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L'AMORE SCADUTO

L'AMORE SCADUTO. "Sotto accusa finisce tutto di noi. Rimorsi, rimpianti, sensi di colpa. Il desiderio mescolato al disgusto. Ogni cosa fa sentire la sua voce. Lo giuro, non sono lacrime sul viso. Noi. Eravamo noi. La telefonata. Addio. Non sono lacrime sul viso. Uccido il mio dolore gettandolo nel mare.  Il mare, lo scroscìo delle onde, unica musica che cura". (Memorie di un amore, A. Battantier, 2003, F. April). 

100% del 10%...e non se ne parli più

“Non mi sento mai pronto al 100%”. “Chi dice che bisogna essere pronti al 100%!!? Nessuno è pronto al 100%. Ti senti pronto al 10%?? Ok, allora dai il 100% del tuo 10%”. “Ti pare facile. Ti piace giocare coi numeri vero?”. “Mi piace giocare coi numeri. Giochiamo al 100 di 10, e vediamo di nascosto l'effetto che fa”. (Brindisi con l'ultimo goccio di Amarone). (T. Bergen, ERA LEI/ JUST THE WAY SHE WAS, 2009).

STABILITÀ EMOTIVA

“Oggi su, domani giù. Ma dove sono io? Perché non riesco ad essere stabile?”. “Nessuno è stabile. Qualcuno finge meglio”. (T. Bergen, ERA LEI/ JUST THE WAY SHE WAS, 2009).

HALLOWEEN E TIPPETE

"Nostro fratello grande aveva un poster di Linus e ci parlava di Halloween. Avevo 9 anni. Una notte, con mia sorella piccola, sgattaiolammo nell'orto in cerca di fantasmi o zucche in movimento. Comunque non voglio parlare di feste americane. Ma di un coniglio ferito ad una zampa che trovammo nel fogliame. Uno di quelli scappati dalla gabbia di mio nonno. Lo mettemmo in cameretta, dentro ad uno scatolone. Una garza con il disinfettante, dell'acqua e una carota. Mia sorella ed io dormimmo accanto a lui sul tappeto. La mattina, partimmo per andare dal veterinario, ma ci fermò mio nonno: "Ecco dove stava!! Bravi bravi!!!". E ce lo strappò dallo scatolone, e poi dalle mani. Non l'abbiamo mai più visto. E non vi dico come è finita. Ma io da allora non ho mai più mangiato conigli, e dopo qualche anno neanche gli altri animali. Perché mica è giusto fare differenze. Semplici esseri viventi. E chi siamo noi per comandare sempre su tutto e tutti?". (Memorie di un ...

SI DOVEVA SFILARE

SI DOVEVA SFILARE. "Volevo solo dormire. Ma si doveva sfilare. Ero una modella di 14 anni. Pensavo di farcela a lasciare gli Urali, magari sposarmi un calciatore o un cantante famoso. Soffrivo di meningite, avrei chiamato pure un medico. Ma si doveva sfilare. L'ho fatto per 13 ore. Poi la febbre ha ceduto il passo al sonno eterno. Claudine mi aveva detto in mensa ch'ero bella, ma avevo gli occhi troppo stanchi. Vero. Gli occhi non li puoi truccare dentro. Mamma mi chiamava sconsolata, pentita, mi rivoleva a casa. Io glielo dicevo che volevo solo dormire. Oggi come oggi tornerei a Pern, mi manca la scuola, e il mio semplice ragazzo buffo e geloso " . (A. Battantier , Memorie di un'adolescente, 2017, Vlada Dzyuba).

DA UN NAUFRAGIO (IRON MAIDEN/PAOLO CONTE)

DA UN NAUFRAGIO PUÒ NASCERE QUALCOSA. "Mai più mi salverò?". "Ma non importa. Cerca di capire, non sprecare il tempo rimpiangendo anni perduti. Stai vivendo i tuoi migliori anni". "Steso al sole ad asciugarmi il corpo e il viso, guardo in faccia il paradiso. Mi sono ambientato ormai, il naufragio mi ha dato la felicità". (Memorie di una canzone: Iron Maiden, wasted years/P. Conte, onda su onda).