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LA FANTASIA (Il vento caldo del Garbino)

Quella bambina sul cavallo a dondolo non sta giocando. Sta correggendo la realtà. L'ombra le dà ragione. La fantasia è un atto di resistenza. Giulia  cavalca un unicorno mentre il mondo le dice che è solo un cavallo a dondolo. I bambini vedono cose che noi abbiamo dimenticato di cercare.

Ricordo un giorno di vento caldo del Garbino. Giulia aveva 5 anni e mi disse: "Il vento è un cavallo magico che non vediamo".

Mio padre mi disse che la fantasia è un lusso dell'infanzia. Ma ci permette di abitare il mondo senza esserne schiacciati.

Giulia vedeva un'ombra sul muro. L'ombra non mente.

Cosa hai intenzione di fare con la tua unica e preziosa immaginazione?

La fantasia a cinque anni è ovvia. Da grandi è coraggio, è una questione di compressione: meno spazio, più verità.

Alle volte desidero smarrirmi dolcemente in un’ombra.

Chi ha perso tutto ha ancora l'immaginazione per sopravvivere.

La fantasia non ci salva dal dolore ma ci tiene morbidi.

La bambina non sa che un giorno il vento del Garbino porterà via le persone che ama.

L'ombra, alla fine, ha sempre l'ultima parola. Ma a quei tempi l’ombra giocava con Giulia.

(A. Battantier, Memorie di un bambino, Memorie di un amore, Mip Lab, 9/26, dedicato a Giulia Alberico)

#memoriediunbambino
#memoriediunamore
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