tè. La via d’uscita è attraverso. 

Ogni ferita vuole diventare cicatrice, trovare un senso. Non si archivia un trauma; lo si integra, come il kintsugi: le crepe diventano vene d’oro.

Sognare un ex che chiede scusa è un teatro notturno che prova lo spettacolo mai andato in scena. L’ombra indossa il volto di chi ti ha ferito per dirti: riconoscilo.

La rabbia che bagna il cuscino al mattino non è un nemico. È un frammento che scalpita per essere rimesso nel mosaico.

Ci vuole tempo. La memoria emotiva è lenta e precisa. Ogni sogno, anche il più feroce, non è un passo indietro ma laterale. Un’evoluzione che procede per comprensione, non per oblio. 

Finché un giorno ti svegli, e il volto dell’ex ha la consistenza di una vecchia foto in bianco e nero. Un fiore secco dentro un libro. L’hai integrato, l’hai lasciato andare. 

E mentre il caffè sale nella moka, canticchio “e ti vengo a cercare anche solo per vederti, o per dirti che ho capito”. Era solo un sogno, ha spostato tutto dentro, ora è una liberazione.

(A. Battantier, Memorie di un amore, Mip Lab, SR, 5/26)


#memoriediunamore 
#MIPLab

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