Recentemente un mio amico mi ha criticato (in maniera ironica) per aver proposto ad un aperitivo salame e formaggio vegano (tra l'altro uno fatto da me con mandorle, anacardi ed erbette della mia campagna).
Io più o meno gli ho risposto con una lista meravigliosa di Dissonanza Cognitiva.
Perché chi ama contestare i nomi di un salame o in genere una carne veg, una bevanda, mozzarella o formaggio senza latte, un tiramisù, o una lasagna con besciamella veg, o una cotoletta vegetale o un arrosto vegetariano o di un burger, o della carbonara con seitan, affermando che questi nomi sono impropri.
A me sta bene, epperò, o tutti o nessuno:
La colomba pasquale non vola.
I frutti di mare non sono di frutta.
Il salame di cioccolato non è un insaccato.
Le uova di Pasqua sono di cioccolato.
Le lingue di gatto sono biscotti che non hanno gatti né lingue.
Un motore non ha cavalli veri dentro.
La lana di vetro non è lana.
Gli spaghetti allo scoglio non hanno lo scoglio.
La noce di burro non ha noci.
Il fior di latte non ha fiori,
Il pomodoro “cuore di bue” non è fatto con il cuore del povero animale.
E il cuore di palma e i cuori di carciofo?
Le uova all’occhio di bue?
E il latte detergente o idratante?
Il burro di arachidi o di cacao?
Il latte di cocco?
L'insalata di mare, di polpo, di pollo e di riso?
Le ali degli aeroplani?
Le pinne dei sub?
Cambiamo tutti nome?
O tutti o nessuno!
(A. Battantier, Memorie di un amore, Memorie di un animale, Mip Lab, 4/26)
#memoriediunamore
#memoriediunanimale
#MIPLab