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DIARIO DEL SOLE (Memorie di una bambina)

Caro diario, oggi ancora 38 gradi, giugno. Mamma e papà vedono la TV che dice “è un’ondata, passerà, ma restino a casa anziani e bambini”.

Ma non è vero. Un'ondata sale e scende; qui sale e basta.

Accendono il condizionatore e pensano sia tutto a posto. Salta sempre la corrente in tutto il paese e danno la colpa al comune.

L’Europa è rossa, 10 gradi sopra le medie di quando erano piccoli loro.

I ghiacciai sono già spariti, le foreste muoiono. Presto niente grano, niente frutta. Solo deserto.

Ma alla tv parlano di salvare i “prodotti tipici”. Ma se non c’è acqua?

Molti negano, dicono che il clima è sempre cambiato. Altri si arrabbiano per le pale eoliche perché rovinano il paesaggio!

Ma il paesaggio sta bruciando! Preferiscono petrolio e gas, così moriamo di caldo.

Io non mi fido più di nessun grande. Ho paura: quando sarò grande non ci saranno più boschi, animali, solo caldo e cemento.

Nessuno ascolta noi bambini, il problema è che poi i bambini quando diventano grandi non ascoltano i bambini, e così via. Ci hanno rubato il futuro e ci dicono di metterci il cappello nelle ore più calde.


(A. Battantier, Memorie di un bambino, Frammenti per l'Apocalisse, Mip Lab, 6/26, Maria Sole)

#MIPLab
#memoriediunamore
#memoriediunbambino
#frammentiperlapocalisse



    

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